PERSIA arte e deserti

Un fascino antico che ha il sapore della saggezza di artisti, poeti e pensatori che aleggia ancora nelle atmosfere da "Mille e una Notte" di Isfahan, nel fascino medievale di Yazd. La silenziosa Kerman e il deserto del Dash e Lut saranno la perla di un viaggio fuori dal tempo. Accompagantore MASSIMO BICCIATO

manda richiesta
da 28/9 al 13/10 2.500 €

arte e deserti PERSIANI
dal 28 settembre al 13 ottobre
quota a persona 2.500 euro
accompagnatore Massimo Bicciato

Un paese con una storia antichissima che si perde nella notte dei tempi. La Persia, crocevia di civiltà e di religioni, incantevoli paesaggi naturali e un patrimonio artistico, culturale e archeologico inestimabile.
Le testimonianze storiche ed artistiche lungo "la Via della Seta" conservano ancora l'eredità plurimillenaria dei grandi Imperi d'Oriente.
Questa volta inizieremo il nostro percorso partendo da Kerman, nel sud-est del paese, dove si respira ancora un'atmosfera piacevole, grazie alle sue moschee, i quartieri dei bazar e le case da tè. Il nostro viaggio proseguirà nel deserto di Dash e Lut con i suoi maestosi paesaggi di montagna e pianura, villaggi nomadi e tradizioni mistiche e religiose.
Le tappe successive saranno le famose città che hanno il sapore della saggezza di artisti, poeti e pensatori che aleggia ancora nelle atmosfere da "Mille e una Notte" di Isfahan, nel fascino medievale delle città di Yazd e Shiraz. La civiltà persiana è una delle più antiche al mondo e la sua storia abbraccia migliaia di anni. Questa cultura si manifesta attraverso diverse sfaccettature: la lingua, la mitologia, l'Islam, l'arte, la poesia e la letteratura.
La lingua iraniana ha ispirato diversi scrittori, tra cui Goethe, ed è conosciuta per prestarsi particolarmente bene alla scrittura di poesie. I tappeti, i giardini, le architetture e la cucina sono elementi cardine della cultura di questo affascinante paese.
L'arte persiana ha subito numerose trasformazioni dall'antichità, soprattutto con l'arrivo dell'Islam che ha introdotto nuovi codici artistici senza contrastarne l'evoluzione. Oggi i giovani artisti rivisitano le grandi opere persiane incorporando elementi moderni o riproducendole sotto forma di graffiti.
Gli iraniani, hanno acquisito molto velocemente notevoli competenze relative alla geometria simbolica che utilizzano per costruire veri e propri capolavori architettonici.
L'architettura iraniana si serve quindi di forme geometriche ripetitive, superfici di ceramica riccamente decorate, stucco scolpito e mattoni, riconoscibile per i suoi motivi calligrafici e floreali. Non a caso otto monumenti sono stati classificati nel Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
Un viaggio fra i tesori archeologici dei centinaia di siti lasciati da molte dinastie in quasi seimila anni di storia, primo fra tutti la leggendaria e ciclopica Persepoli.
Un viaggio che lascerà un segno indelebile a tutti coloro che amano la bellezza del segno, della parola e del pensiero e la magia ella natura.

1° GIORNO 28 settembre - volo ITALIA – TEHERAN (via Istanbul)
2° GIORNO 29 settembre - arrivo a TEHERAN e volo per KERMAN
3° GIORNO 30 settembre - KERMAN
4° GIORNO 1 ottobre - KERMAN DESERTO
5° GIORNO 2 ottobre - KERMAN DESERTO
6° GIORNO 3 ottobre - MEYMAND
7° GIORNO 4 ottobre - SHIRAZ
8° GIORNO 5 ottobre - SHIRAZ
9° GIORNO 6 ottobre - YAZD
10° GIORNO 7 ottobre - YAZD
11° GIORNO 8 ottobre - ISFAHAN
12° GIORNO 9 ottobre - ISFAHAN
13° GIORNO 10 ottobre - ISFAHAN
14° GIORNO 11 ottobre - da ISFAHAN a KASHAN
15° GIORNO 12 ottobre - DESERTO KASHAN da KASHAN a TEHERAN
16° GIORNO 13 ottobre - VOLO TEHERAN - ITALIA


OPERATIVO VOLI TURKISH
28 settembre Milano - Istanbul 19.45 - 23.40
29 settembre Istanbul - Teheran 01.20 - 05.05
13 ottobre Teheran - Istanbul 06.25 - 09.20
13 ottobre Istanbul - Milano 11.55 - 13.45


HOTEL
KERMAN Tourism hotel
SHAHDAD Shafee Abad village (servizi esterni)
MEYMAND Meymand (servizi esterni)
SHIRAZ Park hotel
YAZD Toranj
ISFAHAN Safavi hotel
KASHAN Morshedi guest house
TEHERAN Ibis hotel

QUOTA BASE 2.500 euro + 225 euro tasse aeree

QUOTA COMPRENDE
volo aereo Turkish Airlines Italia - Teheran via Istanbul
volo interno Teheran - Kerman
pernottamenti in hotel B/B cat. 3 stelle in camera doppia
Trasferimenti in bus privato e fuoristrada nel deserto
Guida locale parlante italiano
Biglietti ingressi musei e monumenti

QUOTA NON COMPRENDE
Tasse aeroportuali 225 euro
Assicurazione Annullamento 47 euro
Pranzi e cene (circa 25 euro al giorno totali)
Visto consolare
Mancia guida locale


SUPPLEMENTI E RIDUZIONI
camera singola 250 euro
partenze da altri aeroporti italiani su richiesta
hotel 4/5 stelle 300 euro

PENALI CANCELLAZIONE

25% della quota di partecipazione fino a 90 gg di calendario prima della partenza
50% della quota di partecipazione da 89 a 60 gg di calendario prima della partenza
90% della quota di partecipazione da 59 a 30 gg di calendario prima della partenza
100% della quota di partecipazione dopo tali termini

 

1° GIORNO 28 settembre -  volo ITALIA  - TEHERAN via Istanbul
Partenza dall'Italia con volo Turkish fino a Istanbul. Proseguimento per Teheran.

2° GIORNO 29 settembre -  volo TEHERAN – KERMAN
Arrivo al mattino a Teheran e in connessione volo interno su Kerman.
Giunti a Kerman trasferimento in hotel. In giornata visita alla tomba di “Moshtagh Alishah”, e alla moschea di “Kerman”. Nel pomeriggio visita deii giardini di “Shah Zadeh” a Mahan

3° GIORNO 30 settembre - da KERMAN a SHAHDAD (100 km)
Durante il tragitto sosteremo a Rayan per una visita al castello omonimo. Questa città medievale in mattoni di fango è simile alla vicina Arg-e Bam, che fu distrutta dal terremoto nel dicembre 2003. Rayen mostra tutti gli elementi architettonici di una cittadella del deserto, appare straordinariamente ben conservata, considerando i numerosi disastri naturali che hanno distrutto strutture simili nei dintorni, ed è uno dei più interessanti siti dell’Iran.

4° GIORNO 1 ottobre -  DESERTO Shahdad Kalouts Dasht el Lut
Un luogo che fino a pochi anni fa era assolutamente inviolato, un’esperienza ineludibile per gli amanti dei deserti. Come in tutti i deserti anche nel Dasht-e Lut i paesaggi cambiano in continuazione e offrono una serie di sorprendenti scenari: imponenti formazioni d’argilla (kalout) indurite dal sale e modellate dal vento che si perdono all’orizzonte; grandi dune di sabbia arancione che superano i 500 metri d’altezza (le più alte del mondo); immense vallate ricoperte di ghiaia vulcanica, sale e gesso

5° GIORNO 2 ottobre  - DESERTO Shahdad Kalouts Dasht el Lut
Di questa immensa distesa di sabbia che arriva fino al confine con Pakistan e Afghanistan resteranno impressi i colori che spaziano dal nero all’arancio/rosso, resterà impresso che camminando sulla sabbia i piedi non sprofondano, e soprattutto, resteranno impressi i Kaloot, castelli di sabbia alti anche fino a 300 metri che da lontano sembrano minareti di città fantasma nel deserto. Si racconta che i kalut siano opera degli jinn, entità conosciute nel mondo islamico come fantasmi malevoli, in realtà i Kalut sono formati dal vento che qui soffia sempre nella stessa direzione e nei millenni ha eroso la roccia fino a formarli. Tutti i deserti nascondono favole e leggende ma qui ci si sente attori protagonisti di film girati in epoche inventate. Servizi esterni.

6° GIORNO 3 ottobre -  da SHAHDAD a MEYMAND (340 km)
Nella provincia di Kerman, 13mila anni fa gli uomini iniziarono a vivere sulle montagne di Payè; nel 6000 a.C., alcuni dei primi gruppi di ariani che si trasferirono in Iran dall'Asia centrale, si stanziarono qui e scavarono nella roccia le loro caverne; secondo la leggenda, quando si stancavano, si facevano forza bevendo vino (Mey in persiano) e da qui il nome del villaggio, "Meymand". Il villaggio, 3.600 anni fa, diventa un santuario zoroastriano, anche perchè le zone elevate (Meymand è a 2240 metri di altezza), erano scelte dagli zoroastriani per realizzarci i templi del fuoco. A Meymand scopriamo la radice antropologica di questo rito religioso; il tempio del fuoco, dove il Mogh (il sacerdote zoroastriano, da questo nome proviene la parola mago), teneva sempre il fuoco acceso, era sinonimo di sopravvivenza per il villaggio. Si dorme all'interno di caverne. Servizi fuori.

7° GIORNO 4 ottobre -  MEYMAND – SHIRAZ (430 km)
Partiamo verso Shiraz, lungo la strada visiteremo le tombe di Necrepolis.

8° GIORNO 5 ottobre - SHIRAZ
Shiraz si trova  nell’altopiano tra i monti Zagros a 1500 metri d’altezza. Shiraz è stata capitale del regno della dinastia Zand nel XVIII secolo. Nella giornata visiteremo il castello e la moschea di Zand, costruita durante la dinastia Zand tra il 1751 e il 1773. Particolarmente interessanti le decorazioni realizzate con le tipiche piastrelle di Shiraz. Il Minbar è costituito da un monolite in alabastro con 14 scalini. La sala di preghiera ha 48 colonne monolitiche scolpite a spirale. La giorntata proseguirà con la visita del Vakil Bazaar dove ci perderemo tra vicoli colorati e profumi di spezie. Il bazar possiede bellissimi cortili, caravanserragli, bagni, e vecchie botteghe che sono tra i migliori posti per acquistare tappeti persiani, spezie, artigianato in rame e oggetti d'antiquariato.
Shiraz è nota per i suoi giardini e per la mitezza del suo clima. Shiraz è stata la patria d'illustri poeti come Saadi e Hafez, possiede importanti monumenti come il Complesso di Vakil, (moschea, hammam, bazar), il caravanserraglio di Moshir, la fortezza di Karim Khan.

9° GIORNO 6 ottobre - SHIRAZ - PERSEPOLI – YAZD (450 km)
Partiamo verso Yazd, lungo la strada visiteremo Persepoli, capitale Achemenide. Persepoli venne concepita nello sfarzo e nella grandiosità per glorificare i monarchi e intimorire i popoli assoggettati. Il Palazzo Primavera fatto costruire da Dario I nel 518 a.c., per celebrare le feste di inizio anno, è costruito su un’enorme piattaforma ed è ricoperto di bassorilievi raffiguranti tutte le popolazioni che facevano parte dell’Impero Persiano. Prima Dario e poi Serse avevano fatto affluire in Persia i migliori artigiani del mondo per edificare un palazzo che doveva essere la summa dell'architettura e della scultura delle regioni mesopotamiche. Nel pomeriggio arrivo a Yazd

10° GIORNO 7 ottobre - YAZD
Alle prime ore del mattino visiteremo le "Torri del Silenzio”, due colline brulle, dove i zoroastriani lasciavano i propri defunti agli avvoltoi perché ne spolpassero le ossa. Visiteremo poi la moschea di Jame. Proseguiremo con la visita al vecchio bazar Khan, famoso per le vetrine che traboccano di oro scintillante. La giornata si concluderà con una passeggiata nel quartiere di Fahadan, protetto dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità. In serata assisteremo allo spettacolo di Zurkaneh. La traduzione letterale è ‘casa della forza’ ed è la ‘palestra’ dove si pratica l’attività sportiva tradizionale iraniana, un insieme di allenamento fisico e purificazione spirituale, ritmato dal tamburo e dai canti tramandati dal poeta mistico Hafez.

11°, 12° e 13° GIORNO 8, 9, 10 ottobre – YAZD - ISFAHAN  (340 Km)
Isfahan fu capitale del sultanato selgiuchide di Persia, uno dei tre grandi imperi islamici insieme a quello moghul e quello ottomano. Ancora oggi il suo fascino è irresistibile.  Un vecchio detto persiano dice “Esfahan è la meta del mondo”. Giornate dedicate alla visita della grande oasi del deserto dove regna intatta l'atmosfera delle "Mille e una notte". Nella grande piazza centrale Naghsh-e Jahan si affacciano due teorie di archi, nella parte bassa occupati da botteghe di artigiani, mentre alle estremità della piazza si vedono i pali che servivano a delimitare il campo da Polo realizzato 400 anni fa. Tra i porticati si incastonano la Masjed-e Seyed, risalente allo stesso periodo della Moschea dell’Imam, ovvero il 1600, e simili anche dal punto di vista archetitteonico. Il piccolo gioiello della moschea di Masjed-e Sheikh Lotfollah, il Palazzo reale safavide Ali Ghapu e l'ingresso al bazaar centrale coperto da piccole cupole sormontate da una apertura da dove filtra tutta la luce che serve per illuminare le merci esposte.

14° GIORNO 11 ottobre -  da ISFAHAN a KASHAN  (200 Km)
Partiamo per Kashan, città sorta in una grande oasi nel deserto. Dopo avere lasciato i bagagli ci inoltreremo nel deserto  di Maranjab fino a sera. Giornata dedicata al deserto e alle dune di Maranjab. Cammineremo sulla fine sabbia delle dune ammirando i colori e i paesaggi intorno e ascolteremo il silenzio del vento.

15° GIORNO 12 ottobre - KASHAN da KASHAN a TEHERAN  (250 Km)
Giornata di visita della città e del suo bazar. Nel pomeriggio partenza verso Teheran dove giungeremo la sera. Pernottamento in attesa del trasferimento in aeroporto.

16° GIORNO 13 ottobre -  TEHERAN - ITALIA
Volo aereo. Arrivo in Italia nel pomeriggio.

 

Shiraz, famosa per le rose e gli usignoli, celebrati nei versi di Hafez e Saadi, poeti amatissimi del XIV e del XIII secolo. La poesia, come la preghiera, è parte della vita quotidiana di questo popolo. Così nei loro mausolei, immersi in giardini dove l'acqua gioca con i cipressi e il cielo, dove gli iraniani di tutte le età si recano a rendere omaggio ai loro poeti. Nell'Aramgah, il «luogo di riposo» di Hafez, un uomo legge le sue poesie come vaticinio a chiunque abbia una domanda da porre silenziosamente al destino.
I pittori e gli architetti della città sono stati contesi dai sultani di tutto il mondo, come Eisa Khan, incaricato di progettare il celebre Taj Mahal in India. Nel centro domina la fortificazione d'epoca Zand Arg-e Karim Khan con 4 torrioni che sembrano pezzi giganti di una scacchiera. Sono invece un gioco di raffinatezza floreale le maioliche che decorano la Moschea del Reggente, nel complesso Vakil, nota per le 48 colonne monolitiche scolpite in modo tortile. A fianco, il bazaar che ospita venditori di tappeti e spezie, ma anche tradizionali case da tè come Saray-e-Mehr. Fragrante riso allo zafferano, kebab, yogurt con menta e cetrioli.
A Shiraz le dimore tradizionali si affacciano sui giardini profumati da arance amare. Luogo di intuizione spirituale e poetica, incontro tra acqua e vita, il giardino è tema ricorrente dei tappeti, veri «angoli di paradiso». Nella dimora tradizionale di Narangestan Qavam Garden il terrazzo specchiato crea effetti così caleidoscopici da dare la sensazione di trovarsi all'interno di un cristallo. Coppie e famiglie si siedono nel verde dei giardini di Eram, mentre è una città che prega quella che si vede nel gioco di infiniti specchi del mausoleo di Schahcheragh.

A 57 km verso nord si Shiraz, su un'imponente piattaforma di roccia addossata alla montagna, sorge Persepoli, simbolo della potenza achemenide, fondata da Dario il Grande intoro al 518 a.C. Una città senza immagini di guerra: tra le rovine gli animali scolpiti sembrano ultraterreni, come i tori guardiani della Porta di Tutte le Nazioni, e lungo la Scalinata dell'Apadana i bassorilievi dei portatori di tributi sfilano con elegante e sacrale compostezza. Dopo pochi chilometri si avvistano le grandi tombe rupestri con Dario I, il re dei re, e poi a Pasargade la solitaria tomba di Ciro, il re che voleva «occupare il cuore dei popoli».

La strada corre per 400 km tra i rilievi aspri dei monti Zagros, che al tramonto si tingono di ocra, fino a Isfahan, divenuta nel 1598 capitale dell'impero safavide. Piazza Naqsh - e Jahan, oggi dell'Imam (la seconda più grande al mondo) è una spianata rettangolare di vastità spettacolare con vasche, fontane e prati racchiusa da mura ad arcate sovrapposte, con all'estremità meridionale l'elegante Moschea dell'Imam (un tempo del Re), non allineata alla piazza per seguire l'asse spirituale verso la Mecca. Un portale alto 25 metri ricoperto di piastrelle a mosaico blu e turchesi dà accesso a un regno di contemplazione: la cupola sembra librarsi nell'aria e gli spazi comunicanti si inseriscono uno nell'altro con fluidità. E' uno scrigno di bellezza la moschea delle Donne o dello Sceicco Lotfollah più a ovest: un corridoio rivestito da maioliche blu e verdi termina in un bagno di luce con colori cangianti dal rosa all'azzurro. Di fronte, il palazzo di Ali Qapu, dove all'ultimo piano la sala della musica ha pareti con scansie a forma di strumenti musicali, minuscole casse di risonanza.
Il bazar è un susseguirsi di gallerie a volta, caravanserragli e cortili luminosi. Da vedere le miniature di Okhovat Pour Rasoul e i piatti in peltro dipinti con raffinati giochi di azzurro da Parya Korkzan, con atelier di fronte all'elegante ristorante Bastani. La sera sono i ponti a dare spettacolo: Si-o-She Pol, o ponte dei 33 archi, e Khaju, sotto le cui arcate i ragazzi suonano. Dall'altra parte del fiume il quartiere armeno si anima con locali vivaci.

Dasht-è Lut è il maggior deserto iraniano, grande quanto Lombardia e Piemonte assieme, 25° in graduatoria al mondo per ampiezza, 480x320 km, assai poco noto e ancor meno visitato, ma ricco di peculiarità ambientali e geologiche. Occupa parte delle regioni del Kerman (centro-est), del Sistan va Beluchistan (sud e sud-est) e Khorasan (nord e nord-est), le più estese del paese, ma poco abitate e visitate per le tensioni politiche, religiose e militari con i vicini Afghanistan e Pakistan, complicati dalla presenza di contrabbando e droga. Si tratta di uno dei luoghi più aridi del pianeta: in primavera, durante la breve stagione umida, l’acqua scende dalle montagne di Kerman inondando per breve tempo alcuni tratti, poi l’acqua evapora e restano soltanto roccia, sabbia e sale, battute da un vento forte e costante che mischiato alla sabbia produce pinnacoli e pareti curiosamente erose e generando una multiformità di suggestivi paesaggi. Il nord, formato da colline vulcaniche, sabbia e ghiaia, è più alto (1.000-600 m), il settore centrale composto da una hammada ghiaiosa il più ampio (600-200 m), mentre quello piatto meridionale presenta sale, gesso, dune alte fino a 300 m con erg simili a quelli sahariani, nonché il curioso fenomeno morfologico dei kalout, forme di argilla sabbiosa modellate ed erose dal vento in file parallele. La zona di Gandom Beryan, un pianoro coperto da lava solidificata, è il punto più caldo in assoluto della terra: nel 2005 la Nasa vi ha registrato una temperatura massima al suolo di 70,7° C: qui nessuna creatura è in grado di sopravvivere, neppure i batteri. Esistono insediamenti soltanto nelle oasi ubicate ai bordi del grande deserto, dove si coltivano, datteri, agrumi, pistacchi e cereali. Le case, protette da alte mura, sono costruite con mattoni di fango, ovviamente del colore del deserto; sui tetti svettano i tipici badgir, storiche torri di ventilazione costruite in modo tale da poter sfruttare ogni minimo soffio di vento, indirizzando l’aria verso l’interno, un sistema ecologico ed economico, assai più efficiente e salutare dei moderni impianti di aria condizionata. L’area, situata su una consistente faglia mobile, è decisamente sismica, come ha dimostrato il catastrofico terremoto che nel 2005 ha distrutto la cittadella medievale di Bam. Due le principali località: il capoluogo Kerman, ai margini del Lot ed a 1.100 km da Teheran a cui è collegato da ferrovia, fondato dai Sasanidi nel III sec. d.C. come avamposto difensivo verso oriente, poi caravanserraglio lungo la Via della Seta visitato nel 1271 da Marco Polo, famoso per i tappeti, i tessuti, le sete ed il cachemire venduto nei suoi numerosi bazar.

PERSIA arte e deserti Partenza: da 28/9 al 13/10

Destinazioni Terra Ferma

Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
PERSIA arte e deserti da 28/9 al 13/10 - 2.500 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
salam ERITREA 27/12/19 10 2.470 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
INDIA Varanasi Calcutta 8 - 19 aprile - 2.690 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
ZAMBIA mal d'Africa dal 17 al 28 ottobre - 3.100 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
l'uva di PORTO dal 20 al 23 settembre - 400 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
ARGENTINA magica Puna 5 - 23 febbraio - 5.240 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
BRASILE da Rio a Rio da 1 a 16 febbraio - 2.850 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
VIETNAM nord dal 9 al 22 sett. - 2.490 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
CHAD grande cuore del Sahara 26/12/19 - 3.790 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
SUDAN Nubia dal 3 al 14 marzo - 3.400 € Alta

Esplora, Viaggia e Naviga con Noi