La crociera a Gibuti si articola tra gli splendidi golfi di Tadjoura e in quello del Goubbeth el Karab. I fondali all’interno dei due golfi non presentano acque particolarmente profonde ma una straordinaria proliferazione madreporica ricca di vita. La vera peculiarità di questo viaggio è dato dall’opportunità di nuotare fianco a fianco con gli splendidi esemplari di squali balena stanziali, intenti a cibarsi di plancton all’interno del golfo di Arta Plage, circondati da un paesaggio e da una natura ancora incontaminata.
Collocata all’imboccatura meridionale del Mar Rosso, Gibuti risente dell’influenza delle acque dell’Oceano Indiano che vanno a mescolarsi con le acque del Mar Rosso; in virtù di questo fenomeno, i suoi fondali sono imprevedibili grazie all’impressionante quantità di pesce corallino, alcionari alimentati dalla massiccia presenza di ossigeno e plancton, immense distese coralline e soprattutto dalla presenza di un consistente gruppo di squali balena stanziale che da fine ottobre a febbraio si radunano all’interno del golfo del Ghoubbet. Saranno proprio questi splendidi animali i protagonisti del nostro viaggio oltre ad uno straordinario paesaggio emerso le cui caratteristiche geologiche, sono uniche al mondo e questa peculiarità sembra riflettersi nel carattere e nello spirito del luogo.
L’obiettivo di questo viaggio-studio è quello di svolgere attività di ricerca in una determinata zona del golfo, dove avvicineremo gli esemplari di squalo balena avvalendoci di tecniche di ricerca già consolidate con altre specie di squali.
Il progetto Whale Shark Expedition è finalizzato all’osservazione ed alla fotoidentificazione degli esemplari di squalo balena nelle acque del Golfo di Tadjourah a Gibuti. Il progetto nasce nel 2006 come prima iniziativa italiana di ecoturismo e ricerca, dedicata espressamente a questa meravigliosa e particolare specie di pesce cartilagineo. La crociera ha carattere divulgativo pur garantendo il rigore scientifico, è aperta a tutti gli appassionati di mare, subacquei, snorkelisti, familiari ed amici.
A Gibuti aleggiano ancora oggi alcune leggende fortemente radicate nelle popolazioni locali, leggende che sono sopravvissute al colonialismo, alle rivoluzioni e alla guerra civile: una di queste riguarda proprio il golfo del Ghoubbet e racconta di forze soprannaturali presenti nelle acque del mare circondato dalle alte falesie. Si narra che molto tempo fa, nel mezzo del golfo sorgesse un’isola circondata dal fuoco. - Un giorno quest’isola scomparve inghiottita dalle acque e tutt’intorno ad essa non rimase che un cerchio di fuoco. Le forze degli inferi si impossessarono del posto e nessuna imbarcazione di pescatori si avventurò per molto tempo in queste acque considerate troppo pericolose. Le popolazioni Afar continuano a tenerla viva per rispetto delle tradizioni tramandate dal passato.
Il Lac Assal, un vasto lago che si trova 150 mt. sotto il livello del mare, circondato da vulcani inattivi e impressionanti distese di lava ma la gran parte del suo invaso geologico è riempita di concrezione di sale. La visita (non obbligatoria e a pagamento) avverrà a metà della crociera sbarcando direttamente dal Golfo del Goubbeth per raggiungere il lago con l’ausilio di un bus privato. Il lago Assal è il punto più basso del continente africano, qui la depressione offre vedute impressionanti dove il bianco accecante dei cumuli di sale contrasta con i neri campi lavici che li circondano.
OPERATIVO VOLI TURKISH da Milano
2 dicembre sabato Milano - Istanbul 11.20 - 16.10
2 dicembre sabato Istanbul - Gibuti 17.55 - 23.05
9 dicembre sabato Gibuti - Istanbul 23.55 - 05.40
10 dicembre domenica Istanbul - Milano 08.55 - 09.40
VOLI TURKISH da aeroporti italiani
La Compagnia aerea Turkish Airlines opera da innumerevoli aeroporti italiani: MILANO, VENEZIA, BOLOGNA, ROMA
Compatibilmente con i giorni prestabiliti di crociera, si potranno utilizzare gli aeroporti di partenza più comodi.
La quota sopraindicata è calcolata considerando voli Turkish da vari aeroporti italiani. Da riconfermare al momento della prenotazione definitiva.
Classi tariffarie, instradamenti o compagnie aeree diverse comporteranno variazioni di quota.
DAY by DAY
sabato Check-in individuale all’aeroporto per volo Turkish su Gibuti (via Istanbul)
sabato Arrivo in aeroporto a Gibuti. Incontro con il nostro corrispondente per ottenimento del visto d’ingresso. Trasferimento al porto d’imbarco.
Sistemazione a bordo.
da domenica a venerdì Crociera di 6 giorni con trattamento di pensione completa inclusi acqua, tè, nescafè e soft drinks. Previste 2 immersioni giornaliere guidate. Snorkelling finalizzato all’avvistamento dello squalo balena.
sabato sbarco dopo colazione. Giornata libera. Nella serata imbarco volo Gibuti - Istanbul
domenica Volo Istanbul - Milano
QUOTA COMPRENDE
Volo da aeroporti Italia / Gibuti (Istanbul) A/R
Tasse aeroportuali Turkish
Crociera in pensione completa 6 notti in cabina doppia
Immersioni giornaliere (compatibilmente con snorkeling con i balena)
Avvistamenti squali balena
Accompagnamento dall?Italia
Corso Biologia
Assicurazione medico-bagaglio
QUOTA NON COMPRENDE
Visto consolare, assistenza e trasferimenti Euro 10,00 (da richiedere online)
Assistenza e trasferimenti 90 euro (da pagare in loco)
Assicurazione annullamento (non obbligatoria) 72 euro
Mance equipaggio suggerito 90 euro (da pagare in loco)
Escursione Lac Assal non obbligatoria 75 euro (da pagare in loco)
DAY USE
nel caso in cui il volo aereo dovesse partire la notte del sabato c'è la possibilità di acquistare una day use presso SHERATON 55 euro
SUPPLEMENTI e RIDUZIONI
Cabina singola 750 euro
Riduzione ragazzi da 12 a 16 anni 400 euro (con 2 genitori in cabina tripla)
PENALI ANNULLAMENTO VIAGGIO
(Le penali sono coperte dalla polizza assicurativa annullamento viaggio nei casi previsti dal contratto)
25% della quota di partecipazione fino a 90 gg di calendario prima della partenza
50% della quota di partecipazione da 89 a 60 gg di calendario prima della partenza
90% della quota di partecipazione da 59 a 30 gg di calendario prima della partenza
100% della quota di partecipazione dopo tali termini
Collocato all’imboccatura meridionale del Mar Rosso, il piccolo stato di Gibuti è baganto dalle acque dell'Oceano Indiano e da quelle del Mar Rosso. I suoi fondali risentono quindi dell’influenza dei due mari che vanno a mescolarsi tra loro; in virtù di questo fenomeno, i fondali di Gibuti sono imprevedibili grazie all’incredibile varietà di pesce corallino, ma soprattutto per la presenza di un consistente gruppo di squali balena stanziali che da novembre a febbraio si radunano all’interno del Golfo del Tadjoura, poche miglia a nord ovest del porto di Gibuti.
Saranno proprio gli splendidi animali i principali protagonisti di questo viaggio, accompagnati da uno straordinario paesaggio emerso le cui caratteristiche geologiche sono uniche al mondo e questa peculiarità sembra riflettersi nel carattere e nello spirito del luogo. Per questa ragione i diversi avventurieri che nel periodo coloniale hanno scelto di stabilirsi qui, avevano sicuramente percepito questo « spirito estremo ». Personaggi dello spessore letterario di Arthur Rimbaud e Henry de Monfreid sono venuti a Gibuti per trovare una condizione di isolamento, quasi di confino naturale, lontano dall’ipocrisia e dai fasti del mondo occidentale. A Gibuti aleggiano alcune leggende fortemente radicate nelle popolazioni locali, che sono sopravvissute al colonialismo, alle rivoluzioni e alla guerra civile: una di queste riguarda proprio il golfo del Goubbeth e narra di forze soprannaturali presenti nelle sue acque. Si racconta che molto tempo fa, nel mezzo del golfo sorgesse un’isola circondata dal fuoco. Un giorno l’Ile du Diable (isola del Diavolo) scomparve inghiottita dalle acque e tutt’intorno ad essa non rimase che un cerchio di fuoco. Un luogo che evoca il timore delle forze misteriose. Le forze degli inferi si impossessarono del posto e nessuna imbarcazione di pescatori si avventurò in queste acque considerate troppo pericolose. Per un geologo del nostro tempo è facile immaginare a quali forze naturali facesse riferimento la leggenda, ma le popolazioni Afar continuano a tenerla viva per rispetto delle tradizioni tramandate dal passato.
La crociera nel Ghoubbet si articola tra gli splendidi golfi di Tadjoura e in quello di Ghoubbet el Karab. Ci immergeremo nella strabiliante Sec del la Passe battuta da correnti molto intense e con il cappello a 16 mt, dove si estende un plateau ricoperto di alcionari, così come la Petit Passe. Immersioni impegnative che richiedono molta attenzione per le correnti intense. Ci si potrà immergere soltanto in condizioni di corrente entrante con l’ausilio della tabella delle maree. Branchi di pelagici verranno avvistati nel blu. Poi l’immersione a la Ile du Requins che si effettua lungo la parete Est dell’isola dove a poca distanza si trova un piccolo scoglio a 35 mt di profondità. Nel blu si assiste al passaggio di esemplari di carangidi e squali da barriera. L'immersione denominata La Faille (la Faglia), la si effettuerà all’interno di una estesa faglia sommersa che è la prosecuzione della spaccatura tettonica che dal continente asiatico prosegue fino al centro dell’Africa: la famosa Rift Valley. A metà del suo percorso, raggiunge le coste di Gibuti per poi proseguire lungo il continente africano. Altre immersioni verranno effettuate nel corso della crociera come quella sul relitto del Faon, situato poche miglia fuori dalle isole Mousha.
La vera peculiarità di questo viaggio è dato dall’opportunità di nuotare fianco a fianco con gli splendidi esemplari di squali balena stanziali, intenti a cibarsi di plancton all’interno del golfo di Arta Plage.
Questa crociera è consigliata a tutte le persone che si emozionano di fronte alle bellezze naturalistiche che il nostro pianeta è ancora in grado di regalarci. Chiunque avrà la possibilità di nuotare in compagnia degli squali balena e scoprire un mondo ancora “fuori dal mondo”.
DA VEDERE
Nel corso della crociera visiteremo il Lac Assal, un vasto lago salato posto 150 mt. sotto il livello del mare, circondato da vulcani inattivi e impressionanti distese di lava. Il lago Assal è il punto più basso del continente africano, qui la depressione offre vedute impressionanti dove il bianco accecante dei cumuli di sale contrasta con i neri campi lavici che li circondano.
DA SAPERE
Periodo consigliato da ottobre a febbraio
Brevetto richiesto un brevetto d’immersioni internazionale
Porto di partenza Gibuti
Note Quello descritto è un itinerario di massima. La crociera potrà subire variazioni determinate dalle condizioni atmosferiche.
NOTE TECNICHE
1 – PENALI DI ANNULLAMENTO
Nessun rimborso sarà accordato a chi non si presenterà alla partenza o rinuncerà durante lo svolgimento del viaggio stesso. Così pure nessun rimborso spetterà a chi non potesse effettuare il viaggio per mancanza, invalidità o inesattezza dei previsti documenti personali per l’espatrio.
Rimarranno sempre a carico del viaggiatore il costo individuale di gestione pratica, il corrispettivo di coperture assicurative ed altri servizi eventualmente già resi.
Il calcolo dei giorni per l’applicazione delle penali di annullamento inizia il giorno successivo alla data di comunicazione della cancellazione e non include il giorno della partenza.
PENALI DI ANNULLAMENTO standard
25% della quota fino a 90 gg di calendario prima della partenza
50% della quota da 89 a 60 gg di calendario prima della partenza
90% della quota da 59 a 30 gg di calendario prima della partenza
100% della quota dopo tali termini
Oltre alle previste penali di cancellazione sarà addebitato un importo fisso di 50 euro per la gestione pratica “rinuncia al viaggio”.
Le penali applicate a noi dai singoli fornitori potrebbero in alcuni casi eccedere le “PENALI ANNULLAMENTO standard”. Queste specifiche sono comunicabili, su richiesta, al momento della stipula del contratto di viaggio.
Al momento dell’iscrizione al viaggio sarà possibile stipulare una polizza assicurativa (facoltativa) contro le penali derivanti dalla rinuncia alla partecipazione al viaggio stesso, secondo le condizioni generali previste dalla polizza della Compagnia di Assicurazione scelta. Le condizioni della polizza sono consultabili sul nostro sito e vi verranno inviate via mail.
2 – VOLI AEREI - specifiche
L’orario dei voli è soggetto a riconferma e suscettibile di cambiamenti operativi anche senza congruo preavviso.
La quota di partecipazione al viaggio è stata calcolata includendo il costo del volo con la miglior tariffa disponibile in classe Economy al momento della stesura del programma. Eventuali supplementi tariffari, ove necessari, verranno comunicati in fase di preventivo precedentemente alla stipula del contratto
3 – ADEGUAMENTO VALUTARIO E COSTO CARBURANTE
Il prezzo del pacchetto turistico è indicato nel contratto firmato dal partecipante. Esso può essere modificato fino a 21 giorni precedenti la data di partenza e soltanto a seguito di variazione di:
Costi di trasporto, incluso il costo del carburante.
Tassi di cambio applicati al pacchetto in questione.
Per tali variazioni si farà riferimento al corso dei cambi ed al costo dei servizi in vigore alla data di pubblicazione del programma.
4 – HOTEL E ITINERARI
Per questioni tecnico-organizzative potrebbe succedere che l’itinerario venga invertito o l’ordine delle visite modificato, che gli operativi aerei siano variati o che un hotel possa essere sostituito con un altro di pari categoria, mantenendo comunque integro il contenuto del viaggio.
Le conferme definitive di hotel e orari volo verranno inviate via mail unitamente a tutti i documenti di viaggio.
PRECEDENTI EDIZIONI
WHALE SHARK Expedition 2007
In una settimana di intenso ed entusiastico lavoro, ben 36 esemplari di squalo balena vennero avvistati, schedati e fotografati. Schede e materiale fotografico sono poi confluiti nel database di EcOcean, l’Ente di ricerca australiano che gestisce dal 1994 il “ Whale Shark Photo-identification Library”, per l’effettiva fotoidentificazione. Il processo ha caratterizzato ben 9 “nuovi” esemplari, che sono stati aggiunti al database mondiale. Il contributo apportato dalla spedizione italiana è risultato dunque di assoluta eccellenza, se si pensa che nei precedenti 14 anni di vita del database, solo 16 esemplari erano stati catalogati per le acque di questa regione del Mar Rosso. Gli stessi responsabili australiani hanno sottolineato con grande soddisfazione il significativo incremento informativo per quell’area del database , ben superiore al 50% nel corso di un solo anno.
Danilo Rezzolla
WHALE SHARK Expedition 2009
A causa di tensioni politiche e sociali nella zona, la seconda “Whale Shark Expedition” ha dovuto attendere il gennaio del 2009 per essere realizzata.
Avvalendosi dell’esperienza accumulata, la campagna di fotoidentificazione ha potuto migliorare gli aspetti metodologici ed ampliare le attività di ricerca: oltre alla rilevazione sistematica dei parametri meteo marini, delle condizioni atmosferiche e delle coordinate GPS dei siti di avvistamento. La spedizione ha provveduto ad effettuare numerose campionature del plankton, alimento base degli squali balena, ed accurate osservazioni del loro comportamento. La giornata tipo del viaggio studio comincia all’alba. Sotto la supervisione del responsabile Danilo Rezzolla, l’intero gruppo di venti persone partecipa alle attività di ricerca, che iniziano con la raccolta dei dati atmosferici (temperatura atmosferica, direzione del vento, condizioni di pioggia e nuvolosità) e delle condizioni del mare (temperatura in superficie, moto ondoso, presenza di correnti). Prosegue con la prima immersione della giornata, che ha lo scopo di monitorare l’eventuale presenza di squali balena in profondità e di prendere confidenza con i siti di immersione e con le loro caratteristiche. Verso le 10 iniziano le attività di lavoro sul campo e di fotoidentificazione vere e proprie. A bordo dei gommoni, il gruppo incrocia cautamente all’interno della baia di Arta, alla ricerca delle grandi concentrazioni di plankton in superficie, attrattiva irresistibile per gli squali intenzionati ad alimentarsi.
Una volta individuati, gli animali vengono avvicinati e fotografati, rilevandone il sesso, le caratteristiche morfometriche, i segni particolari, quali eventuali ferite provocate da imbarcazioni, e soprattutto lo “spot’s pattern”. Gli spot (macchie bianche) presenti sul derma dello squalo cambiano dimensione durante la vita dell’animale, ma non la posizione e la distanza tra di loro. Questo “pattern” (disegno) rappresenta una sorta di impronta digitale, che identifica ogni singolo squalo e le fotografie, elaborate da un software che calcola l’algoritmo del disegno dermale, sono quindi lo strumento essenziale per il riconoscimento degli esemplari.
Un momento particolarmente emozionante per i subacquei e di estremo interesse per i ricercatori e stato offerto dall’osservazione notturna degli squali balena, ottenuta sfruttando le luci della barca d’appoggio: il 23 gennaio, per ben due ore una coppia di esemplari ha nuotato tranquillamente sottobordo, nutrendosi delle aggregazioni di plankton create dal cono di luce dei fari nautici.
Dei 16 squali avvistati nel 2009, 9 nuove segnalazioni sono state inserite nel database di EcOcean con i codici identificativi dal DJ-033 al DJ-042: per il 90% si tratta di esemplari maschi subadulti (tra i 3,5 e i 4 metri). Nessuno degli squali fotoidentificati è comunque mai stato osservato altrove.
La spedizione del 2009 ha raccolto una grande mole di dati, oltre a quelli sommariamente sopra esposti, concernenti la presenza degli squali balena nelle acque di Djibouti che saranno presentati compiutamente in un articolo scientifico di prossima pubblicazione; inoltre, vista l’importanza dei dati raccolti, le spedizioni del 2007 e del 2009 sono entrate a far parte del progetto di ricerca “Divers Aware of Sharks” diretto da “Equipe Cousteau”. L’analisi preliminare delle informazioni raccolte suggerisce affascinanti ipotesi e direttrici di ricerca: Djibouti sembrerebbe una sorta di autogrill riservato ai giovani maschi di squalo balena, lungo la misteriosa autostrada percorsa durante loro migrazioni. Ma questa ipotesi implica anche una serie di domande: dove vanno gli squali balena quando si allontanano da queste acque? Perché vengono avvistati soprattutto giovani maschi? Esiste una sorta di “fidelity” (fedeltà) degli squali a queste acque? Il loro numero sta crescendo o diminuendo?
Danilo Rezzolla
WHALE SHARK Expedition 2010
dal 21 al 28 gennaio ha avuto luogo la campagna di fotoidentificazione degli esemplari di Squalo balena che in questo periodo frequentano le acque del Djibouti. Anche questa volta le acque ricche di plankton hanno mostrato ai nostri subacquei e snorkelisti non pochi esemplari.
Sulla base delle metodologie applicative utilizzate in questa zona ormai già dal 2007 i 34 avvistamenti effettuati nel corso della settimana hanno portato all'individuazione di 14 diversi esemplari, che per dimensioni, sex-ratio e abitudini anche quest'anno non si discostano dal trend di osservazioni fatte in questa zona: quasi tutti maschi subadulti, apparentemente tutti nuovi incontri, quasi tutti concentrati in Arta Plage, e praticamente tutti avvistati molto prossimi alla superficie (se non affioranti) intenti a nutrirsi.Uun paio di questi hanno anche affascinato i nostri osservatori, guidati dallo Staff dell'Istituto per gli Studi sul Mare, mostrandosi nella famosa tecnica del "nuoto verticale" che parrebbe essere prerogativa degli squali balena finalizzata alla filtrazione attiva del plankton e alla pulizia dell'apparato di filtrazione.
Tutti i dati rilevati sono come sempre confluiti nella "Whale Shark Photo-ID Library" gestita dall'australiana EcOcean. I dati che anche quest'anno siamo riusciti ad accumulare parrebbero supportare che Djibouti sia quella sorta di "autogrill dedicato ai giovani maschi" di Squalo balena che si radunano in questo periodo arrivando probabilmente dall’Oceano Indiano e dal Pacifico (e chissà da dove ancora) attirati dalla corrente ricchissima di plankton che risale le coste Orientali dell'Africa, e che probabilmente porta alcuni di loro a infilarsi in Mar Rosso fino a passare dalle acque saudite ed egiziane. Stiamo parlando di ipotesi perché attualmente non ci sono dati in merito a riavvistamenti dei giovani esemplari di Djibouti, e non ci sono grosse informazioni legate agli esemplari avvistati in Mar Rosso.
Di sicuro il successo nella raccolta dati e nelle campagne di foto-identificazione finora svolte ci stimolano ad un futuro, continuo e costante impegno nel tornare in questo angolo magico di Africa, per cercare di dare luce anche solo parziale al mistero che ancora avvolge queste aggregazioni e questi fenomeni migratori.
Emilio Mancuso
WHALE SHARK Expedition 2011
Dal 22 al 30 gennaio 2011 Spot Project e l’Istituto per gli Studi sul Mare hanno realizzato la quarta campagna di fotoidentificazione degli esemplari di squalo balena che da novembre a febbraio frequentano le acque di Djibouti sul Corno d’Africa.
Anche questa volta le acque ricche di plankton hanno dato l'opportunità ai nostri subacquei e snorkelisti di incontrare innumerevoli esemplari sulla base delle metodologie applicative standardizzate dai biologi Danilo Rezzolla e Tiziano Storai del G.R.I.S. (Gruppo Ricercatori Italiani sugli Squali, razze e chimere) operativi in questa zona ormai dal 2007.
Accompagnatore e responsabile della spedizione per il terzo anno consecutivo è stato Emilio Mancuso di I.S.M.
AVVISTAMENTI
I 30 avvistamenti effettuati nel corso della settimana hanno portato all'individuazione di 13 nuovi individui, che per dimensioni, sex-ratio e abitudini anche quest'anno non si sono discostati dal trend di osservazioni effettuati in questa zona nelle passate edizioni del Whale Shark Expedition.
Quasi tutti maschi “sub-adulti”, quasi tutti nuovi incontri, quasi tutti concentrati nell'area tra Arta Plage e Billal Bay. A differenza degli anni passati, questa volta la maggior parte degli esemplari sono stati avvistati molto prossimi alla superficie intenti a nutrirsi. Un paio di questi hanno anche affascinato i nostri osservatori, guidati dallo Staff dell'Istituto per gli Studi sul Mare, mostrandosi nella famosa tecnica del "nuoto verticale" che parrebbe essere prerogativa degli squali balena finalizzata alla filtrazione attiva del plankton e alla pulizia dell'apparato di filtrazione.
DATI RILEVATI
Tutti i dati rilevati sono confluiti come sempre nella "Whale Shark Photo-ID Library" gestita dall'australiana EcOcean (www.ecocean.org) che grazie anche al nostro contributo è passata dai 155 report di avvistamento nel 2003 ai 3259 report nel 2009.
Nella homepage, nello spazio "find record", inserendo uno di questi codici apparirà la scheda e le immagini di ogni squalo avvistato.
I dati che anche quest'anno siamo riusciti ad accumulare parrebbero supporre che Djibouti sia quella sorta di "autogrill dedicato ai giovani maschi" di Squalo balena che si radunano in questo periodo arrivando probabilmente dagli Oceani Indiano e Pacifico (e chissà da dove ancora) attirati dalla corrente ricchissima di plankton che risale le coste orientali dell'Africa, e che probabilmente porta alcuni di loro a infilarsi in Mar Rosso fino a transitare anche nelle acque saudite ed egiziane. Stiamo parlando di ipotesi perchè attualmente ci sono pochissimi dati in merito a avvistamenti ripetuti dei giovani esemplari di Djibouti (i primi entusiasmanti risalgono solo alla passata edizione), e non ci sono grosse informazioni legate agli esemplari osservati in Mar Rosso.
Di sicuro il successo scientifico e la soddisfazione del pubblico nella raccolta dati e nelle campagne di foto-identificazione finora svolte ci stimola a proseguire in un continuo e costante impegno ritornando in questo angolo magico di Africa, per cercare di fare luce, anche solo parziale, al mistero che ancora avvolge queste aggregazioni e questi fenomeni migratori.
Emilio Mancuso
WHALE SHARK Expedition 2015
Il sito di ricerca
Giunto a metà novembre a Djibouti, mi sono imbarcato sull’Elegante, la mia base di lavoro per le attività che svolgo a Gibuti ormai da diversi anni e purtroppo interrotte nel tempo per varie vicissitudini.
La nostra operazione di fotoidentificazione degli squali balena si è concentrata perlopiù nel golfo di Tadjoura, in particolare in una piccola baia chiamata Arta Plage, protetta dai venti di terra e da basse colline vulcaniche; grazie all’ostruzione delle correnti marine prodotte dalla punta che si spinge verso nord (Ras Arta) e favorita dai bassi fondali (12/15 metri), assicura la presenza di zoo e fitoplankton, cibo preferito dagli squali balena.
Questa piccola baia, nel periodo che va tra novembre e febbraio ospita numerosissimi esemplari di Rhincodon typus, che solcano molto lentamente la superficie dell’acqua con la loro enorme bocca spalancata, per filtrare l’abbondante plankton presente.
Il lavoro scientifico di osservazione e fotoidentificazione degli squali balena di Djibouti anche questa stagione ha contribuito ad arricchire ulteriormente il nostro data base. Come ogni anno, schede e materiale fotografico sono poi confluiti nel database centrale di EcOcean, l’Ente di ricerca australiano che gestisce dal 1994 il “ Whale Shark Photo-identification Library”, per l’effettiva fotoidentificazione. Il processo ha caratterizzato ben 9 “nuovi” esemplari, che sono stati aggiunti al database mondiale.
L’eleborazione dei dati e l’invio ad EcOcean
Al rientro in Italia, dopo un ulteriore controllo di tutte le schede e un’attenta selezione delle foto da allegare, ho iniziato la compilazione degli schemi presenti sul sito di EcOcean (www.whaleshark.org): questi richiedono i medesimi dati delle schede da me compilate in barca e 4 foto di ogni squalo avvistato.
La mia speranza era prevalentemente quella di ricevere risultati che mi confermassero di aver visto animali mai identificati, in quanto ciò determinava l’incremento degli esemplari classificati e anche la possibilità di aver fotografato esemplari già avvistati in modo da studiarne le migrazioni.
ALCUNI DATI
7 settimane di osservazione, 2 guide naturalistiche da campo, 70 partecipanti e un programma di citizen science che oltre all'ormai consolidato lavoro di photo-id sugli squali balena, in questa edizione ha visto l'ampliamento del lavoro anche sui cetacei; il tutto nella cornice affascinante e particolare dei golfi di Tadjoura e Ghoubbet, acqua di Djibouti.
Il frutto del lavoro svolto parte da DJ-071, il primo "nuovo avvistamento" della stagione arriva fino a DJ-104 per un totale di 33 nuovi squali identificati appartenenti al filone di Djibouti.
DJ-074 è stato il più assiduo di questa stagione, nelle 7 settimane lo abbiamo incontrato ben 6 volte.
Ancora tanto resta da capire e da scoprire di Djibouti e di ciò che rende questo posto così importante per gli Squali Balena.
|
Modulistica: |
Contratto di viaggio - Assicurazione di viaggio - Assicurazione annullamento - Denuncia sinistri - Privacy |
Prenotazione on-line parcheggi aeroporti : |
Malpensa - Linate - Torino - Bergamo - Verona - Venezia - Bologna - Pisa - Roma - Napoli - Bari - Catania |
Link utili |
Aeroporti: Milano Malpensa - Milano Linate - Torino - Bergamo - Verona - Venezia - Bologna - Pisa - Roma - Napoli - Bari - Catania |
Treni: Trenitalia - Italo |
Autostrade: Informazioni sul traffico |
Estero: Ambasciate e consolati - Viaggiare sicuri - Dove siamo nel mondo - Profilassi |
Valute: Cambi |
Destinazione | Partenza | Durata | Prezzo | Dispo |
---|---|---|---|---|
MAR ROSSO Sinai e relitti | 22/04/23 | 7 | 1.350 € | ![]() |
MAR ROSSO Sinai e relitti | 05/08/23 | 7 | 1.350 € | ![]() |
MAR ROSSO Sinai e relitti | 21/10/23 | 7 | 1.350 € | ![]() |
Destinazione | Partenza | Durata | Prezzo | Dispo |
---|---|---|---|---|
SAUDI Qumais expedition | dal 21/05 al 01/06 | 11 | 2.895 € | ![]() |
Destinazione | Partenza | Durata | Prezzo | Dispo |
---|---|---|---|---|
MAR ROSSO Speciale Young | 29/07/23 | 7 | 1.250 € | ![]() |