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SOCOTRA

Socotra è un'oasi di rocce e arbusti che galleggia nell'oceano. Un'arca alla deriva da intere ere geologiche. Un luogo primordiale dove la natura è predominate e l’uomo vive secondo le sue leggi. In viaggio con MASSIMO BICCIATO e NICOLA VITALI

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21 - 28 febbraio 3.700 €

SOCOTRA l'isola sospesa
dal 20 al 28 febbraio
quota 3.700 euro VISTO incluso
con MASSIMO BICCIATO  e NICOLA VITALI

Socotra è un'oasi di rocce e arbusti che galleggia nell'oceano.
Un'arca alla deriva da intere ere geologiche.
Un luogo primordiale dove la natura è predominate e l’uomo vive secondo le sue leggi


Quello a Socotra sarà un viaggio speciale, unico e irripetibile perché questa isola merita di essere visitata e vissuta nel modo migliore, noi lo faremo in compagnia di un caro amico che lavora su questo fazzoletto di “terra sospesa” ormai da 12 anni e nessuno meglio di lui potrà accompagnarci a scoprire gli angoli più reconditi e meno frequentati dell’isola.
Abbiamo volutamente pensato ad un programma che non rispetti il classico itinerario ma ove e quando possibile ci permetterà di uscire dalle rotte classiche per poter vivere appieno la magia dell’isola.
Nicola Vitali è stata la prima persona a scoprire il potenziale per la pesca sportiva a Socotra nel 2010 e a sviluppare viaggi nei punti più remoti dell’arcipelago con clienti avventurosi, nonchè l’unico occidentale a lavorare in pianta stabile a Socotra per diversi anni. Gli anni trascorsi ad esplorare il mare intorno all’isola gli hanno permesso di scoprire posti incredibili, villaggi sconosciuti al turismo e soprattutto i segreti del mare intorno all’isola, tutto questo gli permette oggi di offrire un’esperienza di viaggio unica e irripetibile.

“Il nostro viaggio si propone di visitare i luoghi a mio avviso più suggestivi dell’isola, tralasciandone altri più main stream spesso suggestivi ma particolarmente battuti, a favore di alcune locations più isolate ma con panorami mozzafiato alla ricerca di un contatto autentico con le comunità locali. Essendo il mare l’elemento più conosciuto, durante nostro viaggio visiteremo i luoghi marini e i villaggi più belli dell’isola, naturalmente senza tralasciare gli aspetti naturalistici. La giornata che trascorreremo all’isola di Dharsa sarà una perla ma non l’unica”.
Nicola

OPERATIVO VOLI
20 FEBBRAIO Milano - Abu Dhabi
21 FEBBRAIO Abu Dhabi - Socotra
28 FEBBRAIO Socotra - Abu Dhabi - Milano

LA QUOTA COMPRENDE
-
Volo aereo Italia – Abu Dhabi
- Volo aereo Abu Dhabi – Socotra
- Tasse aeroportuali
- Visto consolare Socotra
- Programma Socotra in campo tendato F/B
- Jeep privata Toyota 4x4 per tour Socotra
- Barca privata per escursione isola Shoab
- Ultima notte hotel Hadibo
- Guida italiana e Cuoco
- Accompagnatore dall’Italia

LA QUOTA NON COMPRENDE
-
Assicurazione Annullamento 110 euro
- Mancia consigliata 30 euro
- Supplemento ultima notte hotel 35 euro

IMPORTANTE DA SAPERE L’organizzazione di questo viaggio non è semplice, in particolare nella gestione dell’unico volo settimanale che da Abu Dhabi ci porterà a Socotra. Ad oggi sappiamo solo che il volo sarà il martedì ma non ne conosciamo ancora l’operativo esatto. Allo stesso tempo non possiamo attendere perché i posti destinati ai turisti sul volo per Socotra sono pochissimi. Ad oggi abbiamo provveduto ad acquistare (con pagamento anticipato) 11 posti  per il volo Abu Dhabi - Socotra A/R e questo è già un punto fondamentale, l’altro punto fisso sono le date (21-28 febbraio) e la presenza di Nicola.
Non vogliamo dilungarci a spiegare le difficoltà organizzative ma vogliamo solo farvi presente che questo sarà un viaggio straordinario in un luogo unico al mondo e come tutti questi viaggi l’avventura e l'improvvisazione saranno i nostri compagna di viaggio.
Non alloggeremo in hotel, non dormiremo a letto ma pernotteremo in tenda. Non ceneremo in nessun ristorante ma a casa di amici socotrini o sotto le stelle.
Sappiamo bene che molte persone vorrebbero venire perché il fascino dell’isola è unico ma da parte nostra ci teniamo ad informarvi su quelli che possono essere i piccoli disagi di una straordinaria avventura.

QUOTA DEL VIAGGIO abbiamo stimato un costo di 3.700 euro che prevede tutto il pacchetto incluso il visto consolare di Socotra (costo 150 $), l’unica incognita rimane l’orario di arrivo ad Abu Dhabi e l’orario di partenza per Socotra. Se questo lasso di tempo sarà sopportabile non avremo bisogno di hotel ad Abu Dhabi ma attenderemo in aeroporto, in caso contrario decideremo una volta definiti gli orari.
Da parte nostra cercheremo di organizzare al meglio tutta la logistica e di mantenere il costo finale.

CONFERMA VIAGGIO trattandosi di posti limitati e di una destinazione esclusiva non possiamo prendere opzioni ma solo conferme.

PER CONFERMARE inviaci una mail dove ci confermi tuo interessamento a partecipare al viaggio. Riceverai contratto di viaggio sul quale sono indicati i termini di pagamento

 

20 febbraio volo ITALIA – ABU DHABI - SOCOTRA

21 febbraio  HADIBOO – HARHER – ERSEL (max 2 ore)
Arrivo a Socotra la mattina, le auto ci vengono a prendere all'aeroporto con snack e bevande. Se necessario effettueremo una sosta ad Hadiboo per acquisti dell’ultimo momento e poi ci muoveremo fino al nostro primo campeggio che si trova nella punta orientale dell'isola. Installeremo il campo su una bellissima e solitaria spiaggia. Lungo la strada ci fermeremo nell'iconico wadi sotto le enormi dune di sabbia di Harher. Relax e snorkeling saranno le attività della giornata. Con il sopraggiungere ci godremo il tramonto su Harher dalla migliore prospettiva. Pernottamento in tenda a Ersel sulla spiaggia.

22 febbraio ERSEL
Tour alle famose dune per scalarle al mattino con il fresco e trascorrervi la mattina. Il pranzo lo faremo nel villaggio di Ersel poco distante dal nostro accampamento, a casa dell’amico Kamis, un pescatore locale molto felice di accoglierci. Trascorreremo un po' di tempo sorseggiando un tè e rilassandoci all'ombra della sua casa. Il pomeriggio sarà dedicato alla visita del capo dell'isola, ci muoveremo in auto o a piedi. Il resto della giornata effettueremo snorkeling. Pernottamento in tenda a Ersel sulla spiaggia.

23 febbraio ERSEL – DIXAM (3 ore)
Al mattino ci sposteremo in auto verso l'altopiano di Dixam, per osservare gli iconici Dragon Blood Trees. Da qui effettueremo escursioni verso alcuni Wadi in auto, o trekking. A Dixam allestiremo il campo tendato in un'area dedicata

24 febbraio  DIXAM – DISHEBRO (2 ore)
Dopo colazione ci sposteremo da Dixam verso il sud dell'isola con un tragitto in auto di circa 40 minuti, visiteremo le dune meridionali e le grandi coltivazioni di palme sul mare. Dopo pranzo ci dirigeremo verso il villaggio di Dishebro, uno dei luoghi più affascinanti e meno visitati, posto a sud-ovest di Socotra; lontano da tutto. A Dishebro la popolazione produce un estratto di Aloe e del famoso miele selvatico locale, e qui gli ospiti possono acquistarli entrambi e, perché no, imparare qualcosa sulla produzione. Pernottamento in tenda

25 febbraio  DISHEBRO - isola di DHARSA – DISHEBRO (barca circa 1.5 ore)
Dishebro è il punto abitato più vicino all'isola di Dharsa, l'isola più piccola dell'arcipelago e anche uno dei luoghi più belli al mondo. L'intera giornata sarà dedicata alla conoscenza di questa incredibile isola, faremo snorkeling, navigheremo intorno alle alte scogliere e ci rilasseremo all’ombra delle grotte rocciose sulla splendida spiaggia sabbiosa dell'isola. Possiamo aspettarci di nuotare con enormi mante, delfini, tonnellate di pesci diversi durante lo snorkeling. Godremo di uno dei panorami più suggestivi, impossibili da descrivere. Ritorno a Dishebro e pernottamento. Pernottamento in tenda

26 febbraio  DISHEBRO – SHOAB (1.5 ore) / SHOAB – QALANSIYAH (1 ora)
Da Dishebro salperemo in barca verso Shoab, l'iconica spiaggia di sabbia bianca di Socotra posta a sud ovest dell’isola. Sosteremo nel micro villaggio di Qaban dove i nostri amici ci accoglieranno per pranzare tutti insieme in una casa locale; potremo rilassarci all'ombra, nuotare e goderci la vita della comunità locale. In barca raggiungeremo poi Qalansiyah. Pernottamento nel campeggio Detwah Lagoon

27 febbraio  laguna di DETWAH – HADIBOO
Intera giornata dedicata alla laguna di Detwah, incontreremo “l'idolo locale”, l'uomo delle caverne, mangeremo del buon pesce e ostriche, passeggeremo contemplando lo straordinario panorama. Nel pomeriggio ritorno ad Hadiboo per trascorrere l'ultima notte, fare una doccia. Pernottamento presso Diamond hotel

28 febbraio  HADIBOO
Colazione e trasferimento in aeroporto per volo rientro in Italia via Abu Dhabi

VISTO CONSOLARE
Ci verrà fornito dal nostro corrispondente a seguito di ricevimento di scansione del passaporto

COSA PORTARE
Sacca da viaggio molle in modo da stivare nelle 4x4
Sacco lenzuolo o sacco pelo estivo
Cuscino gonfiabile per chi necessita
Lampada frontale
Borraccia
Creme e cappellino per ripararsi dal sole
Salviette igieniche
Lozione detergente per la pulizia asettica le mani
Sandali e scarpe da trekking per brevi camminate   
Maschera e boccaglio per lo snorkelling
Saponi e shampoo ecologici tipo il sapone di Marsiglia
Anti-repellente per zanzare

MEDICINALI  
Non serve nessuna vaccinazione, seguite le solite norme igieniche. Dotarsi dei medicinali che ritenete necessari. Le dotazioni sull’isola sono scarsissime.

COSA FORNIAMO
1 tenda a persona
Materassi gomma piuma
Taniche acqua per doccia

COME CI MUOVIAMO
A bordo di fuoristrada 4x4 (3/4 pax per auto)

MONETA
Munirsi di dollari emessi dopo il 2013 per spese locali, mance e quant’altro

INTERNET
La copertura internet è quasi inesistente

ELETRICITA’
Al di fuori di Hadibo l’elettricità è praticamente inesistente

PERNOTTAMENTI
Vivremo a stretto contatto con la natura e questo richiedo un buono spirito di adattamento. Dormiremo in campi tendati per tutto il periodo ad esclusione dell’ultima notte.  

RISPETTO PER LA CULTURA E LA RELIGIONE
Saremo ospiti in un paese islamico pertanto sarà necessario rispettare le tradizioni millenarie di questo popolo che ci ospita attraverso un comportamento educato e responsabile. L’isola appartiene alla sua gente. Noi siamo gli ospiti.

RISPETTO PER L’AMBIENTE
L’eco sistema dell’Isola di Socotra è molto fragile e richiede la massima attenzione e responsabilità.
Non portate via dall’isola le sue ricchezze naturali, coralli, conchiglie, semi, fiori. Fotografate tutto quello che vi interessa e lasciate dietro di voi solo le vostre orme.

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO
Vestiti comodi e leggeri, per le donne pantaloni o gonne lunghe e magliette con le maniche lunghe almeno per le visite ai villaggi e l’incontro con i bambini. Un cappellino o un foulard per coprire il capo è consigliabile
Sulle spiagge si può tranquillamente indossare il costume ma nelle case private e luoghi pubblici è raccomandabile coprirsi.

L’isola si è staccata dall’Africa sei milioni di anni fa, vivendo da allora una autonomia biologica senza interferenze esterne. Le sue montagne non sono mai state sommerse negli ultimi 135 milioni di anni, con il risultato di riuscire a preservare animali e piante risalenti a quel periodo e che oggi non esistono più in nessuna altra parte della terra e che le conferiscono un aspetto primordiale. L’interno dell’isola offre montagne di calcare e picchi granitici alti fino a 1.500 metri, con numerose grotte, fiumi, cascate e profondi canyon. I 350 chilometri di coste alternano falesie precipizi, faraglioni e grotte, enormi spiagge bianchissime deserte dove nidificano le tartarughe, dune di sabbia alte 40 metri, colonie di uccelli e tutt’intorno un mare d’incanto con una straordinaria barriera corallina, fondali di rara bellezza popolati da miriadi di pesci e di crostacei multicolori.
L'isola principale è costituita da una piccola piana costiera, altipiani calcarei di tipo carsico e le Haghier Mountains che raggiungono i 1.525 m.s.l.m. dalle cui vette si possono udire i rumori del mare che divora i calanchi sabbiosi e del vento che sbriciola le grotte. Magari si potessero sentire ancora i profumi perduti delle carovane orientali e dei commerci marinari dell'Arabia Felix.
Splendide sono le coste a Nord che si affacciano sul Mar Arabico, frequentemente costituite da spiagge bianchissime con dune molto alte ed un mare limpidissimo con tratti di barriera corallina. Nella zona Sud lunghissime spiagge bianche si affacciano sull'Oceano Indiano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando i mercanti iniziarono a commerciare con Socotra, nacquero le numerose leggende sull'isola, legate forse alle specie viventi, piante e animali che non si trovano in nessun altro luogo perché, fin da epoche remote, profondi abissi marini hanno isolato l'arcipelago delle grandi masse continentali. Mentre non è certa l’etimologia dell'arcipelago, forse da collegare al sanscrito Dvipa Sukhadhara o Dvīpa Sukhatara, che significa "Isola Felice", non c'è dubbio sul fatto che che il nome Socotra si riferisca alla Panchaia citata da Virgilio e  in qualche modo ricollegabile al mito della fenice.
I Greci a loro volta la collegavano ai Dioscuri e da questo le sarebbe infatti stato dato il nome di Dioskouridou con cui viene ricordata nell'anonima trattazione risalente al 40-70 d.C., il Periplo del Mare Eritreo, vale a dire dell’Oceano Indiano mentre per i Romani era Dioscoridis Insula. Socotra è citata tra gli altri anche da Cosma Indicopleuste che è lo pseudonimo di Costantino di Antiochia, mercante siriaco vissuto nel VI secolo, da Marco Polo, e dai geografi arabi Yaqut (1229), al Qazwini (1283), al Idrisi (XII sec.) e al - Hamdani (1538). Malgrado la tradizione cristiana sostenga che i suoi abitanti sarebbero stati convertiti al Cristianesimo dall’apostolo Tommaso nel 52 d.C., la popolazione dell’isola è oggi interamente mussulmana e ammonta a circa 30.000 persone fra Arabi, Somali, Indiani e discendenti di schiavi neri africani. Sebbene alcune fonti attribuiscano all'esploratore portoghese Tristao da Cunha il merito di aver raggiunto Socotra nel XVI secolo per poi proclamarne l'annessione al Portogallo, l'impresa va invece ascritta a Alfonso de Albuquerque che nel 1507 mise per primo il piede sull'isola. A quel tempo il Cristianesimo era scomparso da Socotra, ma erano ancora visibili le croci di pietra che sarebbero state erette un tempo dai suoi abitanti. Intorno al 1550, anno in cui i portoghesi ebbero qualche momento di gloria e dominio sull'isola, Socotra visse per lungo tempo sotto i sultani Mahra dell'Arabia meridionale. Un impero iperflorido. Furono secoli di commerci, spezie, avorio e ricchezze che transitavano dalle Indie verso l'Africa e l'Europa, facendo scalo tra queste baie. Solamente nel 1886 il sultano di allora accettò la protezione degli inglesi che, nel frattempo, avevano acquisito influenza e controllo sull'intera regione yemenita. Fu colonialismo periferico. Poi nel 1967 fu la volta della Repubblica Democratica dello Yemen, di simpatie e dogmi socialisti. Nulla a che vedere con i fratelli dello Yemen del Nord. In quel periodo Socotra venne abbandonata a se stessa, il sultano trucidato e le sue rocce vennero dichiarate off-limits per tutti, tranne che per i militari. Socotra fa parte del governatorato di Aden ed ha notevole importanza strategica in quanto unica isola di una certa dimensione collocata in una rotta di sostenuto traffico marittimo.

 

Suqutrà (Diascorida per gli antichi romani e Dwipa Sukhutara in sanscrito, cioè l'isola delle meraviglie ) è la più grande di quattro fazzoletti di terra emersa che si trovano in pieno Oceano Indiano (le altre sono Abd Alkuri, Sahma, Darsha), a sud-est del Golfo di Aden, 350 chilometri dalle coste dello Yemen meridionale al largo di Capo Guardafui in Somalia. Geograficamente appartiene all'Africa; economicamente e strategicamente ha da sempre legami con l'India e il lontano Oriente, ma politicamente è di proprietà oggi del governo yemenita di Sana'a. L'isola, che è grande due terzi della Corsica, grazie alla sua clausura geografica ha sviluppato endemismi unici nell'intero panorama della biodiversità marina e terrestre. I suoi 3.625 chilometri quadrati (è lunga 120 chilometri e larga circa 20) ospitano una varietà di piante e animali, nonché una serie di stranezze geologiche, davvero sorprendenti. A ovest di Socotra si trovano le altre tre piccole isole dell'arcipelago yemenita. Samha, che misura solo 10 km per 5, ospita meno di 100 abitanti stabili e si trova a circa 4 ore di navigazione dal villaggio di Qualansiya a ovest. Abd Al-Kuri (25 km per 5), invece, ha una popolazione di circa 300 pescatori. Ma ci vogliono almeno 12 ore di barca per raggiungerla. Darsah è poco più di uno scoglio ed è completamente disabitata. Su tutte queste isolette la vegetazione è rada e le risorse scarsissime. Poca acqua potabile (di cattiva qualità), nessuna struttura sociale, niente scuole o assistenza medica. Vita grama di isolani e nessun contatto, se non visite occasionali a Hadibu, la capitale dell'arcipelago.

Gli abitanti dell’isola sono gente semplice, affabile e molto ospitale e hanno una propria cultura e una propria lingua oltre all’arabo, perlopiù concentrati nella capitale Hadibu e nella zona orientale, sopravvivono a stento. Parlano arabo e socotri, un antichissimo linguaggio, non scritto, di origine pre-islamica, semitico, parente del mahri, la lingua madre dell'Arabia meridionale. La regione dei Wadis è abitata da nomadi di origine araba, mentre la regione delle montagne è abitata dai discendenti di una tribù del Sud Arabia, che parla il "socotri", un antico dialetto arabo.
Quelli che erano discendenti di schiavi arabi e africani vivono oggi in piccoli villaggi lungo la costa settentrionale oltre la montagna composti da poche case spesso costruite con blocchi di barriera corallina, mentre all'interno si incontrano pastori con piccoli greggi di capre. La maggioranza dei socotrini sono pastori seminomadi, che allevano capre, pecore, bovini, cammelli, e che coltivano palme. Nei centri maggiori, un buon numero di abitanti sono impiegati statali o si dedicano al commercio. L’agricoltura è pressochè sconosciuta. Il cibo consiste perciò in pesce locale, carne, latte, datteri con l’aggiunta di farina e riso importati. Pochissimi mangiano frutti e verdure coltivati localmente. La maggioranza dei residenti non si può permettere cibi importati. Lungo le coste o nelle vicinanze di Hadibo vive una minoranza di origine africana dedita alla pesca. Socotra è il territorio più povero del resto dello Yemen. Oltre al pesce, ben poco viene esportato dall’isola. Per l’impossibilità di far fronte alle necessità umane di base quali l’approvvigionamento di cibo, di acqua potabile, assistenza medica, scuole ecc. la maggioranza della popolazione vive al di sotto del limite di povertà. Si stima che 8.000 socotrini vivano e lavorino negli Emirati al fine di mantenere i propri congiunti residenti nell’isola.
Le popolazioni costiere di Socotra dipendono completamente dalla pesca. I pesci più comuni sono gli squali, Il tonno e il king fish che vengono seccati o conservati sotto sale. I pesci della barriera ed aragoste producono un buon guadagno e vengono generalmente venduti alle barche da pesca straniere. Attualmente sono i commercianti che determinano il costo del pescato, la quantità e le specie, controllando il mercato locale e lo sfruttamento.

Socotra è definita la “Galapagos dell'Oceano Indiano” in quanto ricchissima di endemismi naturali inseriti in paesaggi di elevata bellezza. A renderla degna di attenzione contribuiscono soprattutto le numerosissime specie botaniche che richiamano l'interesse mondiale anche in campo scientifico. L'incontaminata vegetazione fa di questo luogo la decima isola più ricca del mondo per la varietà della flora esistente. Il suo irresistibile fascino per i biologi risiede nel fatto che Socotra è un vero e proprio "laboratorio" di studio dell'evoluzione biologica. La flora primitiva presente, con le sue circa 850 specie di piante di cui circa 240 endemiche - molte delle quali sono resti di fiori antichissimi scomparsi dalla terra da lunghissimo tempo - è talmente abbondante da mantenere intatte condizioni molto simili alle ere preistoriche. La pianta più antica dell'isola è il famoso è il Dragon’s Tree “l’albero del drago” il cui nome deriva dal fatto che incidendone il tronco ne fuoriesce un liquido rosso (il cinabro), attribuito, secondo antiche credenze, al sangue di drago versato durante un cruento combattimento fra un drago ed un elefante.

 Il cinabro è una fenomenale eredità estetica dei tempi andati. Sembra una lacrima arborea, un po' come i nostri pini o l'incenso. La resina ha un colore rosso cremisi che venne apprezzato nei secoli scorsi soprattutto come pigmento colorato per il vetro, il legno e il marmo. Era usato anche per ravvivare i toni delle pietre preziose, come fissante per i denti, e come medicamento contro la dissenteria e per la cura delle ustioni. Persino per abortire o per alleviare le sofferenze post-parto. Qui lo usano ancora oggi per tingere la lana, incollare e decorare la ceramica, o come balsamo o linimento. Le donne lo mettevano al posto del rossetto.

SOCOTRA Partenza: 21 - 28 febbraio

Destinazioni Terra Ferma

Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
SOCOTRA 21 - 28 febbraio 8 3.700 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
INDIA del SUD 26 dic. - 8 gen. - 3.700 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
deserto ALGERIA 28 ott -6 nov 10 2.260 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
GIORDANIA saba’h al khyr dal 5 al 12 novembre - 2.390 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
ECUADOR e GALAPAGOS 26 dicembre - 9 gennaio - 3.050 € Alta

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