TerraFerma

ZAMBIA likumbi

ZAMBIA likumbi

DOCUMENTI e VISTO
I viaggiatori provenienti dall’Italia possono ottenere un visto turistico della durata massima di 90 giorni direttamente in aeroporto versando 50 usd (attenzione: tale somma può essere versata in Dollari Americani o Kwacha ed in contanti). Alla partenza dallo Zambia, in caso di viaggio aereo, potrebbe venire applicata una tassa aeroportuale pari a 25 usd (o equivalente in Kwacha) per persona.
Richiesto PASSAPORTO con validità minima di 6 mesi dopo la data presunta del ritorno, 2 fotografie formato tessera recanti il proprio nome e il numero di passaporto sul retro e biglietto aereo di ritorno.

CLIMA
L’altitudine dello Zambia, che varia da 500 a 1600 metri, fornisce un clima moderato. L’anno può essere suddiviso approssimativamente in tre stagioni: una stagione fredda e secca da Maggio ad Agosto, caratterizzata da  temperature che variano da 5 gradi di notte ai 25 gradi durante il giorno, una calda e secca da Settembre a Novembre caratterizzata da temperature che possono variare dai 35-40 gradi diurni ai 15-20 notturni, ed una stagione che va da Dicembre ad Aprile caratterizzata da frequenti piogge a carattere temporalesco che, oltre ad abbassare la temperatura, rendono parte delle strade impraticabili e portano alla chiusura di molte zone dei Parchi Nazionali. Il periodo migliore per visitare lo Zambia è da Aprile a Novembre.

LINGUA e RELIGIONI
La lingua ufficiale è l’inglese, che viene parlato soprattutto nelle grandi città. Nei paesi rurali, si tende a parlare uno o più dei 72 dialetti bantu. La maggior parte della popolazione è cristiana, appartenente a molteplici confessioni. La restante parte si divide tra Induismo, Islam, Animismo ed altre religioni di minore incidenza. Particolarmente rilevante, specie nei villaggi, la figura dello stregone guaritore.

MEDICINE e VACCINAZIONI
In Zambia la maggior parte delle farmacie è di proprietà di immigrati Indiani. E’ possibile trovare qualsiasi tipo di farmaco, tuttavia questi potrebbero avere nomi commerciali, concentrazioni di dosaggio o eccipienti diversi da quelli a cui il nostro organismo è abituato. Se si è affetti da patologie croniche, si consiglia di portare una buona scorta di farmaci, sufficiente per il periodo di vacanza più una scorta extra. Si consiglia anche una piccola scorta di medicinali adatti ad ogni occasione (antidolorifici, anti diarroici, antistaminici, disinfettanti, ecc.)
La profilassi antimalarica non è obbligatoria ma è consigliata sopratutto durante la stagione delle piogge. Consultate il vostro medico per i farmaci più adatti a voi. Di gran uso è il Lariam (meflochina), ottenibile in modo semplice e poco costoso con ricetta medica, ma che dà alcuni effetti collaterali. Buona alternativa (poco più costosa) è il Malarone.

MONETA e BANCOMAT
La valuta locale è il Kwacha. Non ci sono limitazioni per quanto riguarda l’importazione di valuta estera. Per il cambio sono presenti un po’ ovunque “Bureau” ufficiali sottoposti alla limitazione di poter cambiare massimo 1.000 dollari al giorno a persona (o equivalente): diffidare dai cambia-valuta illegali. Attenzione: assicurarsi che i dollari siano banconote di valore superiore ai 50 dollari, e che siano stati emessi dal 2002, altrimenti si potrebbero incontrare difficoltà al momento del cambio. Carte di credito Visa e Mastercard sono accettate in tutte le banche e nella maggior parte degli hotel e ristoranti nei centri urbani.
Nelle principali città sono presenti molti bancomat funzionanti con circuito VISA da cui è possibile prelevare Kwacha con la carta di credito. A Lusaka e a Livingstone sono anche presenti bancomat che operano su circuito “Maestro”.

COMUNICAZIONI
La copertura GSM è presente ovunque nelle grandi città, ma si sta estendendo alle zone rurali e ad alcune destinazioni turistiche. I principali gestori telefonici italiani hanno contratto di roaming in Zambia, ma i costi sono abbastanza elevati. E’ comunque possibile acquistare in loco una SIM che permette di ricevere telefonate e fare telefonate a costi accettabili. Non portare mai il cellulare con se durante i Safari, sia per motivi pratici che di sicurezza.
Internet è disponibile su rete GSM ovunque ci sia copertura del cellulare. Nelle grandi città è possibile trovare Internet caffè, spesso dotati di connessioni molto lente.

ELETTRICITA’
L’elettricità funziona a 220V ed è pertanto compatibile con tutti gli elettrodomestici Europei. La presa è solitamente di tipo Inglese (con 3 grossi denti quadrati) o Sud Africana (con 3 grossi denti rotondi). Con un po’ di pratica, è possibile inserire le comuni spine italiane nelle prese Zambiane, tuttavia si consiglia di munirsi di adattatori.

ABBIGLIAMENTO
Sono consigliati vestiti comodi, di cotone con colori naturali. Shorts e pantaloni lunghi, un capello, t-shirt di cotone, un golf per la sera e costume da bagno. Comode scarpe o scarponcini per il safari a piedi. Da non dimenticarsi un buon paio di occhiali da sole, crema solare e repellente per gli insetti. Molto utili un binocolo .
Si sconsiglia di non indossare vestiario di tipo militare - mimetico. Per quanto possa sembrare idoneo a confondersi nella natura durante i Safari può essere difficile convincere le forze dell’ordine di non appartenere ad associazioni para-militari non autorizzate.

TOUR in TENDA
Questi tour rappresentano un modo più avventuroso di viaggiare, dove il turista rimane più a contatto con la natura e partecipe del territorio che visita. Gli spostamenti in auto permettono di osservare meglio il panorama e di prendere conoscenza delle condizioni di vita nei villaggi e paesi che si attraversano. La temperatura all’interno dei veicoli è facilmente modificabile aprendo i finestrini o azionando l’aria condizionata / riscaldamento. Durante i campeggio si consiglia un abbigliamento mediamente pesante, soprattutto per chi viaggia nella stagione fredda (Maggio-Agosto), composto da pantaloni lunghi, scarpe chiuse e pile. Questo serve sia a contrastare le basse temperature, sia a prevenire punture di insetti o zanzare.
Di notte la temperatura può scendere di qualche grado, pertanto si consiglia un abbigliamento caldo e confortevole (ad esempio, un pigiama pesante a maniche lunghe). Durante il giorno, le temperature variano notevolmente, dai pochi gradi dell’alba, ai 25 o più gradi del mezzogiorno: si consiglia un abbigliamento a strati: pantaloni lunghi o corti, pile o golf da potersi togliere durante il giorno rimanendo in maniche corte.

COSA METTERE in VALIGIA

  • Occorre sempre ricordarsi di portare
  • Macchina fotografica  con memory card in abbondanza e batterie di scorta.
  • Binocolo
  • Torcia elettrica
  • Medicinali di uso comune (antidolorifici, antinfiammatori, antidiarroici, antipiretici, disinfettanti, antistaminici, e qualsiasi altro farmaco necessario al singolo turista affetto da specifiche condizioni).
  • Un coltellino o strumento multiuso
  • Materiale per la cura della propria persona (sapone, shampoo, altri effetti personali)
  • Asciugamano personale

LIKUMBI LIA MIZE
La cerimonia Likumbi Lya Mize dura cinque giorni. Inizialmente tenuta anche in Angola, risale ad un’antica tradizione, interrotta e poi ripresa negli anni ’50. I Makishi (maschere che rappresentano gli spiriti dei morti), dopo aver dormito nel cimitero nel lato orientale del fiume Zambesi, entrano nel villaggio al ritmo dei tamburi tradizionali accompagnati da un corteo di gente festosa appartenente a tutti i ceti, dirigendosi alle Chilende, aree della spiaggia dove si eseguono le danze tradizionali.
Si spostano poi nel vicino villaggio di Mize, la capitale della dinastia reale, proprio accanto alla casa del Re dei Luvale, nella Menarena, dove il penultimo giorno si esibiscono fino a notte fonda per presentare la giornata Ufficiale, dove tutti i personaggi più importanti – solitamente anche il Presidente dello Zambia - si recano alla casa del Re per omaggiarlo.
Il rito del Likumbi Lya Mize  ha inizio da 1 a 3 mesi prima con una cerimonia chiamata Mukanda, quando i bambini vengono portati via dalle proprie famiglie,  per simboleggiare la loro “morte” come bambini da parte dei tundanji, coloro che non appartengono più al mondo dei vivi. Il Mukanda prevede la circoncisione dei bambini, prove di coraggio e lezioni sul loro futuro come uomini e mariti. Ciascun iniziato viene assegnato ad uno specifico personaggio mascherato che rimarrà con lui per tutta la durata del rito. Tra queste maschere si riconosce Chisaluke, che rappresenta un uomo dotato di grandi ricchezze e influenza sugli spiriti; il Mupala, che è il “Re” del Mukanda e spirito protettivo dotato di capacità sovrannaturali; Pwevo, che rappresenta l’ideale di donna ed è responsabile di insegnare ai bambini la musica e le danze. Altri personaggi sono i Makishi, che rappresentano lo spirito degli antenati defunti che ritornano nel mondo dei vivi per aiutare i loro discendenti a diventare uomini. Il termine del Mukanda viene celebrato con una cerimonia chiamata Chilende. Tutto il villaggio assiste alle danze dei Makishi e alle rappresentazioni simboliche, fino a quando i bambini non riemergono dal luogo in cui erano rimasti nascosti per “tornare alla vita” come uomini adulti. Questo rito ha un forte valore educativo e insegna ai ragazzi le tecniche di sopravvivenza ed altre nozioni fondamentali riguardanti la natura, la sessualità, la religione ed altri valori sociali.
Il primo dei cinque giorni di Likumbi Lya Mize si chiama Chilende, ed è una festa per le madri i cui figli sono stati sottoposti ai riti di passaggio all'età adulta previsti nel “Mukanda”. Le famiglie, gli amici e gli altri membri della comunità si uniscono alla celebrazione.. Dopo l'arrivo del Re nell’Arena del Likumbi, all'inizio del festival, i ballerini Makishi arrivano in fila  per salutare il Re.
I Makishi (gli spiriti degli antenati e della storia del popolo Luvale) emergono dal sottosuolo durante un rito esoterico e si impossessano dei danzatori. Questi spiriti, persi e disorientati, verranno condotti dalle donne attraverso tutto il villaggio di Zambezi, urlando, danzando e ballando fino al tramonto. Al tramonto, attraverseranno il fiume Zambesi a bordo di canoe tradizionali, simboleggiando il passaggio dal mondo dei morti al mondo dei vivi.
Nel corso della giornata, ci saranno numerose celebrazioni e colpi di scena che verranno via via spiegati dalle vostre guide.
I Makishi entreranno nell’arena e si prostreranno ai piedi del loro Re, mentre la corte dei vivi canterà le gesta dei Luvale. Ci saranno danze da parte di numerosi gruppi di ballo tradizionale, sacrifici di animali, e infine i bambini ritorneranno alla vita in un tripudio di danze.

VICTORIA Falls
“Lo spettacolo più straordinario che io abbia mai visto in Africa, un luogo creato per gli angeli” – scrisse Livingstone suggestionato dalla grandiosità delle cascate, non a caso incluse nelle sette meraviglie del mondo. Le cascate Victoria hanno il primato di essere la più vasta massa d'acqua che precipita in cascata - uno spettacolo affascinante e ipnotico. L’enorme massa di acqua che fa un salto di ben 100 metri, mostrando tutta l’imponenza della sua energia, in circa 2 km dà luogo ad un rombo fragoroso e crea un magnifico arco d’acqua che può essere visto per miglia. Piccoli sentieri costeggiano l’abisso permettendo al turista di avvicinarsi in tutta sicurezza e godersi le emozioni che sgorgano al cospetto di una delle sette meraviglie del mondo.
Si trovano lungo il corso del fiume Zambesi, che in questo punto demarca il confine geografico e politico tra lo Zambia e lo Zimbabwe. Partendo da Città del Capo, l’esploratore inglese David Livingstone scoprì molte terre nuove, discese in piroga il fiume Zambesi e il 16 novembre 1855 giunse alle cascate. Sembra che, a uso e consumo dei biografi, il celebre esploratore abbia esclamato: “Solo gli angeli, nei loro volti celesti, possono ammirare cose egualmente stupende”. Poi chiese agli indigeni Ba-Toka, che popolavano la zona, come essi chiamassero la cascata: gli risposero che il nome era Mo-ku-sa Tunya, che vuol dire pressappoco “fumo che sale”. Livingstone, traducendo la parola tunya in base al suono, che è un po’ simile a quello di thunder (tuono in inglese), le chiamò “acque dal fumo che tuona”. Ma nell’imposizione del nome ufficiale, che è un diritto dello scopritore di terre ignote, volle rendere omaggio alla sua patria e le dedicò alla grande regina: da quel giorno, dunque, il precipizio in cui si getta lo Zambesi si chiamò “Cascate Vittoria”. L'accesso alle Cascate Victoria è a pochi passi dal centro del paese. Il flusso dell'acqua sulle cascate varia nel corso dell'anno. La stagione della piena annuale del fiume è da febbraio a maggio, quando il getto può raggiungere un'altezza di oltre 400 metri, è una visione spettacolare dall'alto, ma rende molto difficile vedere le cascate a livello del suolo dato l’enorme acquazzone e nebbia che si formano. A questi insoliti acquazzoni, che invece di provenire dal cielo, nascono dalla terra, si deve il carattere lussureggiante della vegetazione limitrofa, una vera e propria foresta pluviale in miniatura, ricca di felci, palme e ficus dai tronchi contorti, perennemente irrorata. Il livello dell'acqua inizia a scemare nel mese di agosto fino a raggiungere il livello più basso nei mesi di ottobre-dicembre, quando gran parte della parete rocciosa diventa secca. Ma anche durante la stagione secca, lo spettacolo delle cascate non ha eguali. Paradossalmente, nonostante la massa d’acqua sia meno impressionante, lo spettacolo della gola risulta ugualmente ricco di fascino, e mostra scorci altrimenti nascosti dalla nube d’acqua, onnipresente durante la piena del fiume.

 

 

SIOMA NGUESI
Le Cascate Ngonye o Cascate Sioma sono delle cascate del fiume Zambesi, e si trovano nello Zambia occidentale, vicino alla città di Sioma, circa 250 km più a monte rispetto alle cascate Vittoria. Partendo da Lusaka, la capitale dello Zambia, possono essere raggiunte con un impegnativo viaggio di due o tre giorni, questa difficoltà nel raggiungimento delle cascate le ha rese molto meno note rispetto alle cascate Vittoria. Le cascate non sono particolarmente alte, la loro altezza varia dai 10 ai 25 metri, ma si caratterizzano per una impressionante ampiezza.
Formano una ampia mezzaluna interrotta da affiormenti rocciosi. Più a monte rispetto alle cascate, il fiume Zambesi attraversa le sabbie del Kalahari, e in quella zona è ampio e poco profondo, ma dopo le cascate il fiume attraversa strette gole di roccia basaltica e forma una serie di grandi rapide. L'ambiente circostante dà ospitalità a un gran numero di specie animali, specialmente nei pressi nel parco nazionale di Sioma Ngwezi. Si possono frequentemente avvistare elefanti vicino al fiume nelle vicinanze delle cascate.

LOSI E BATOTSELAND
Il regno dei Losi è sempre stato ricco di materie prime: il fiume Zambesi oltre ad essere fonte di acqua e territorio di pesca, con il suo periodico straripare riempie la piana circostante di “black soil”, una terra particolarmente fertile, perfetta per la coltivazione di riso. I Losi, abitanti di queste terre, hanno sempre vissuto in sintonia con il grande fiume spostandosi periodicamente dalla piana all’upland, la terra ferma, dove da coltivatori e pescatori si trasformavano in allevatori di mandrie e cacciatori nelle ricche foreste di legno pregiato. Più a valle il fiume diventa irrequieto: incontra scogli di roccia, gorgoglia tra mille cataratte, schiuma in un dedalo di rapide, prima di rovesciarsi nelle maestose cascate Victoria, ma nello Barotseland lo Zambesi sembra un innocuo serpente che striscia indolente per centinaia di chilometri alla ricerca della sua strada. Le sue acque verdi scorrono lente e pacifiche accarezzando ampie praterie in cui scorazzano mandrie di buoi sfiancate dal caldo e solitari pastori alla vana ricerca di un po’ di ombra.
Politicamente il regno del Barotseland è sempre stato una monarchia, grazie alla presenza del Litunga, il re dei Losi, ma effettivamente la gestione amministrativa, non ha nulla da invidiare alle più floride democrazie parlamentari. Il popolo Losi è rappresentato nella “Kuta”, il parlamento del regno, il cui portavoce ultimo rimane il re, ma i partecipanti con potere di voto sono gli “Induna” rappresentanti delle varie zone del regno eletti meritocraticamente dagli abitanti dei villaggi di riferimento.

KAFUE National Park
Situato nella parte occidentale dello Zambia, il Kafue National Park è il più antico e il più grande parco nazionale di tutto lo Zambia, ed è così chiamato grazie allo scorrere del fiume Kafue, copre un’area di 22.400 km²  ed è il secondo parco nazionale più grande in Africa e ospita più di 55 specie di mammiferi, tra i quali molti esemplari della rara antilope Sitatunga, del lechwe rosso e moltissimi felini.
Nonostante la sua grandezza e la sua locazione (circa 2 ore da Livingstone), resta ancora un luogo poco conosciuto e largamente inesplorato con vaste aree ancora incontaminate. Grazie alla sua dimensione e alla varietà di tipi di habitat presenti nel Kafue questi possiede una enorme varietà di fauna selvatica. Purtroppo il parco è stato uno dei luoghi preferiti dai bracconieri in cerca di avorio data la numerosa popolazione di elefanti e rinoceronti neri. Si calcola che negli anni 60 vi fossero 60000 elefanti nel parco, mentre oggi ne rimangono solamente 4000. Di rinoceronti neri invece non ne è rimasto neanche uno all’interno del parco; questa specie è ora infatti una delle specie animali più protette al mondo a causa del bracconaggio.
Nato come primo parco del  Paese nel 1924,  presenta vaste pianure alternate a colline ondulate: la zona è tra le più remote d’Africa e presenta una grande gamma di foreste che crescono non solo lungo il corso del fiume Kafue ma anche lungo i suoi due affluenti principali : il Lunga ed il Lufupa. Territorio boschivo alternato a sconfinati altipiani e a grandi piane erbose, la cui biodiversità ha favorito l’ insediamento di diverse specie animali, tra cui il più grande numero di specie di antilopi. Luogo di grande bellezza e suggestione è costituito dalle Busanga Plains:situate nella porzione a nord del parco, si tratta di un’ area che da marzo a maggio, grazie alle piene dei fiumi, diviene una enorme pozza d’ acqua dove si bagnano e si abbeverano centinaia tra mammiferi ed uccelli. Quando in seguito le acque si ritirano viene fatto spazio ad una vegetazione a dir poco rigogliosa, che ospita grandi mandrie di bufali, zebre e grandi predatori
Proclamato "Parco Nazionale" nel 1950, il Kafue National Park è uno dei parchi naturali più grandi del mondo ma l'unicità è data dal fatto che il 67% della superficie è delineata come "area selvaggia" , non percorribile con mezzi di trasporto. Il fiume Lufupa, che percorre la pianura crea immense distese erbose, paradiso per le antilopi. La parte sud del parco è invece caratterizzato da boschi di Miombo, foreste di mopane per poi aprirsi nella vasta pianura di Nanzhila. Questa scenografia é ideale per i branchi di antilopi (17 specie differenti tra cui il’antilope d’acqua e l’endemica antilope roana) ed i loro numerosi predatori (leoni, leopardi, ghepardi).
La particolarità di questo parco è rappresentata infatti proprio dalla diversità di animali visibili: è il regno di più specie di ungulati, di cui custodisce la popolazione più numerosa rispetto a qualsiasi parco nazionale a sud del bacino del Congo, con antilopi rare come il cefalofo dal dorso giallo, sitatunga e lichi oltre ad antilopi roane, antilopi nere e alcelafi. Il parco è considerato inoltre uno dei migliori posti in Africa per l'avvistamento del leopardo, predatore misterioso e sfuggente visto soprattutto nei game-drive notturni (ammessi nel Kafue) o durante le crociere in barca nel pomeriggio lungo il fiume Kafue nei mesi più caldi, quando il leopardo scendere a bere. Il Kafue custodisce le ultime popolazioni vitali di un animare raro in Zambia: il ghepardo.
Il parco nazionale del Kafue, con i suoi spazi enormi, le colline e la lontananza dai parchi più frequentati, è un rifugio quasi unico per il viaggiatore amante della natura selvaggia e incontaminata. Una delle principali attrazioni del Kafue è la sua incredibile avifauna. Questo territorio può vantare la presenza di circa 500 specie, la grande varietà di habitat che si trovano nel parco assicurano la possibilità di vedere di tutto, dalla gru caruncolata al bulbul collogiallo. Il parco è considerato la principale roccaforte dei licaoni, una specie a rischio, seguito dal parco del Luangwa Meridionale. Un'altra specie a rischio, che ultimamente sta conoscendo una ripresa, è quella degli elefanti del Kafue; stanno avendo una straordinaria crescita e un certo numero di aree del parco ora ospitano grandi mandrie di questi giganti gentili. Naturalmente il paesaggio varia molto nelle diverse zone di questo territorio, sebbene le eccellenti opportunità per l'osservazione naturalistica e le acque permanenti del fiume Kafue siano caratteristiche costanti di tutto il parco. Esplorare il selvaggio Kafue equivale a un vero corso di “master del bush”. Si ritorna a casa con un bagaglio carico di ricordi indimenticabili e di scoperte uniche.

 

Partenza: Partenza -

Destinazioni Terra Ferma

Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
ETIOPIA Valle Omo 26 ott. - 5 nov. 11 2.150 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
INDIA Kumbh Mela 15 - 26 febbraio - 2.790 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
BIRMANIA antichi templi e etnie 26 dic. - 7 gen. 17 2.385 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
EGITTO lungo il Nilo 22 feb. - 2 mar. - 1.200 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
BOTSWANA la ricerca del Mal d'Africa 3 - 14 ottobre - 2.930 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
THAILANDIA giorno delle lanterne 14 - 25 novembre - 1.750 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
ARGENTINA da Baires a Ushuaia 2 - 17 febbraio - 4.140 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
OMAN profumo di incenso 19 - 28 marzo - 2.480 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
MAURITANIA dal sahara all'oceano 3 - 14 aprile - 2.760 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
CUBA l'isola che si trasforma 27 aprile - 8 maggio - 1.980 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
ISRAELE passaggio tra storia e futuro 9 - 18 maggio - 1.850 € Alta

Esplora, Viaggia e Naviga con Noi