TerraFerma

deserti PERSIANI

La spedizione sarà improntata sulla natura, straordinario patrimonio di questo paese dalle mille storie. Epicentro del viaggio saranno i deserti di Dasht-e Lut e Dasht e Kavir. Gli spazi sconfinati saranno il punto focale ma la magia delle pittoresche cittadine di Yazd e Kerman faranno da corollario a un viaggio dove natura e cultura ci accompagneranno in ogni momento. Accompagnato da Massimo Bicciato

Tour
Partenza 01/10 2.750 €

desertiPERSIANI
dall’1 al 12 ottobre
quota a persona 2.750 euro escluse tasse aeree

Un paese con una storia antichissima che si perde nella notte dei tempi. Oggi Iran, ieri Persia, crocevia di civiltà e di religioni, incantevoli paesaggi naturali e un patrimonio artistico, culturale e archeologico inestimabile. E’ in questo bellissimo paese che abbiamo deciso di ritornare per approfondirne la conoscenza.
La spedizione sarà improntata sulla natura, straordinario patrimonio di questo paese dalle mille storie.
Epicentro del viaggio saranno i deserti di Dasht-e Lut e Dasht e Kavir. Il primo si trova a un centinaio di chilometri dalla città di Kerman, è lungo 480 km e largo 320 km con una superficie di circa 51.800 chilometri quadrati. Considerato uno dei luoghi più aridi del pianeta.
Il Dasht e Kavir lo raggiungeremo da Yazd dopo avere percorso i 330 chilometri verso nord che ci separano dalle porte del deserto. Conosciuto anche come Kavir-e Namak ovvero Grande deserto salato, il Dasht e Kavir è situato nel mezzo del plateau iraniano. Si estende per circa 800 chilometri di lunghezza e 320 chilometri di larghezza coprendo una superficie totale di 77.600 chilometri quadrati che lo rendono il 23° deserto più grande del mondo.
Gli spazi sconfinati saranno il punto focale di questa spedizione ma la magia delle pittoresche cittadine di Yazd e Kerman faranno da corollario a questo viaggio dove natura e cultura ci accompagneranno in ogni momento.
Quella che vogliamo proporvi è una spedizione fuori dalle normali rotte turistiche; abbiamo infatti alternato deserti a città perché la vita nella sabbia richiede un buono spirito di adattamento mentre le due città ci aiuteranno a non perdere il contatto con la storia.
Se l’arte persiana ci avrà catturati con la sua ricchezza, il deserto e i piccoli villaggi in terra cruda ci avranno affascinato per la loro bellezza, al di sopra di tutto considero il popolo iraniano la vera sorpresa.

1° GIORNO - volo ITALIA – TEHRAN volo per KERMAN
2° GIORNO - KERMAN
3° GIORNO -   da KERMAN al deserto SHAHDAD (120 KM)
4° GIORNO – deserto
5° GIORNO – partenza da KERMAN per YAZD (490 KM)
6° GIORNO - YAZD
7° GIORNO – da YAZD a deserto (330 KM) 
8° e 9° GIORNO – deserto
10° GIORNO - da DESERTO a  DAMGHAN (400 KM) 
11° GIORNO - da DAMGHAN a SEMNAN (120 KM) e poi TEHRAN (220 KM)
12° GIORNO – volo TEHERAN – ITALIA

OPERATIVO VOLI TURKISH
1 ottobre
Milano - Istanbul 19.45 - 23.40 
2 ottobre Istanbul - Tehran 01.20 - 0455 
12 ottobre Tehran - Istanbul 06.25 - 09.20 
12 ottobre Istanbul – Milano 11.55 - 1345 

QUOTA BASE 2.750 euro + 225 euro tasse aeree

QUOTA COMPRENDE
volo aereo Turkish Airlines Italia - Tehran via Istanbul
volo interno Tehran – Kerman
pernottamenti in hotel B/B cat. Standard in camera doppia
Pernottamenti nel deserto in pensione completa
Trasferimenti in auto privato e fuoristrada
Guida locale
Biglietti ingressi musei e monumenti

QUOTA NON COMPRENDE
Tasse aeroportuali 225 euro
Assicurazione Annullamento 47 euro
Pranzi e cene (circa 25 euro al giorno totali)
Visto consolare (150 euro tramite agenzia privata)
Mancia guida locale
Supplemento hotel 4/5 stelle (vedere in SUPPLEMENTI)

SUPPLEMENTI  E RIDUZIONI
camera singola 390 euro
partenze da altri aeroporti italiani su richiesta
hotel 4/5 stelle 250 euro

1 ottobre volo ITALIA – TEHRAN volo per KERMAN
Partenza dall'Italia con volo Turkish fino a Tehran. Arrivo al mattino e nella stessa giornata volo interno su Kerman

2 ottobre KERMAN
Situata a 1750 metri di altitudine, Kerman in passato dovette la sua prosperità alla posizione strategica lungo le rotte commerciali con l’Asia; la città ha conservato gran parte dei suoi tratti culturali caratteristici, diversi edifici storici e l’antico bazar. Rimane inoltre un importante centro di produzione dei tappeti.
A Kerman visiteremo la Jaima Mjid (Moschea della Congregazione del Venerdì) i raffinati bagni Ganjali Khan, un mercato e produzioni artigianali eccellenti e il bazar più lungo di tutto l’Iran, un chilometro e mezzo di profumi e colori

3  e 4 ottobre da KERMAN a SHAHDAD deserto DASHT- E LUT (120 km)
Si prende la strada per Mahan, poi si segue il cartello per Shahdad, dove inizia un percorso in salita che passa attraverso villaggi verdeggianti, sorgenti e montagne imponenti. Dopo, inizia la discesa ed il paesaggio è sempre più desolato; sono in tutto 120 km fino ai Kaloot. Dopo avere incontrato alcuni villaggi, si iniziano a vedere ai lati della strada formazioni simili a torri; si è disposti a giurare che siano opera della mano umana; da lontano infatti si ha l'impressione di scorgere lo skyline di una città islamica, con tanti minareti, ma avvicinandosi, si vedono le conformazioni di terreno che tolgono il fiato. Ci imbatteremo nei Kaloot (equivalente persiano del termine turco e più diffuso), collinette strette e vicine nel deserto, molte volte simili a dei minareti, che creano delle strutture a U; il merito è del vento impetuoso del deserto persiano che porta via strati di terreno argillosi, detriti del fondale del Tetide, l'antico oceano che nel periodo geologico del Miocene si estendeva sul territorio dell'attuale Iran. La cittadina di Shahdad situata a 100 chilometri da Kerman è la porta attraverso la quale ci inoltreremo verso il deserto di Lut. Il clima locale è caldo e secco, Questo deserto è uno dei più caldi al mondo infatti sono state registrate le temperature più elevate del pianeta. Le terre di Shahdad sono tutte ricoperte da agrumeti e palmeti. In questa parte di deserto vi sono 100 ettari di salgemma a forma di uova bollenti che sono uniche al mondo. Lungo il tragitto incontreremo diversi villaggi, sarà in uno di questi che sosteremo per pernottare in case private.

5 ottobre partenza da KERMAN per YAZD (490 km)
Al mattino partiremo verso Yazd. Percorsi i 490 chilometri che separano le due città raggiungeremo la bellissima cittadina di Yazd, tra i più importanti centri carovanieri medioevali che accolse per secoli mercanti e viaggiatori. La giornata terminerà passeggiando attraverso i vicoli della vecchia città con le costruzioni in terra. 

6 ottobre YAZD
Alle prime ore del mattino visiteremo le "Torri del Silenzio”, due colline brulle, dove i zoroastriani lasciavano i propri defunti agli avvoltoi perché ne spolpassero le ossa.  Visiteremo poi la moschea di Jame. Proseguiremo con la visita al vecchio bazar Khan, famoso per le vetrine che traboccano di oro scintillante. La giornata si concluderà con una passeggiata nel quartiere di Fahadan, protetto dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità.  Volendo potremo recarci presso un’antica cisterna nel centro di Yazd per partecipare allo spettacolo di ‘Zurkaneh’. La traduzione letterale è ‘casa della forza’ ed è la ‘palestra’ dove si pratica l’attività sportiva tradizionale iraniana, un insieme di allenamento fisico e purificazione spirituale, ritmato dal tamburo e dai canti tramandati dal poeta mistico Hafez.

7, 8, 9 ottobre partenza per deserto DASHT E KAVIR (330 km)  
Al mattino dopo colazione ci trasferiamo alle porte del Dasht- e Kavir, penetrando nel deserto più profondo per ammirare gli spettacolari paesaggi formati da formazioni di guglie di argilla, sabbia e sale modellate dai venti, che creano l’illusione di addentrarsi in una città fantasma. La peculiarità di questo esteso deserto situato nel mezzo del plateau iraniano sono le formazioni di sale che costituiscono parte della crosta desertica. Il suolo è coperto da sabbia e ciottoli con paludi, laghi e wadi. Il Dasht-e Kavir, con i suoi 800 km di lunghezza per 320 di larghezza è il più grande deserto dell'Iran. Noto anche come il "Grande Deserto di Sale”. Quasi completamente disabitato, questo grande deserto è stato esplorato solo in parte.
Il primo giorno visiteremo i villaggi di Chak Chak e Karanq e il castello di Bayazeh dove trascorreremo la notte.
Per poter esplorare meglio questa parte di deserto, le due notti successive utilizzeremo un campo o una semplice locanda nel paese di Mesr, sistemazione un poco spartana ma molto bella per chi ama godere appieno delle bellezze naturali.

10 ottobre partenza da DESERTO a  DAMGHAN (400 km) 
Alle prime ore del mattino ci attende una lunga trasferta che dal deserto ci porterà fino alla città di Damghan capoluogo della provincia di Damghan, circoscrizione Centrale, nella regione di Semnan. Lungo la strada ci fermeremo al villaggio di Jandagh. Giunti a Damghan visiteremo la moschea di Tarikh Khaneh e il bazar.

11 ottobre partenza da DAMGHAN per SEMNAN e poi TEHRAN (340 km)
In viaggio verso Teheran, lungo la strada ci fermeremo a visitare la città di Semanan la moschea Jame e il bazar. Giunti a Tehran pernotteremo in hotel fino all’ora del trasferimento in aeroporto.

12 ottobre volo TEHERAN – ITALIA

Shiraz, famosa per le rose e gli usignoli, celebrati nei versi di Hafez e Saadi, poeti amatissimi del XIV e del XIII secolo. La poesia, come la preghiera, è parte della vita quotidiana di questo popolo. Così nei loro mausolei, immersi in giardini dove l'acqua gioca con i cipressi e il cielo, dove gli iraniani di tutte le età si recano a rendere omaggio ai loro poeti. Nell'Aramgah, il «luogo di riposo» di Hafez, un uomo legge le sue poesie come vaticinio a chiunque abbia una domanda da porre silenziosamente al destino.
I pittori e gli architetti della città sono stati contesi dai sultani di tutto il mondo, come Eisa Khan, incaricato di progettare il celebre Taj Mahal in India. Nel centro domina la fortificazione d'epoca Zand Arg-e Karim Khan con 4 torrioni che sembrano pezzi giganti di una scacchiera. Sono invece un gioco di raffinatezza floreale le maioliche che decorano la Moschea del Reggente, nel complesso Vakil, nota per le 48 colonne monolitiche scolpite in modo tortile. A fianco, il bazaar che ospita venditori di tappeti e spezie, ma anche tradizionali case da tè come Saray-e-Mehr. Fragrante riso allo zafferano, kebab, yogurt con menta e cetrioli.
A Shiraz le dimore tradizionali si affacciano sui giardini profumati da arance amare. Luogo di intuizione spirituale e poetica, incontro tra acqua e vita, il giardino è tema ricorrente dei tappeti, veri «angoli di paradiso». Nella dimora tradizionale di Narangestan Qavam Garden il terrazzo specchiato crea effetti così caleidoscopici da dare la sensazione di trovarsi all'interno di un cristallo. Coppie e famiglie si siedono nel verde dei giardini di Eram, mentre è una città che prega quella che si vede nel gioco di infiniti specchi del mausoleo di Schahcheragh.

A 57 km verso nord si Shiraz, su un'imponente piattaforma di roccia addossata alla montagna, sorge Persepoli, simbolo della potenza achemenide, fondata da Dario il Grande intoro al 518 a.C. Una città senza immagini di guerra: tra le rovine gli animali scolpiti sembrano ultraterreni, come i tori guardiani della Porta di Tutte le Nazioni, e lungo la Scalinata dell'Apadana i bassorilievi dei portatori di tributi sfilano con elegante e sacrale compostezza. Dopo pochi chilometri si avvistano le grandi tombe rupestri con Dario I, il re dei re, e poi a Pasargade la solitaria tomba di Ciro, il re che voleva «occupare il cuore dei popoli».

La strada corre per 400 km tra i rilievi aspri dei monti Zagros, che al tramonto si tingono di ocra, fino a Isfahan, divenuta nel 1598 capitale dell'impero safavide. Piazza Naqsh - e Jahan, oggi dell'Imam (la seconda più grande al mondo) è una spianata rettangolare di vastità spettacolare con vasche, fontane e prati racchiusa da mura ad arcate sovrapposte, con all'estremità meridionale l'elegante Moschea dell'Imam (un tempo del Re), non allineata alla piazza per seguire l'asse spirituale verso la Mecca. Un portale alto 25 metri ricoperto di piastrelle a mosaico blu e turchesi dà accesso a un regno di contemplazione: la cupola sembra librarsi nell'aria e gli spazi comunicanti si inseriscono uno nell'altro con fluidità. E' uno scrigno di bellezza la moschea delle Donne o dello Sceicco Lotfollah più a ovest: un corridoio rivestito da maioliche blu e verdi termina in un bagno di luce con colori cangianti dal rosa all'azzurro. Di fronte, il palazzo di Ali Qapu, dove all'ultimo piano la sala della musica ha pareti con scansie a forma di strumenti musicali, minuscole casse di risonanza.
Il bazar è un susseguirsi di gallerie a volta, caravanserragli e cortili luminosi. Da vedere le miniature di Okhovat Pour Rasoul e i piatti in peltro dipinti con raffinati giochi di azzurro da Parya Korkzan, con atelier di fronte all'elegante ristorante Bastani. La sera sono i ponti a dare spettacolo: Si-o-She Pol, o ponte dei 33 archi, e Khaju, sotto le cui arcate i ragazzi suonano. Dall'altra parte del fiume il quartiere armeno si anima con locali vivaci.

Dasht-è Lut è il maggior deserto iraniano, grande quanto Lombardia e Piemonte assieme, 25° in graduatoria al mondo per ampiezza, 480x320 km, assai poco noto e ancor meno visitato, ma ricco di peculiarità ambientali e geologiche. Occupa parte delle regioni del Kerman (centro-est), del Sistan va Beluchistan (sud e sud-est) e Khorasan (nord e nord-est), le più estese del paese, ma poco abitate e visitate per le tensioni politiche, religiose e militari con i vicini Afghanistan e Pakistan, complicati dalla presenza di contrabbando e droga. Si tratta di uno dei luoghi più aridi del pianeta: in primavera, durante la breve stagione umida, l’acqua scende dalle montagne di Kerman inondando per breve tempo alcuni tratti, poi l’acqua evapora e restano soltanto roccia, sabbia e sale, battute da un vento forte e costante che mischiato alla sabbia produce pinnacoli e pareti curiosamente erose e generando una multiformità di suggestivi paesaggi. Il nord, formato da colline vulcaniche, sabbia e ghiaia, è più alto (1.000-600 m), il settore centrale composto da una hammada ghiaiosa il più ampio (600-200 m), mentre quello piatto meridionale presenta sale, gesso, dune alte fino a 300 m con erg simili a quelli sahariani, nonché il curioso fenomeno morfologico dei kalout, forme di argilla sabbiosa modellate ed erose dal vento in file parallele. La zona di Gandom Beryan, un pianoro coperto da lava solidificata, è il punto più caldo in assoluto della terra: nel 2005 la Nasa vi ha registrato una temperatura massima al suolo di 70,7° C: qui nessuna creatura è in grado di sopravvivere, neppure i batteri. Esistono insediamenti soltanto nelle oasi ubicate ai bordi del grande deserto, dove si coltivano, datteri, agrumi, pistacchi e cereali. Le case, protette da alte mura, sono costruite con mattoni di fango, ovviamente del colore del deserto; sui tetti svettano i tipici badgir, storiche torri di ventilazione costruite in modo tale da poter sfruttare ogni minimo soffio di vento, indirizzando l’aria verso l’interno, un sistema ecologico ed economico, assai più efficiente e salutare dei moderni impianti di aria condizionata. L’area, situata su una consistente faglia mobile, è decisamente sismica, come ha dimostrato il catastrofico terremoto che nel 2005 ha distrutto la cittadella medievale di Bam. Due le principali località: il capoluogo Kerman, ai margini del Lot ed a 1.100 km da Teheran a cui è collegato da ferrovia, fondato dai Sasanidi nel III sec. d.C. come avamposto difensivo verso oriente, poi caravanserraglio lungo la Via della Seta visitato nel 1271 da Marco Polo, famoso per i tappeti, i tessuti, le sete ed il cachemire venduto nei suoi numerosi bazar.

Dasht-e Kavir, noto anche come il Gran Deserto, è situato nel mezzo dell'altopiano iraniano, a circa 300 chilometri a est-sud-est di Teheran. Lungo circa 800 chilometri e largo 320 chilometri è composto da fango e saline (kavirs). Decine di milioni di anni fa, questa regione era occupata da un oceano ricco di sale che circondava un piccolo pezzo di continente in quello che oggi è l'Iran centrale. Quando l'oceano si prosciugò, lasciò uno strato di sale fino a 6-7 chilometri di spessore.
Nel corso del tempo, lo strato salino fu sepolto sotto uno spesso strato di fango. Questo si è verificato in quanto il sale ha una densità inferiore rispetto a quella di fango e rocce. Nel tempo il sale iniziò a spingere attraverso i sedimenti sovrastanti e alla fine, nel corso di milioni di anni, il irruppe e formò le cupole. Le cupole di sale di Dasht-e Kavir sono probabilmente alcuni dei migliori esempi di questo fenomeno geologico.
I geologi hanno identificato circa 50 grandi cupole di sale in questa regione. Alcune sono state erose via dal vento e dalla pioggia, esponendo la loro sezione trasversale.
Anche se sembra una superficie dura, la crosta di sale ha uno spessore di pochi centimetri, al di sotto della quale si trova una morbida fanghiglia simile ad un grasso che gli iraniani chiamano "Charbeh" che è estremamente difficile da rimuovere se si dovesse rimanere bloccati. Per questo viaggiare nel Dasht-e Kavir è abbastanza pericoloso. Il terreno è sterile e non adatto alla coltivazione. Il deserto è quasi disabitato e solo in parte esplorato. L'insediamento umano è limitato alle oasi sparse, dove vengono innalzate costruzioni di abitazioni che bloccano il vento per affrontare le dure condizioni atmosferiche. Alcuni vivono sulle colline e sulle montagne circostanti.

deserti PERSIANI Partenza: Partenza 01/10

Destinazioni Terra Ferma

Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
deserti PERSIANI 01/10/18 - 2.750 € Alta
IRAN profumo antico marzo - dicembre - 2.760 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
ETIOPIA Dancalia 26 dic. - 7 gen. 13 2.920 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
TIBET dal 22 mag. al 5 giu. 14 4.390 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
UGANDA 26/12/17 13 3.610 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
INDIA Rajasthan dal 30/3 al 8/4 - 1.630 € Alta
INDIA Ladakh 04/08/18 - 2.790 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
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Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
UZBEKISTAN profumo della storia dal 28 giu. al 7 lug. - 1.470 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
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