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INDIA varanasi

Quello che affronteremo è un viaggio dentro noi stessi, alla conoscenza di un mondo troppo lontano dalla nostra terra ma molto vicino al nostro cuore. Agra, Calcutta, Varanasi dove dei, verità e religioni passati sotto i cieli del mondo durante la storia dell'uomo qui ci sono ancora! Accompagnatore Massimo Bicciato

Tour
26 dic. 18 - 6 gen. 19 2.390 €

VARANASI il mondo invisibile

dal 26 dicembre al 6 gennaio

quota base 2.390 euro + 415 euro tasse aeree
PER CONFERME entro 28 febbraio quota SCONTATA 2.150 euro

Quello che affronteremo è un viaggio dentro noi stessi, alla conoscenza di un mondo troppo lontano dalla nostra terra ma molto vicino al nostro cuore. Non si potrà mai pensare di avere fatto un viaggio in India perché dietro questa parola c’è un mondo così vario e distante che mai potremo pensare di avere visitato questo infinito paese. Il nostro viaggio percorrerà i sentieri dell’anima perché cercheremo di conoscere i luoghi nei quali l’uomo cerca di ritrovare se stesso attraverso pratiche corporali e meditative che, nonostante la condizione in cui vivono, sono molto più vicini alla pace di quanto lo siamo noi, uomini d’occidente.
Non sarà un viaggio semplice e soprattutto, non vuole essere un viaggio normale; l’obiettivo di questo percorso che ci avvicinerà ad Agra, Varanasi e Kolkata sarà quello di vivere e conoscere la realtà di questi luoghi tanto mistici quanto difficili da accettare. Per questo paese si parte ma non si sa mai quando si torna. Il viaggio proseguirà per lungo tempo.
Varanasi è il più importante tra i sette centri sacri dell’Induismo, è un’indiscutibile calamita per gli occhi e per il cuore. I pellegrini arrivano da tutta l’India per immergersi nelle acque purificatrici del Gange e per dare l’estremo saluto ai propri cari con lo sconvolgente rito della cremazione sui ghat, le scalinate che digradano nel Gange. Varanasi per gli induisti è il luogo propizio dove terminare i propri giorni perché, soltanto qui, l’uomo può mettere definitivamente fine al ciclo delle reincarnazioni. Dovremo entrare e camminare in punta di piedi, ospiti privilegiati di un vero e proprio universo dove sacro e profano, vita e morte convivono ormai da generazioni.  
I colori, i rumori, aromi, profumi eterogenei di questa enorme comunità avvolgono chiunque come in un manto invisibile, diventando emozione! Varanasi ed il Gange rappresentano un binomio unico al mondo che da soli valgono il viaggio in India!
Le centinaia di persone che assistono, da terra e dal fiume, affidano alla "madre Ganga" delle fiammelle che rappresentano i propri sogni. Quanto più lontano la corrente porterà la propria fiammella, tanta più prosperità si avrà.  Qui tutto trova un posto nell'infinito mosaico di una cittá dove flussi di energie primordiali sembrano scorrere come corrente elettrica in un modo che è difficile da descrivere. Innocenza e crudeltà, bellezza e sporcizia, miseria e felicità, tutto si fonde in un cerchio infinito dove ritrova senso e armonia.
Molti Dei, molte verità e molte religioni sono passati sotto i cieli del mondo durante la storia dell'uomo: a Varanasi ci sono ancora!
É questa la grande ed irripetibile magia di Banares!!

01° GIORNO  26 dicembre volo ITALIA - DELHI
02° GIORNO  27 dicembre  DELHI
03° GIORNO  28 dicembre  DELHI  - KHANDELA (225 km. 4 ore circa)
04° GIORNO  29 dicembre  KHANDELA  - MATHURA
05° GIORNO  30 dicembre  MATHURA – VRINDAVAN - AGRA
06° GIORNO  31 dicembre  AGRA – DEHLI – VARANASI (volo interno)
07° GIORNO  1 gennaio VARANASI
08° GIORNO  2 gennaio VARANASI – CALCUTTA (treno)
09° GIORNO  3 gennaio  CALCUTTA
10° GIORNO  4 gennaio  CALCUTTA
11° GIORNO 5 gennaio  CALCUTTA – DEHLI (volo interno)
                     volo DEHLI – ITALIA
12° GIORNO 6 gennaio  arrivo ITALIA


HOTELS
DEHLI  Florence
KHANDELA Castle Khandela
MATHURA Brijwasi Lands Inn
AGRA Seven Hills Tower
VARANASI Meraden Grand
CALCUTTA Lindsay/Senator
 

QUOTA BASE 2.390 euro + 415 euro tasse aeree
PER CONFERME entro 28 febbraio SCONTO 240 euro

QUOTA COMPRENDE
Volo Italia – Dehli
Volo interno Agra - Varanasi
Treno Varanasi-Kolkata (2° Classe con A.C., scompartimenti da 4)
Assistenza all’arrivo e partenza
Tutti I trasferimenti per/da l’aeroporto
Sistemazione negli hotel in camera doppia H/B
Entrate dei monumenti indicati
Auto privata con autista dedicato per tutto il periodo
Guide locali parlanti italiano per le visite di Delhi, Agra, Varanasi, e Kolkata
Guide locale parlante inglese per le visite di Mathura e Vrindavan
Corsa con Rickshaw presso la Moschea del Venerdi a Delhi
Visita al Ghat sul Gange per la Puja (preghiera serale)
Escursione in barca sul Gange al mattino presto a Varanasi
Cenone capodanno
Tutte le tasse presenti

QUOTA NON COMPRENDE
Assicurazione annullamento 47 euro
Visto consolare online  50 $
Pranzi e bevande
Spese di natura personale
Mance

SUPPLEMENTI
Camera singola 330 euro
 

26 dicembre ITALIA – DELHI
Partenza dall'Italia con volo per Delhi. All’arrivo un nostro rappresentante verrà ad accoglierci per accompagnarci in hotel. Pernottamento in Hotel.

27 dicembre DELHI
Dopo colazione in hotel, inizio delle visite della Old Delhi (Shahajahanabad): la Moschea del venerdì "Jama Masjid" (la più grande in India) con un emozionante giro sui risciò a pedali nelle strette ed affollate stradine della Vecchia Delhi. Proseguiremo con una lunga passeggiata in questo labirinto per osservare e riprenedre la vita quotidiana della popolazione locale. Un salto indietro nel tempo tra un complesso intricatissimo di vecchie case, preziose haveli (case nobiliary/palazzi), templi e piccole moschee, tutte collegate da improbabili ed ingarbugliatissimi fasci di cavi elettrici, negozietti, mercati, carretti, animali di ogni genere, macellerie all’aperto, viuzze che dipartono in tutte le direzioni e percorse da una moltitudine colorata. Qualcosa di veramente unico al mondo che si mantiene intatto e immutato da secoli! Da qui ci sposteremo al vicino Tempio Sikh, il Bangla Sahib Gurudwara (il più grande della città) dove potremo ammirare una cultura diversa da quella Hindu e Mussulmana. A pochi passi “dall’inferno” della Old Delhi si entra in una oasi di tranquillità inaspettata, tutto è pulito e ordinato a iniziare dalla fila che i devoti fanno per depositare le scarpe prima di entrare nel Tempio; come facciano a catalogare tutte le migliaia di scarpe e riconsegnare così velocemente quelle giuste all’uscita rimane una domanda senza risposta. Si entra (uomini e donne) col capo rispettosamente coperto da un fazzoletto colorato (per chi non ha il turbante tipico dei Sikh) e a piedi nudi calpestando il marmo lucente che ogni istante viene pulito dai devoti stessi, ricchi e poveri insieme.
Qui si può anche mangiare e dormire gratis, ogni giorno c’è un gruppo di volontari che preparano i pasti nelle grandi cucine vicino al Tempio stesso (che visiteremo). Oltre al Tempio vero e proprio dove i pellegrini ascoltano la lettura del Libro Sacro, vi è una vasca molto grande piena d’acqua sacra dove quest’ultimi vanno ad immergersi e fare le abluzioni. Terminata la visita ci sposteremo in un’altra zona molto particolare di Delhi: il quartiere di Nizzamuddin dove visiteremo il Santuario (Dargah) Sufi del Santo Khwaja Nizamuddin Auliya. Verso il tardo pomeriggio oggi, come ogni giovedì, si terrà la cerimonia religiosa Quawwali correlate di canti e musiche antiche di oltre 700 anni. Ritorno in hotel e cena.

28 dicembre DELHI – KHANDELA 225 km 4 ore e mezza circa
Dopo colazione partenza per Khandela, una cittadina rurale tipica del Rajasthan dove pernotteremo nel Palazzo del Maharajà locale. Visiteremo anche l’ospedale che lui gestisce per fornire cure e medicine ai poveri del posto, oltre che i mercati e templi locali. Cercheremo di contattare il Sadhu (santone) locale per ottenere la sua benedizione. Una atmosfera tutta diversa dalla trafficatissima capitale, molto più rilassata, dove tutto si muove lentamente, sorrisi ad ogni angolo e incontri inaspettati. Non è certo un villaggio frequentato dai turisti stranieri (e indiani) e quindi ci permetterà di trascorrere molte ore ad osservare la vita autentica del villaggio senza filtri e interposizioni alcune. Cena e pernottamento

29 dicembre KHANDELA – MATHURA 310 km 5 ore circa
Dopo colazione, partenza per Mathura e arrivo nel primo pomeriggio. Mathura è una delle 7 città sacre dell’induismo, famosa per aver dato i natali alla venerata divinità Krishna. Visiteremo il Tempio Shri Krishna Janmabhoomi e poi al tramonto il suggestivo Vishram Ghat sul sacro fiume Yamuna mentre centinaia di candele galleggiano sulla superficie dell’acqua fra cembali e canti sacri. Nel corso della cerimonia serale dell’arthi, faremo un giro in barca per avere una visione e prospettiva completa e diversa. Un India alla scoperta dell’anima. Cena e pernottamento in hotel.

30 dicembre MATHURA – VRINDAVANA – AGRA 100 km 1 ora e mezza circa
Sveglia all’alba e camminata sui Ghat osservando il risveglio della cittadina fra abluzioni e ritualità mattutine. Colazione in albergo. Di seguito visita di Vrindavana, città sacra di Krishna. Il suo nome significa Foresta di Tulasi (basilico, pianta sacra a Krishna) qui la spiritualità è intrisa di sacralità, tutto si basa sul culto di Krishna e ancora oggi le strade, i ghat, i templi, sono pervasi 24 ore su 24 da canti, danze, puja e cerimonie officiate dai brahmini. Visiteremo il complesso del Krishna Balaram Temple e il Prem Mandir, meditando e ascoltando i Kirtan dei devoti. Partenza per Agra (1h e mezza). Arrivati ad Agra e ci porteremo direttamente sulle rive dello stesso Yamuna per assistere all’incredibile spettacolo del lavoro dei Dhobi-Wallah, i lavandai di Agra che “battono lo sporco” e asciugano i panni e i sari stendendoli sulle sponde del fiume. Lo spettacolo consiste in un tripudio di colori e persone che usano ancora questo metodo antico per rimuovere lo sporco dai vestiti che tutta la città consegna loro. Tramonto imperdibile con la visita del Taj Mahal, momento in cui la perfetta geometria delle sue forme, esaltata nella sua bianca cupola, è accarezzata dai riflessi rosa-dorati del sole. Questo è il simbolo dell’Amore eterno, dono dell’imperatore moghul Shah Jahan alla sua moglie preferita, Mumtaz Mahal, morta dopo aver dato alla luce il suo quattordicesimo figlio. Cena e pernottamento in hotel.

31 dicembre AGRA – DELHI 230 km, 4 ore circa – VARANASI
Dopo colazione, ritorno all’aeroporto di Delhi in tempo per prendere il volo interno per Varanasi. A Varanasi trasferimento all’hotel. Lasciati i bagagli ci sposteremo al Ghat per la Aarti Puja della sera per la assistere alla spettacolare “Cerimonia del Fuoco” che si ripete da centinaia d’anni. Cena e pernottamento.

1 gennaio VARANASI
Fin dalle prime ore dell’alba a Varanasi si respira aria di grande religiosità. I canti devozionali iniziano all’alba, e in questa prima giornata ci sveglieremo presto per lasciarci incantare da un incredibile giro al sorgere del sole in barca sul Gange coprendo la tratta dei principali Gath (Dashaswmedh Ghat, Rajendra Prasad Ghat, Manikarnika Ghat, Harishchandra Ghat). Ritorno in hotel per la colazione. Seguirà una passeggiata nella città vecchia, composta da stretti vicoli tutti percorribili a piedi dove si trovano negozi locali, templi e Moschee (Golden Temple / Gyanvapi Mosque), mucche e molto altro! La giornata proseguirà nel pomeriggio con un’escursione per la visita ai villaggi rurali nei pressi di Varanasi, il Sarai Mohanna village e Chiraigaon village. Il primo famoso per i suoi telai per la lavorazione della seta, la più preziosa in India insieme a quella di Kanchipuram (al sud), mentre il secondo è famoso per la coltivazione di Guava, per la preparazione di sottaceti, marmellate e altri condimenti. Proseguiamo l’avventura fino al Villaggio di Sarnath (The Deer Park) dove il Buddha predicò il suo primo sermone e dove si trova una enorme Statua del Buddha seduto, uno dei siti più sacri del Buddismo Indiano. Infine torneremo a Varanasi in Hotel. Cena e Pernottamento.

2 gennaio VARANASI – CALCUTTA treno notturno
Al mattino presto cominciamo il nostro giro con il Morning Ganga Aarti all’Assi Ghat, dove assisteremo ad una sessione di Yoga e musica culturale. Di seguito visita ai famosi “Lottatori di Varanasi” (Akhara), tradizione che risale a 5000 anni fa. Le origini dei Kushti Akharas luogo dove si tengono gli allenamenti in Kushti, sono attribuiti a Parashuram, che ha un ruolo stellare nelle epiche indiane del Ramayana e Mahabharata, come mentore di guerrieri esemplari come Bhishma e Drona. Ritorno all’hotel per la colazione. Di seguito ci sposteremo in un’altra sponda del Gange per la visita di Ashram. Il primo è il Garwa Ghat Ashram, il cui Guru tradizionalmente proviene dalla casta di Yadav. Visiteremo poi altri Ashram dove vivono gli Aghori Sadhu (i Kinaram Ashram Aghori, discepoli di Shiva; qui si trova Awadhoot Kinaram Ashram Math, l’Ashram più grande). Aghori Kinaram è conosciuto come la reincarnazione di Shiva. Torneremo a Varanasi sui Ghat Crematori: Manikarnika e Harishchandra dove ardono le pire funerarie giorno e notte. Ogni Hindu pensa che venire a morire a Kashi (altro nome di Varanasi, insieme a Benares) lo farà uscire dal ciclo delle reincarnazioni. Verso le 17 trasferimento alla stazione ferroviaria per prendere il treno notturno per Kolkata, esperienza unica per entrare in contatto con la popolazione locale. Pernottamento a bordo.

3 gennaio CALCUTTA
Arrivo la mattina a Kolkata e trasferimento all’hotel. Inizieremo con la vista del Kalighat Temple, grande centro di pellegrinaggio costruito 350 anni fa dove la leggenda narra che venga custodito un dito di Sati, moglie di Shiva. Visita a piedi dell’intera zona che è una delle più antiche di Kolkata e che preserva molti aspetti tradizionali. Di seguito ci dirigeremo verso il quartiere di Kumertulli, conosciuto per i suoi artigiani di fama internazionale che creano statue di idoli in argilla e paglia per le celebrazioni religiose. Terminata la visita ci dirigeremo al Mechua Bazar, il mercato all’ingrosso di frutta e verdure: qui giungono camion da tutta l’India che smerciano e distribuiscono i loro carichi ai dettaglianti dell’intero Bengala Occidentale. Ci dirigeremo poi al vecchio quartiere anglo-indiano di Bow-Barracks che oggi è diventato un’area multiculturale (cinesi-armeni-marwari-bihari ecc). Cena e pernottamento.

4 gennaio CALCUTTA
Sveglia presto per iniziare a conoscere il Mercato dei Fiori, noto come Mallick Ghat Flower Market, vicino all’estremità del Ponte di Howrah. Questo luogo è un paradiso per i fotografi: centinaia di fiori e ghirlande colorate vengono distese sulla viuzza emanando un profumo di freschezza. Il momento migliore per visitare il mercato è proprio la mattina presto quando i fiori freschi vengono trasportati dai vari portatori sulle loro teste. Li vedremo giungere sul ponte, sui binari del treno e depositare il loro carico su improvvisate baracche adibite a negozietti per la vendita.  Continuando sul Ponte Howrah (che attraversa il Gange), raggiungeremo a piedi la stazione ferroviaria di Howrah, dove si stima che ogni giorno circa 2 milioni di persone accorrono fin qui. La stazione di Howrah è il terminal orientale più importante delle Ferrovie Indiane: lavoratori pendolari, famiglie in vacanza, i portatori ferroviari nelle loro uniformi, i “Chai-Wallah” (chioschetti di te), i carretti di venditori di frutta, giungono fin qui attraversando il ponte, in treno, con traghetti dal fiume Gange e pure con i famosissimi Rikschaw trainati dai “Puller” a piedi che oramai resistono solo in questa città, sostituiti in tutta l’India dai più moderni “auto-rikschaw” a motore o negli ultimi anni da quelli più ecologici a batteria. Al termine della giornata ci trasferiremo in Street College, una via lunga 1 km e mezzo dove si trova il più “Grande Mercato di Libri al Mondo”. Libri e testi di ogni genere che provengono da tutta l’Asia. Infine, parte molto forte del viaggio, ci inoltreremo in uno “Slum” di Kolkata dove incontreremo le persone che ci vivono e cercheremo di capire la sfida che ogni giorno sono costrette ad affrontare per sopravvivere. Ritorno in hotel. Cena e pernottamento.

5 gennaio CALCUTTA – DELHI (volo interno) – ITALIA
Dopo colazione trasferimento all’aeroporto per il volo di ritorno a Delhi. Arrivo e visita guidata alle “Farms” (fattorie per allevamento di mucche e bufale da latte e dove vengono messe ad essiccare i loro escrementi per riutilizzarli come combustibile nella stagione invernale) vicino la Capitale. Cena in ristorante tipico e la sera trasferimento all’aeroporto per il volo di rientro.

Torno a Varanasi, solo col pensiero.
Ci sono posti che ritrovi solo dopo mesi, ci sono foto che lasci a fermentare nel tuo hard-disk, fino al momento in cui le ritroverai. Diverse, lontane, sbiadite?
Ci sono viaggi che ti lasci alle spalle, solo per riposarti e poi riprenderli con la mente fresca e quieta del ritorno. Ci sono foto che rivedi ed è come un tuffo in un passato lontanissimo che è solo di cinque mesi o di due anni fa. Se i ricordi si sparpagliano riapro il mio diario di viaggio e tra le righe di una calligrafia sempre diversa tutto riprende le fila, i giorni si susseguono, gli itinerari combaciano, i nomi tornano alla mente.
Varanasi: da Varuna ghat ad Assi ghat. Quanti ghat ci sono a Varanasi? Quante mucche? Quanti sputi per terra? Non ho provato a contarli, ma ho provato ad abituarmici.
I ghat sono le postazioni lungo il Gange dove avvengono le abluzioni, in cui la gente va a purificarsi, a fare il bagno a lavare i propri vestiti. Dove i cani vanno a mangiare quello che l’acqua porta a galla e la gente va a morire. Varanasi è la prima città sacra per l’Induismo, proprio dove il Buddha dopo l’illuminazione, fece il suo primo discorso sulla sofferenza e sempre secondo l’Induismo è l’unico posto al mondo che permette agli uomini di sottrarsi al ciclo delle reincarnazioni, entrando direttamente nel paradiso di Shiva. A Varanasi è stata la luce dell’alba ad accogliermi, così come l’odore di lurido, gli edifici degradati, le enormi vacche che camminavano placide per strada, i colori sgargianti dei meravigliosi sari, gli indiani che camminano scalzi e quelli accasciati a terra. Varanasi la città il cui suolo è tappezzato dagli schizzi rossi del paan, sputi che sono come stampe grafiche su una strada lorda.
Ti perdi nei suoi vicoli, e poi ti ritrovi inconsapevolmente di fronte ad un ghat, perché davvero è il caso di dirlo: tutte le strade portano al Gange. È lì che si va a morire, pregare, purificarsi, lavarsi i denti, piangere, buttare i corpi morti.
In India la morte è un fatto serio e viene trattata con rispetto e naturalezza, i ghat della cremazione sono due: il Manikarnika ghat è quello più grande, destinato esclusivamente agli indù, e il Harischandra ghat più popolare e piccolo. Ogni giorno in questi due ghat si svolgono centinaia di cremazioni, se superi le vacche, i tori, i mendicanti, il legname da ardere, i turisti e la sporcizia arrivi a vedere i fuochi. Puoi solo guardare e non fotografare, a meno che tu non sia disposto a pagare. Qualche ciarlatano ti si avvicina per spiegarti come funziona, raccontarti del processo di purificazione, di quanto l’anima conti più del corpo, te ne rendi conto perché hai gli occhi pieni di fumo e la cenere infiltrata nelle narici finché poi allunga la mano e ti chiede dei soldi. E se non paghi ti maledice, ti caccia. È questo il canto straniante dell’India: lo spirito e la materia in una lotta continua. I corpi arrivano in lettighe di bambù, accompagnati dai familiari uomini, perché le donne non sono ammesse al rituale, al ritmo scandito delle parole “Ram Nama Satya Hey!” che significano “Il nome di Dio è verità” vengono poi immersi nel Gange per essere purificati e adagiati ad aspettare il loro turno. I familiari sono vestiti di tuniche bianche, li riconosci perché sono seri, concentrati, ma nessuno piange o si dispera: la morte è un fatto a cui non ci si può ribellare, è un passaggio naturale. Il momento clou si chiama Kapal Kriya: il cranio si apre per effetto del calore, così che l’anima liberata dal corpo possa salire in cielo verso gli dei. Quando questo non accade naturalmente il “dom” (l’addetto alle cremazioni) deve rompere il cranio con un colpo di bastone sulla fronte all’altezza del terzo occhio. Di solito i fuochi vengono suddivisi per distinzione di casta, più i falò sono grandi e pieni di legna e più sono costosi, di conseguenza appartengono a famiglie ricche, per quelli che non possono permettersi la cremazione i corpi vengono buttati in acqua con un sasso legato ad un piede. Insieme a tutti gli altri che non vengono bruciati perché non hanno bisogno della purificazione del fuoco: donne incinte, bambini sotto i tre anni, sadhu e lebbrosi vengono lasciati cadere sul letto del fiume. Molto spesso i corpi che risalgono in superficie vengono mangiati dai cani, dagli uccelli o altri animali di passaggio. Chi dice che Varanasi è sporca non ha capito quello che c’è dentro questo sporco: è agghiacciante, surreale e commovente, odora di fumo e ceneri. Morte e vita. Ti mette di fronte a quello a cui tutti noi non ci possiamo sottrarre.
È una cicatrice che ti resta sulla pelle.
testo di Chiara Cerri

È proprio qui che i Mughal costruirono i loro più bei monumenti. Agra fu una delle capitali del loro vasto impero ed ogni sovrano cercò di lasciarvi l'impronta del proprio passaggio.
La méta principale e simbolo dell'arte mughal è senza dubbio il Taj Mahal, questo mausoleo fatto costruire dall'imperatore Shahjahan alla morte dell'amata moglie che lo aveva seguito nelle campagne militari e gli aveva dato 14 figli.
Altro mausoleo della città, più piccolo e discreto è quello fatto erigere da Nur Jahan, poetessa persiana, per il padre Itimad Ud Daulah, primo ministro durante l'impero di Jahanghir, l'altra visita da non perdere è quella al forte di Akbar, impreziosito dagli intarsi di corniola e lapislazzuli che creano deliziose oasi candide nell'arenaria rossa.
Taj Mahal
Il Taj Mahal, descritto come il più stravagante monumento mai costruito per amore, è diventato, di fatto, l'emblema dell'India. Questo emozionante mausoleo moghul fu costruito dall'imperatore Shah Jahan in memoria della sua seconda moglie Mumtaz Mahal, la cui morte per parto nel 1631 lo aveva lasciato talmente addolorato che, secondo quanto si narra, i suoi capelli imbiancarono dalla sera al mattino. La costruzione del Taj ebbe inizio quello stesso anno e fu completato soltanto nel 1653. Il Taj è di una grazia sorprendente visto da qualunque angolazione, ma la cosa più strabiliante sono i dettagli.
Pietre semipreziose sono intarsiate nel marmo, formando splendidi disegni. La precisione e la cura adoperate nel progetto e nella costruzione del monumento sono altrettanto emozionanti se lo si ammira dall'altra sponda del fiume o da mezzo metro di distanza.
Forte di Agra
L'altra principale attrattiva della città è l'imponente Forte Agra in arenaria rossa, anch'esso in riva al fiume Yamuna. Le colossali doppie mura del forte auricolare si innalzano per oltre 20 m d'altezza e misurano 2,5 km di circonferenza. Sono circondate da un fetido fossato e all'interno vi si trova un labirinto di superbi saloni, moschee, camere e giardini che formano una piccola città nella città.
Purtroppo non tutti gli edifici sono aperti ai visitatori e tra questi la Moschea Perla, in marmo bianco, considerata da alcuni la più bella moschea indiana.
Itimad-Ud-Daulah
l'Itimad-ud-daulah, di cui molti elementi decorativi furono usati per la costruzione del Taj Mahal è una tomba fatta costruire da Jehangir per Gyas Begh, un dignitario della corte di Akbar per sua moglie. Durante il regno di Jehangir quest'uomo fu nominato ministro e gli fu dato l'appellativo di Itimad-ud-Dhaulah 'Pilastro del Governo'.  Il monumento è decorato in maniera molto raffinata, con marmi, decorazioni e pietre preziose
Sikandra
Il Mausoleo di Akbar a Sikandra in cui convivono motivi islamici, hindu, buddhisti, giaini e cristiani, in perfetto accordo con la filosofia religiosa sincretica che Akbar tentò di sviluppare. A pochi km da Agra verso Mathura o Delhi si trova la tomba di Akbar, il terzo monumento musulmano dell'India in ordine di importanza dopo il Taj Mahal e la tomba di Humayun a Delhi. Akbar morì durante la costruzione della tomba ed il figlio Jehangir completò l'opera nel 1613. La tomba sorge all'interno di un giardino racchiuso da alte mura. Su ogni lato si apre un ingresso ad arco, in arenaria rossa intarsiata in marmo bianco.

VISTO Per l’ingresso in India è richiesto il visto consolare ottenibile direttamente sul sito del Consolato indiano https://indianvisaonline.gov.in/evisa/tvoa.html

VACCINAZIONI Nessuna vaccinazione è obbligatoria. Consigliamo di consultare il proprio medico o l'ufficio d'igiene sulla necessità di effettuare vaccinazioni o profilassi del caso.  E’ comunque opportuno controllare per tempo se è stata acquisita una corretta immunizzazione contro epatite, tifo e tetano.

MEDICINE Medicinali abituali d’uso corrente tipo pronto soccorso: disinfettanti intestinali, antidiarroici, fermenti lattici, aspirine, antidolorifici, antibiotici, cerotti, disinfettante, garze sterili, cerotti da sutura. Medicinali salvavita per uso personale.
Amuchina per detergersi le mani (salviettine o liquida), repellenti per insetti, crema antistaminica, materiale per l’igiene personale (si consiglia un asciugamano personale), crema solare e burro cacao.

ABBIGLIAMENTO  Si consiglia un abbigliamento leggero e  comodo: pantaloni di cotone, camicie e magliette (meglio con maniche lunghe), una felpa o un pullover (necessario per l'aria condizionata negli alberghi, in aeroporto e in bus durante i trasferimenti; gli indiani la usano in modo sconsiderato). Scarpe comode, sandali e ciabatte infradito. Servono calzini per entrare nei templi (dove è obbligatorio togliersi le scarpe). Quando si entra nei templi è necessario indossare abiti non troppo succinti ed evitare pantaloni corti.  Si consiglia inoltre di portare: occhiali da sole, copricapo, un k-way (per eventuali  improvvisi acquazzoni).

COMUNICAZIONI Il prefisso telefonico internazionale per l’India è 0091, più il prefisso urbano senza 0 seguito dal numero. Quello per l’Italia è 0039 più il prefisso urbano con lo 0 seguito dal numero. Negli alberghi è possibile telefonare direttamente o tramite operatore.  E’ più conveniente fare le telefonate dagli uffici privati presenti ovunque che espongono l’insegna STD-ISD a prezzi decisamente inferiori.
E’ consigliabile acquistare  una scheda Sim direttamente in India con tariffe più convenienti degli operatori telefonici italiani. Il costo delle chiamate internazionali con una Sim indiana si aggira intorno alle 25 Rupie al minuto. Si potrà acquistare una Sim all’arrivo in aeroporto; è richiesta la fotocopia del passaporto e di due foto tessere  recenti e a colori.  In India i cellulari italiani funzionano perfettamente. Prima di partire è opportuno accertarsi che la scheda telefonica sia abilitata al roaming internazionale ed informarsi inoltre sui costi. Internet non è ancora molto diffuso. In genere gli alberghi offrono servizio internet a pagamento. Poco diffuso il Wi Fi.

FUSO ORARIO Ci sono 4 ore e mezzo di differenza tra l’Italia e l’India, che si riducono a 3 e mezzo quando in Italia è in vigore l’ora legale.

VALUTA Rupia Indiana (INR), accettati Euro e usd per il cambio in loco, si possono prelevare direttamente Rupie anche dagli atm (bancomat) nelle citta’, ma verificare con la propria banca se le relative carte di credito/debito sono “sbloccate” in India.
Al 25 novembre 2016, 1 euro = 72 rupie circa.

CASSA COMUNE Per spese di gruppo come mancia ai capi villaggio, permessi fotografici ecc.. si istituirà una cassa comune che verrà richiesta ad ogni partecipante a inizio viaggio e gestita dal capo spedizione. La cifra concordata è di 100 € per persona.

LINGUA La nostra guida locale parla inglese. In India si parlano numerosi dialetti locali, soprattutto nelle zone tribali dell’Orissa, avremo quindi guide locali che parlino via via i diversi idiomi.

CLIMA Elevata escursione termica tra giorno e notte con differenze fino a 10°-15° gradi. Il tasso di umidità può essere elevato. I mesi migliori per visitare l’Orissa vanno dalla fine di ottobre a marzo, in cui le piogge dovrebbero essere una rarità. La stagione più calda è quella compresa tra aprile e giugno dove la temperatura può raggiungere i 45°.

TRASFERIMENTI Spostamenti effettuati a bordo di Pulmino Tempo Traveller, pulmino comodo da 12 posti con autista esperto. Le strade non sono sempre asfaltate e sono anzi prevalentemente in terra battuta. Ma in India la vita si svolge per strada, spostarsi quindi è sempre fonte di sorprese e incontri inaspettati.

CUCINA E BEVANDE Il cibo è quello tipico indiano, quindi speziato e a volte piccante, a base di riso e verdure, ma negli hotel la cena è servita prevalentemente a buffet, quindi potrete scegliere e assaggiare tranquillamente quello che più vi ispira.
Si consiglia di evitare di mangiare verdure crude e frutta non sbucciata. Bere solo acqua in bottiglie chiuse e non aggiungere ghiaccio nelle bevande

ACQUISTI Fare shopping in India è una vera e propria arte, e anche un vero piacere. Intrattenetevi con i commercianti dei vari negozietti che affacciano sulle mille stradine, troverete vari oggetti, vasellame, borse, dipinti, miniature e tessuti per tutti i gusti. Contrattare è d’obbligo.

VOLTAGGIO Sempre 220-230V, le prese sono triangolari con la terra nel vertice alto, comunque l’interasse dei 2 poli fase/neutro è compatibile con le nostre spine a 2 poli.

FOTOGRAFIA E VIDEO Consigliato rifornirsi in Italia di tutto il materiale occorrente: pile, flash, schede di memoria non sono sempre facilmente reperibili.
In genere nei templi e monumenti non è richiesto ancora il pagamento per la macchina fotografica mentre per la videocamera il costo varia da INR 200 -300, circa 4 euro.

MANCE Negli alberghi e nei ristoranti frequentati dai turisti la mancia è una consuetudine. Tutte le persone che vengono a contatto con i turisti si aspettano di ricevere una mancia (i facchini degli hotel ad es. si aspettano una mancia tra 5 e 10 rupie a persona). Nei locali più piccoli, la mancia non è obbligatoria, ma comunque gradita, ed è sufficiente lasciare qualche rupia. A fine tour si lascerà una mancia ad autista e guida, il cui importo è proporzionale agli stipendi percepiti in India ed alla qualità del servizio prestato.
Consigliamo una quota di 50 euro, sempre in base alla propria soddisfazione.

COSA E' MILLE BATTUTE?
MILLE Battute è un modo per raccontare il vissuto di un viaggio. Raccontarlo in modo semplice e lineare attraverso gli strumenti che ci sono più congeniali partendo da due punti fondamentali la CURIOSITA' di conoscenza e l'APPROFONDIMENTO delle culture.
Lo faremo coniugando gli strumenti di comunicazione del nostro tempo unitamente al mezzo di comunicazione più antico che esista ovvero la scrittura. La finalità di ogni viaggio, sarà quello di osservare con i nostri occhi la realtà che ci circonda per trasformarla in un racconto personale. In questo modo potremo imprimere nella nostra memoria ciò che abbiamo osservato e lo faremo in modo strettamente soggettivo perchè medesime situazioni verranno vissute, osservate e raccontate in modo diverso da ognuno di noi.
Il segreto di ogni lavoro sta nella CURIOSITA' che ognuno di noi ha tutte le volte che entra in contatto con situazioni che lo stimolano e che gli permettono di SPRIGIONARE la propria FANTASIA.
Al termine del viaggio ognuno avrà "scritto le sue storie".
Il compito dei nostri accompagnatori è quello di mettervi nella condizione di vivere direttamente la vita della gente che incontreremo lungo il cammino ... sarete poi voi con la vostra fantasia a decidere come raccontarle.
Perchè MilleBattute? Perchè 1000 battute è uno spazio ideale nel quale muoversi, nè troppo breve e neanche troppo lungo.
Scrivere, Fotografare, Disegnare, Riprendere… o anche solo Guardare con gli occhi
… o ancora meglio Ascoltare le proprie emozioni

Nei nostri viaggi non si corre per vedere di più ma ci si sofferma per vedere meglio!

Maggiori info sulla filosofia dei viaggi www.millebattute.com

SE NON SONO INTERESSATO AL PROGETTO 1000 BATTUTE?
Sarai sempre dei nostri, ognuno di noi viaggia secondo il proprio istinto: OSSERVARE è il vero valore aggiunto di chi sa viaggiare.

INDIA varanasi Partenza: 26 dic. 18 - 6 gen. 19

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