IRAN profumi persiani

Epicentro del viaggio sarà il deserto di Dasht e Kavir. Gli spazi sconfinati saranno il punto focale ma la magia delle pittoresche cittadine di Shiraz, Yazd e Isfahan faranno da corollario a un viaggio dove natura e cultura ci accompagneranno in ogni momento. Accompagnato da MASSIMO BICCIATO

Tour
da 1 al 14 ottobre 2.580 €

profumo di PERSIA
al sapore di artisti, poeti e pensatori
dal 1 al 13 ottobre  
quota a persona 2.580 euro

accompagnatore Massimo Bicciato

Un paese con una storia antichissima che si perde nella notte dei tempi. Oggi Iran, ieri Persia, crocevia di civiltà e di religioni, incantevoli paesaggi naturali e un patrimonio artistico, culturale e archeologico inestimabile.
Le testimonianze storiche ed artistiche lungo "la Via della Seta" conservano ancora l'eredità plurimillenaria dei grandi Imperi d'Oriente. Un fascino antico che ha il sapore della saggezza di artisti, poeti e pensatori che aleggia ancora nelle atmosfere da "Mille e una Notte" di Isfahan, nel fascino medievale delle città di Yazd e Shiraz. Lo splendido deserto del Dasht e Kavir con i suoi maestosi paesaggi di montagna e pianura, villaggi nomadi e tradizioni mistiche e religiose, a cavallo fra Islam, Cristianesimo. Un popolo raffinato, un mosaico di etnie, un Paese dal richiamo biblico, genuino ed emozionante.
La civiltà iraniana è una delle più antiche al mondo e la sua storia abbraccia migliaia di anni. Questa cultura si manifesta attraverso diverse sfaccettature: la lingua, la mitologia, l'Islam, l'arte, la poesia e la letteratura.
La mitologia persiana è uno degli elementi fondatori della cultura iraniana; simile perché gli Iraniani sono vicini a tutti i popoli indoeuropei, e più ancora agli Indoariani, e diversa in quanto possiede un carattere più morale che mitologico.
La lingua iraniana ha ispirato diversi scrittori, tra cui Goethe, ed è conosciuta per prestarsi particolarmente bene alla scrittura di poesie. I tappeti, i giardini, le architetture e la cucina sono elementi cardine della cultura di questo affascinante paese.
L'arte iraniana ha subito numerose trasformazioni dall'Antichità, soprattutto con l'arrivo dell'Islam che ha introdotto nuovi codici artistici senza contrastarne l'evoluzione. Oggi i giovani artisti rivisitano le grandi opere persiane incorporando elementi moderni o riproducendole sotto forma di graffiti.
Gli iraniani, hanno acquisito molto velocemente notevoli competenze relative alla geometria simbolica che utilizzano per costruire veri e propri capolavori architettonici.
L'architettura iraniana si serve quindi di forme geometriche ripetitive, superfici di ceramica riccamente decorate, stucco scolpito e mattoni, riconoscibile per i suoi motivi calligrafici e floreali. Non a caso otto monumenti sono stati classificati nel Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
Un viaggio fra i tesori archeologici dei centinaia di siti lasciati da molte dinastie in quasi seimila anni di storia, primo fra tutti la leggendaria e ciclopica Persepoli.
Un viaggio che lascerà un segno indelebile a tutti coloro che amano la bellezza del segno, della parola e del pensiero.

1° GIORNO  volo ITALIA – TEHERAN volo per SHIRAZ
2° GIORNO  SHIRAZ
3° GIORNO  da SHIRAZ a YAZD (450 KM)
4° GIORNO  YAZD
5° GIORNO  partenza da YAZD a deserto di DASHT E KAVIR (360 KM)
6° GIORNO  deserto di DASHT E KAVIR
7° GIORNO  deserto di DASHT E KAVIR
8° GIORNO  da DESERTO a ISFAHAN (410 KM)
9° GIORNO  ISFAHAN
10° GIORNO  ISFAHAN
11° GIORNO  da ISFAHAN a KASHAN (215 KM)
12° GIORNO  da KASHAN a TEHERAN (245 KM)
13° GIORNO  volo TEHERAN – ITALIA

OPERATIVO VOLI TURKISH
1 ottobre Milano - Istanbul 19.45 - 23.40
2 ottobre Istanbul - Teheran 01.20 - 04.55
13 ottobre Teheran - Istanbul 06.25 - 09.20
13 ottobre Istanbul - Milano 11.55 - 13.45

HOTELS
SHIRAZ hotel Park
YAZD hotel Friendly
DESERTO guesthouse
ISFAHAN hotel Safavi
KASHAN hotel Negin
TEHERAN hotel Kosar
 

 

QUOTA BASE 2.580 euro + 225 euro tasse aeree

QUOTA COMPRENDE
volo aereo Turkish Airlines Italia - Tehran via Istanbul
volo interno Tehran – Kerman
pernottamenti in hotel B/B cat. Standard in camera doppia
Pernottamenti nel deserto in pensione completa incluso cene e pranzi
Trasferimenti in auto privato e fuoristrada nel deserto
Guida locale
Biglietti ingressi musei e monumenti

QUOTA NON COMPRENDE
Tasse aeroportuali 225 euro
Assicurazione Annullamento 47 euro
Pranzi e cene (circa 25 euro al giorno totali)
Visto consolare (150 euro tramite agenzia privata)
Mancia guida locale consigliata 50 euro


SUPPLEMENTI E RIDUZIONI
camera singola 390 euro
partenze da altri aeroporti italiani su richiesta
hotel 4/5 stelle 250 euro

 


 

 

 

 

1 ottobre volo ITALIA – TEHRAN volo per SHIRAZ
Partenza dall'Italia con volo Turkish fino a Tehran. Arrivo al mattino e nella stessa giornata volo interno su Shiraz

2 ottobre  SHIRAZ
Shiraz che si trova  nell’altopiano tra i monti Zagros a 1500 metri d’altezza. Shiraz è stata capitale del regno della dinastia Zand nel XVIII secolo. Nella giornata visiteremo il castello e la moschea di Zand. La moschea è stata costruita durante la dinastia Zand tra il 1751 e il 1773. Particolarmente interessanti le decorazioni realizzate con le tipiche piastrelle di Shiraz. Il Minbar è costituito da un monolite in alabastro con 14 scalini. La sala di preghiera ha 48 colonne monolitiche scolpite a spirale. La giorntata proseguirà con la visita del Vakil Bazaar dove ci perderemo tra vicoli colorati e profumi di spezie. Il bazar possiede bellissimi cortili, caravanserragli, bagni, e vecchie botteghe che sono tra i migliori posti per acquistare tappeti persiani, spezie, artigianato in rame e oggetti d'antiquariato.

3 ottobre  SHIRAZ - PERSEPOLI - YAZD (450 km)
La giornata è dedicata all’escursione a Persepoli, capitale Achemenide. Persepoli venne concepita nello sfarzo e nella grandiosità per glorificare i monarchi e intimorire i popoli assoggettati. Il Palazzo Primavera fatto costruire da Dario I nel 518 a.c., per celebrare le feste di inizio anno, è costruito su un’enorme piattaforma ed è ricoperto di bassorilievi raffiguranti tutte le popolazioni che facevano parte dell’Impero Persiano. Prima Dario e poi Serse avevano fatto affluire in Persia i migliori artigiani del mondo per edificare un palazzo che doveva essere la summa dell'architettura e della scultura delle regioni mesopotamiche. Nel pomeriggio rientro e visita della città di Shiraz, nota per i suoi giardini e per la mitezza del suo clima. Shiraz è stata la patria d'illustri poeti come Saadi e Hafez, possiede importanti monumenti come il Complesso di Vakil, (moschea, hammam, bazar), il caravanserraglio di Moshir, la fortezza di Karim Khan.

4 ottobre  YAZD
Alle prime ore del mattino visiteremo le "Torri del Silenzio”, due colline brulle, dove i zoroastriani lasciavano i propri defunti agli avvoltoi perché ne spolpassero le ossa.  Visiteremo poi la moschea di Jame. Proseguiremo con la visita al vecchio bazar Khan, famoso per le vetrine che traboccano di oro scintillante. La giornata si concluderà con una passeggiata nel quartiere di Fahadan, protetto dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità. Volendo potremo recarci presso un’antica cisterna nel centro di Yazd per partecipare allo spettacolo di ‘Zurkaneh’. La traduzione letterale è ‘casa della forza’ ed è la ‘palestra’ dove si pratica l’attività sportiva tradizionale iraniana, un insieme di allenamento fisico e purificazione spirituale, ritmato dal tamburo e dai canti tramandati dal poeta mistico Hafez.

5, 6, 7 ottobre  partenza da YAZD a deserto di DASHT E KAVIR (360 km)
Al mattino dopo colazione ci trasferiamo alle porte del Dasht- e Kavir, penetrando nel deserto più profondo per ammirare gli spettacolari paesaggi formati da formazioni di guglie di argilla, sabbia e sale modellate dai venti, che creano l’illusione di addentrarsi in una città fantasma.
La peculiarità di questo esteso deserto situato nel mezzo del plateau iraniano sono le formazioni di sale che costituiscono parte della crosta desertica. Il suolo è coperto da sabbia e ciottoli con paludi, laghi e wadi.
Il Dasht- e Kavir, con i suoi 800 km di lunghezza per 320 di larghezza è il più grande deserto dell'Iran. Noto anche come il "Grande Deserto di Sale”. Quasi completamente disabitato, questo grande deserto è stato esplorato solo in parte.
Il primo giorno visiteremo i villaggi di Chak Chak e Karanq e il castello di Bayazeh dove trascorreremo la notte.
Per poter esplorare meglio questa parte di deserto, le due notti successive utilizzeremo un campo o una semplice locanda nel paese di Mesr, sistemazione un poco spartana ma molto bella per chi ama godere appieno delle bellezze naturali.

8 ottobre  da DESERTO a ISFAHAN con sosta a  MEIBOD (410 km)
Alle prime ore del mattino ci attende una lunga trasferta che dal deserto ci porterà fino alla città di Isfahan; lungo il tragitto visita alla cittadella di Narin Qaleh dell’antica città di Meibod. La sua costruzione risale a a più di 3000 anni fa. Visiteremo il castello, e il Caravanserraglio dove si produce la famosa ceramica.

9 e 10 ottobre  ISFAHAN
Isfahan fu capitale del sultanato selgiuchide di Persia, uno dei tre grandi imperi islamici insieme a quello moghul e quello ottomano. Ancora oggi il suo fascino è irresistibile.  Un vecchio detto persiano dice “Esfahan è la meta del mondo”. Giornate dedicate alla visita della grande oasi del deserto dove regna intatta l'atmosfera delle "Mille e una notte". Nella grande piazza centrale Naghsh-e Jahan si affacciano due teorie di archi, nella parte bassa occupati da botteghe di artigiani, mentre alle estremità della piazza si vedono i pali che servivano a delimitare il campo da Polo realizzato 400 anni fa. Tra i porticati si incastonano la Masjed-e Seyed, risalente allo stesso periodo della Moschea dell’Imam, ovvero il 1600, e simili anche dal punto di vista archetitteonico. Il piccolo gioiello della moschea di Masjed-e Sheikh Lotfollah, il Palazzo reale safavide Ali Ghapu e l'ingresso al bazaar centrale coperto da piccole cupole sormontate da una apertura da dove filtra tutta la luce che serve per illuminare le merci esposte.

11 ottobre  da ISFAHAN a KASHAN (215 km)
Partiamo per Kashan, lungo la strada visiteremo la moschea di Natanz. Proseguiamo quindi verso Kashan, città sorta in una grande oasi nel deserto famosa nel mondo per le kashi, piastrelle di ceramica smaltata diffuse dal dodicesimo secolo. Visita del bazaar

12 ottobre  da KASHAN a TEHERAN (245 km)
Nella mattinata visiteremo  il giardino di Fin, uno dei più famosi giardini dell’Iran, costruito per ricreare sulla terra la classica versione persiana del paradiso. Vedremo anche le case storiche di Broujerdiha e Tabatabaeiha, un tempo residenze di mercanti. Cena e sosta in hotel fino all'ora del trasferimento in aeroporto

13 ottobre  volo TEHERAN – ITALIA
Alle prime ore del mattino trasferiemnto in aeroporto per volo verso l'Italia. Arrivo in Italia nel pomeriggio.

 

Shiraz, famosa per le rose e gli usignoli, celebrati nei versi di Hafez e Saadi, poeti amatissimi del XIV e del XIII secolo. La poesia, come la preghiera, è parte della vita quotidiana di questo popolo. Così nei loro mausolei, immersi in giardini dove l'acqua gioca con i cipressi e il cielo, dove gli iraniani di tutte le età si recano a rendere omaggio ai loro poeti. Nell'Aramgah, il «luogo di riposo» di Hafez, un uomo legge le sue poesie come vaticinio a chiunque abbia una domanda da porre silenziosamente al destino.
I pittori e gli architetti della città sono stati contesi dai sultani di tutto il mondo, come Eisa Khan, incaricato di progettare il celebre Taj Mahal in India. Nel centro domina la fortificazione d'epoca Zand Arg-e Karim Khan con 4 torrioni che sembrano pezzi giganti di una scacchiera. Sono invece un gioco di raffinatezza floreale le maioliche che decorano la Moschea del Reggente, nel complesso Vakil, nota per le 48 colonne monolitiche scolpite in modo tortile. A fianco, il bazaar che ospita venditori di tappeti e spezie, ma anche tradizionali case da tè come Saray-e-Mehr. Fragrante riso allo zafferano, kebab, yogurt con menta e cetrioli.
A Shiraz le dimore tradizionali si affacciano sui giardini profumati da arance amare. Luogo di intuizione spirituale e poetica, incontro tra acqua e vita, il giardino è tema ricorrente dei tappeti, veri «angoli di paradiso». Nella dimora tradizionale di Narangestan Qavam Garden il terrazzo specchiato crea effetti così caleidoscopici da dare la sensazione di trovarsi all'interno di un cristallo. Coppie e famiglie si siedono nel verde dei giardini di Eram, mentre è una città che prega quella che si vede nel gioco di infiniti specchi del mausoleo di Schahcheragh.

A 57 km verso nord si Shiraz, su un'imponente piattaforma di roccia addossata alla montagna, sorge Persepoli, simbolo della potenza achemenide, fondata da Dario il Grande intoro al 518 a.C. Una città senza immagini di guerra: tra le rovine gli animali scolpiti sembrano ultraterreni, come i tori guardiani della Porta di Tutte le Nazioni, e lungo la Scalinata dell'Apadana i bassorilievi dei portatori di tributi sfilano con elegante e sacrale compostezza. Dopo pochi chilometri si avvistano le grandi tombe rupestri con Dario I, il re dei re, e poi a Pasargade la solitaria tomba di Ciro, il re che voleva «occupare il cuore dei popoli».

La strada corre per 400 km tra i rilievi aspri dei monti Zagros, che al tramonto si tingono di ocra, fino a Isfahan, divenuta nel 1598 capitale dell'impero safavide. Piazza Naqsh - e Jahan, oggi dell'Imam (la seconda più grande al mondo) è una spianata rettangolare di vastità spettacolare con vasche, fontane e prati racchiusa da mura ad arcate sovrapposte, con all'estremità meridionale l'elegante Moschea dell'Imam (un tempo del Re), non allineata alla piazza per seguire l'asse spirituale verso la Mecca. Un portale alto 25 metri ricoperto di piastrelle a mosaico blu e turchesi dà accesso a un regno di contemplazione: la cupola sembra librarsi nell'aria e gli spazi comunicanti si inseriscono uno nell'altro con fluidità. E' uno scrigno di bellezza la moschea delle Donne o dello Sceicco Lotfollah più a ovest: un corridoio rivestito da maioliche blu e verdi termina in un bagno di luce con colori cangianti dal rosa all'azzurro. Di fronte, il palazzo di Ali Qapu, dove all'ultimo piano la sala della musica ha pareti con scansie a forma di strumenti musicali, minuscole casse di risonanza.
Il bazar è un susseguirsi di gallerie a volta, caravanserragli e cortili luminosi. Da vedere le miniature di Okhovat Pour Rasoul e i piatti in peltro dipinti con raffinati giochi di azzurro da Parya Korkzan, con atelier di fronte all'elegante ristorante Bastani. La sera sono i ponti a dare spettacolo: Si-o-She Pol, o ponte dei 33 archi, e Khaju, sotto le cui arcate i ragazzi suonano. Dall'altra parte del fiume il quartiere armeno si anima con locali vivaci.

Dasht-è Lut è il maggior deserto iraniano, grande quanto Lombardia e Piemonte assieme, 25° in graduatoria al mondo per ampiezza, 480x320 km, assai poco noto e ancor meno visitato, ma ricco di peculiarità ambientali e geologiche. Occupa parte delle regioni del Kerman (centro-est), del Sistan va Beluchistan (sud e sud-est) e Khorasan (nord e nord-est), le più estese del paese, ma poco abitate e visitate per le tensioni politiche, religiose e militari con i vicini Afghanistan e Pakistan, complicati dalla presenza di contrabbando e droga. Si tratta di uno dei luoghi più aridi del pianeta: in primavera, durante la breve stagione umida, l’acqua scende dalle montagne di Kerman inondando per breve tempo alcuni tratti, poi l’acqua evapora e restano soltanto roccia, sabbia e sale, battute da un vento forte e costante che mischiato alla sabbia produce pinnacoli e pareti curiosamente erose e generando una multiformità di suggestivi paesaggi. Il nord, formato da colline vulcaniche, sabbia e ghiaia, è più alto (1.000-600 m), il settore centrale composto da una hammada ghiaiosa il più ampio (600-200 m), mentre quello piatto meridionale presenta sale, gesso, dune alte fino a 300 m con erg simili a quelli sahariani, nonché il curioso fenomeno morfologico dei kalout, forme di argilla sabbiosa modellate ed erose dal vento in file parallele. La zona di Gandom Beryan, un pianoro coperto da lava solidificata, è il punto più caldo in assoluto della terra: nel 2005 la Nasa vi ha registrato una temperatura massima al suolo di 70,7° C: qui nessuna creatura è in grado di sopravvivere, neppure i batteri. Esistono insediamenti soltanto nelle oasi ubicate ai bordi del grande deserto, dove si coltivano, datteri, agrumi, pistacchi e cereali. Le case, protette da alte mura, sono costruite con mattoni di fango, ovviamente del colore del deserto; sui tetti svettano i tipici badgir, storiche torri di ventilazione costruite in modo tale da poter sfruttare ogni minimo soffio di vento, indirizzando l’aria verso l’interno, un sistema ecologico ed economico, assai più efficiente e salutare dei moderni impianti di aria condizionata. L’area, situata su una consistente faglia mobile, è decisamente sismica, come ha dimostrato il catastrofico terremoto che nel 2005 ha distrutto la cittadella medievale di Bam. Due le principali località: il capoluogo Kerman, ai margini del Lot ed a 1.100 km da Teheran a cui è collegato da ferrovia, fondato dai Sasanidi nel III sec. d.C. come avamposto difensivo verso oriente, poi caravanserraglio lungo la Via della Seta visitato nel 1271 da Marco Polo, famoso per i tappeti, i tessuti, le sete ed il cachemire venduto nei suoi numerosi bazar.

Dasht-e Kavir, noto anche come il Gran Deserto, è situato nel mezzo dell'altopiano iraniano, a circa 300 chilometri a est-sud-est di Teheran. Lungo circa 800 chilometri e largo 320 chilometri è composto da fango e saline (kavirs). Decine di milioni di anni fa, questa regione era occupata da un oceano ricco di sale che circondava un piccolo pezzo di continente in quello che oggi è l'Iran centrale. Quando l'oceano si prosciugò, lasciò uno strato di sale fino a 6-7 chilometri di spessore.
Nel corso del tempo, lo strato salino fu sepolto sotto uno spesso strato di fango. Questo si è verificato in quanto il sale ha una densità inferiore rispetto a quella di fango e rocce. Nel tempo il sale iniziò a spingere attraverso i sedimenti sovrastanti e alla fine, nel corso di milioni di anni, il irruppe e formò le cupole. Le cupole di sale di Dasht-e Kavir sono probabilmente alcuni dei migliori esempi di questo fenomeno geologico.
I geologi hanno identificato circa 50 grandi cupole di sale in questa regione. Alcune sono state erose via dal vento e dalla pioggia, esponendo la loro sezione trasversale.
Anche se sembra una superficie dura, la crosta di sale ha uno spessore di pochi centimetri, al di sotto della quale si trova una morbida fanghiglia simile ad un grasso che gli iraniani chiamano "Charbeh" che è estremamente difficile da rimuovere se si dovesse rimanere bloccati. Per questo viaggiare nel Dasht-e Kavir è abbastanza pericoloso. Il terreno è sterile e non adatto alla coltivazione. Il deserto è quasi disabitato e solo in parte esplorato. L'insediamento umano è limitato alle oasi sparse, dove vengono innalzate costruzioni di abitazioni che bloccano il vento per affrontare le dure condizioni atmosferiche. Alcuni vivono sulle colline e sulle montagne circostanti.

IRAN profumi persiani Partenza: da 1 al 14 ottobre

Destinazioni Terra Ferma

Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
IRAN profumi persiani da 1 al 14 ottobre - 2.580 € Alta
IRAN profumo antico marzo - dicembre - 2.760 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
TIBET dal 22 mag. al 5 giu. 14 4.390 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
INDIA Rajasthan dal 30/3 al 8/4 - 1.630 € Alta
INDIA Ladakh 04/08/18 - 2.790 € Alta
INDIA Varanasi Calcutta 26 dic. 18 - 6 gen. 19 - 2.890 € Alta
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UZBEKISTAN profumo della storia dal 28 giu. al 7 lug. - 1.470 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
LISBONA africana dal 7 al 10 giugno - 320 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
BOTSWANA dal 3 al 14 ottobre - 2.930 € Alta

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