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LADAKH Himalaya

In mezzo alle montagne dell’Himalaya è sopravvissuta una piccola terra cosparsa di monasteri buddisti. È il Ladakh,un deserto di alta quota, dove vive una coraggiosa popolazione di monaci, di pastori e di contadini attaccati alla loro altissima tradizione spirituale. Accompagnati da TERESA BIANCA. Viaggio in collaborazione con AMITABA

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1 - 15 agosto 2.450 €

LADAKH HIMALAYA
Ladakh, Pangong e Nubra

dal 1 al 15 agosto

quota 2.450 euro ESCLUSO VOLI AEREI
(per conferma entro 15 giugno SCONTO 100 euro)

estensione 4 giorni laghi del RUPSHU
dal 14 al 18 agosto
quota 440 euro

In mezzo alle montagne dell’Himalaya è sopravvissuta una piccola terra cosparsa di monasteri buddisti, che sembra rinnovare il mito della favolosa Shangri-La. È il Ladakh, il lembo più settentrionale dell’India, un deserto di alta quota, dove vive una coraggiosa popolazione di monaci, di pastori e di contadini attaccati alla loro altissima tradizione spirituale. Il Ladakh è un paese tutto in verticale. Leh, la capitale, sorge a 3500 metri e i passi che si superano per spostarsi da una vallata all’altra si spingono fino ai 5603 m del Khardung La, il più alto valico carrozzabile del mondo. Le cime superano i 7000 metri e sono coperte di neve, ma sulla sabbia dei fondovalle si aggirano i cammelli. Nei numerosissimi monasteri aggrappati ai ripidi fianchi delle montagne vivono comunità di centinaia di monaci. Qui il Dalai lama è di casa, perché il Ladakh è il luogo in cui il buddismo tibetano ha meglio conservato le tradizioni, che i cinesi stanno smantellando in Tibet.
Il Ladakh regala ai viaggiatori un’esperienza unica al mondo per la bellezza inimmaginabile dell’ambiente naturale, la gradevolezza delle persone che vi abitano e l’interesse culturale e storico che offre. Si esplorano le valli dell’Indo fino a Mulbeck, il punto più occidentale della regione, incontrando oasi incastonate tra monti altissimi, villaggi e monasteri che hanno reso celebre questo mondo sospeso nel tempo; si arriva al lago turchese di Pangong, vera gemma dell’altopiano tibetano del Ciangtang; ci si reca a Nubra, il punto più settentrionale dell’India alle falde del Karakorum, dove tra le dune bianche si incontrano i cammelli bactriani e si scoprono i villaggi dei Baltì. Il percorso include tutti i siti principali ed anche luoghi non frequentati dal turismo ordinario, vicini al cuore della cultura locale.
Per chi lo desiderasse al termine è prevista un’estensione ai superlativi laghi Tso Moriri, Tso Kyagar e Tso Kar sull’altopiano del Rupshu, dove vivono i pastori nomadi con i loro greggi di yak.

Accompagna il viaggio Teresa Bianca, che ha un’approfondita conoscenza dei territori e del mondo culturale del Ladakh, dove ha già condotto molti viaggi. Si prevede un massimo di 12 partecipanti. ’estensione ai laghi del Rupshu viene condotta da una guida locale professionista che parla la lingua inglese.

1° GIORNO Sabato 1 agosto volo ITALIA - DELHI
2° GIORNO 2 agosto volo DELHI – LEH  
3° GIORNO 3 agosto LEH escursione a SHEY, TIKSE, STAKNA e MATHO
4° GIORNO 4 agosto LEH – PHYANG – BAZGO – SASPOL - ALCHI
5° GIORNO 5 agosto ALCHI – MANGYU – RIZONG – WANLA – LAMAYURU
6° GIORNO 6 agosto LAMAYURU – ATISE – GYAL – MULBECK
7° GIORNO 7 agosto MULBECK - SHERGOL – LIKIR - LEH
8° GIORNO 8 agosto LEH - TAK TOK - PANGONG 
9° GIORNO 9 agosto PANGONG - SHACHUKUL – CHEMREY- HEMIS – LEH  
10° GIORNO 10 agosto LEH   
11° GIORNO 11 agosto LEH – KARDUNG LA – NUBRA 
12° GIORNO 12 agosto NUBRA  
13° GIORNO 13 agosto NUBRA – KARDUNG L – LEH  

PER CHI RIENTRA
14° GIORNO 14 agosto LEH – DELHI - ITALIA
15° GIORNO 15 agosto arrivo in ITALIA

PER CHI PROSEGUE estensione Laghi del Rupshu
14° GIORNO 14 agosto LEH – KORZOK (Lago di Tso Moriri)  
15° GIORNO 15 agosto TSO MORIRI
16° GIORNO 16 agosto KORZOK – lago di TSO KAR
17° GIORNO agosto TSO KAR – LEH
18° GIORNO 18 agosto LEH – DELHI - ITALIA
19° GIORNO 19 agosto arrivo in ITALIA

VOLI AEREI
TerraFerma può provvedere alla prenotazione dei voli su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio. Chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate.

QUOTA BASE 2.450 voli esclusi
 

QUOTA COMPRENDE
Pernottamenti in pensione completa camera condivisione
Tutti i trasporti
Ingressi ai siti indicati
Accompagnatrice italiana in Ladakh
Estensione in Rupshu accompagnati da guida locale che parla inglese

QUOTA NON COMPRENDE
Assicurazione annullamento 47,20 euro
Volo Internazionale
Volo Interno
Visto India
Bevande
Visite e Escursioni non in programma
Mance
Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

SUPPLEMENTI HIMALAYA
camera singola 460 euro
viaggio con 4 partecipanti 200 euro
viaggio con 3 partecipanti 250 euro
viaggio con 2 partecipanti 450 euro

ESTENSIONE LAGHI RAPSHU
camera singola 150 euro
2 partecipanti 50 euro

POLIZZA ASSICURATIVA
le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, su E.A. possono essere estesi i massimali con un costo di € 70 ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa 4,8% del valore del viaggio),

VISTI E DOCUMENTI il visto indiano è obbligatorio e deve essere ottenuto prima della partenza; contattarci per informazioni sull’ottenimento del visto. Si ricorda che il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità dal momento dell’arrivo in India.

RIFERIMENTO VALUTARIO il prezzo del viaggio è formulato con riferimento al cambio euro - rupia del 11/10/2019 (Banca d’Italia): € 1 = INR 78,4875, corrispondente al valore in essere al momento della pubblicazione del programma.

ISCRIZIONE VIAGGIO
L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza "Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio" fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza "Filodiretto Protection" fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni.

PENALI ANNULLAMENTO VIAGGIO

  • 25% della quota di partecipazione fino a 90 gg di calendario prima della partenza

  • 50% della quota di partecipazione da 89 a 60 gg di calendario prima della partenza

  • 90% della quota di partecipazione da 59 a 30 gg di calendario prima della partenza

  • 100% della quota di partecipazione dopo tali termini

1° GIORNO sab. 1 ago. volo ITALIA - DELHI
Per raggiungere Delhi in India vi sono diverse possibilità di scelta per i voli; la maggior parte dei collegamenti giunge a Delhi nelle prime ore del mattino successivo. All’arrivo ci si trasferisce alle partenze nazionali nello stesso aeroporto. Se fosse utile, in funzione degli orari di volo o altro, possiamo predisporre un servizio di accoglienza all’aeroporto e prenotare un hotel e ogni altro servizio richiesto; solitamente per i trasferimenti viene utilizzato l’Ashok Country Resort che è vicino all’aeroporto.

2° GIORNO dom. 2 ago. volo DELHI – LEH  
Il volo per Leh parte di prima mattina (orari da verificare); dall’aereo si godono panorami stupendi sull’Himalaia dell’India. A Leh si viene ricevuti dal nostro corrispondente in Ladakh; sistemazione in uno dei migliori hotel della città (lo Snowland o simile) e riposo per favorire l’adattamento alla quota; Leh è posta a 3500 mt di altezza. Nel pomeriggio tranquilla passeggiata a Sankar Gompa, un piccolo monastero situato tra i campi e le tipiche case dei contadini ladakhi.

3° GIORNO lun. 3 ago. LEH escursione a SHEY, TIKSE, STAKNA e MATHO
L’escursione inizia con una prima visita a Shey, situato a breve distanza ad est di Leh, un sito storicamente importante perché fu anche la sede del palazzo reale e dove nel tempio si ammirano antichi dipinti. Si continua con Tikse, tra i più celebri e attivi monasteri del Ladakh, una delle perle della regione: ricco di templi, contiene importanti opere d’arte ed un’impressionante raffigurazione di Yamantaka che regna nel Gonkhang. La grande statua di Maitreya posizionata nel tempio a destra dell’ingresso, di recente fattura, è diventata uno degli oggetti simbolo più famosi del Ladakh. Proseguendo lungo la valle dell’Indo, si attraversa poco lontano da Tikse il fiume Indo su di uno stretto ponte arrivando al monastero di Stakna, che si staglia su di un panoramico colle morenico sopra il fiume e rivela sale ed interni interessanti, incluso l’appartamento dell’abate, che solitamente si può visitare. Da qui ci si reca alla vicina oasi di Matho, sede di un affascinante sito di scuola Sakya, reso celebre anche dal peculiare festival invernale che è presenziato da alcuni oracoli; in effetti è un luogo che può dare la sensazione di essere intriso di energia esoterica, in special modo nello scuro Gonkhang degli oracoli, col pavimento coperto di tsampa e pervaso dall’odore di chang. Da qui si rientra a Leh.

4° GIORNO mar. 4 ago. LEH – PHYANG – BAZGO – SASPOL - ALCHI
Si lascia Leh seguendo la valle dell’Indo verso ovest; con una breve deviazione si raggiunge il monastero di Phyang, un sito molto interessante con sale finemente affrescate e molte statue tipiche dell’esoterica scuola dei Drigung Kagyu, alla cui tradizione appartiene il Gompa. Proseguendo, oltre la spettacolare confluenza col fiume Zanskar si visita Bazgo, un paesino pittoresco e storicamente importante, dove si ergono le rovine di un antico forte ed alcuni templi con decorazioni stupende che contengono due impressionanti statue di Maitreya. Fu da Bazgo che il re Bhagan riuscì a riunificare il Ladakh nel XVI secolo. Ci si reca poi alle grotte di Saspol che custodiscono affreschi di sorprendente bellezza in un luogo che fu casa di santi eremiti. Si prosegue per il vicino monastero di Alchi, fondato nell'XI secolo da Kaldan Sherab, discepolo di Rinchen Zangpo, che contiene magnifici dipinti di scuola Ghandara, il reperto artistico più importante del Ladakh. Si alloggia in una locanda dell’oasi, la New Zimskhang o simile.

5° GIORNO mer. 5 ago. ALCHI – MANGYU – RIZONG – WANLA – LAMAYURU
Si prosegue per un tratto lungo la sponda meridionale dell’Indo per poi risalire una pittoresca valle a sud del fiume che porta allo stupendo villaggio di Mangyu, di bellezza archetipa, dove nei piccoli Gompa ed in alcuni Stupa si trovano reperti artistici di finezza insospettabile che originano dall’XI secolo: ci si chiede come mani così raffinate potessero giungere in una delle valli più remote al mondo! Tornati al fiume si può provare l’ebbrezza di attraversarlo su un (sicurissimo) ponte sospeso mentre i veicoli fanno il giro della vallata arrivando dopo qualche chilometro di strada allo stesso punto. Si prosegue lungo l’Indo e lo si lascia con una deviazione verso nord incontrando un interessante convento femminile e poco oltre il monastero di Rizong, ritenuto tra i più ascetici del Ladakh, che sembra quasi sospeso alla chiusura di una stretta valle. Dopo la visita si continua a seguire l’Indo verso ovest e quindi la strada risale una spettacolare gola a sud; la si lascia con una deviazione che porta all’oasi di Wanla, che preserva un antichissimo monastero (XI secolo) appartenente alla tradizione dei Drigung, restaurato da un gruppo di svizzeri, la cui fondazione viene attribuita a Rinchen Zangpo. Tornati sulla strada principale ci si inerpica tra le incredibili erosioni terrose della “valle della luna”; secondo la tradizione queste peculiari forme indicano la presenza di un antico lago che si dice sia stato fatto defluire dal santo Naropa, che passò qui un lungo periodo di meditazione: ragion per cui questa zona è considerata dai ladakhi una ‘terra pura’. Qui si trova Lamayuru, uno dei monasteri più pittoreschi dell’Himalaya, posto arditamente tra pinnacoli di roccia come un castello delle fiabe, sospeso su formazioni erose che sovrastano un villaggio circondato da policrome montagne desertiche. Si alloggia in una locanda dell’oasi, la Lamayuru Grand Moonland o simile.

6° GIORNO gio. 6 ago. LAMAYURU – ATISE – GYAL – MULBECK
Dopo la visita di Lamayuru si prosegue lungo la strada che serpeggia verso ovest; prima del passo si segue una stradina sterrata che porta all’eremo di Atise, un luogo di ritiro del monastero di Lamayuru. Superato il Fatu La (4147 mt) ed oltre il valico del Namika (3760 mt) si raggiunge Gyal, un caratteristico villaggio con un tempio ricavato traforando la roccia, ripreso nel film “Samsara”. Poco oltre si arriva a Mulbekh, dove si trova la famosa statua rupestre di Buddha Maitreya (VII secolo); si alloggia presso la Harzoo Guest House o simile.

7° GIORNO ven. 7 ago. MULBECK - SHERGOL – LIKIR - LEH
Nei pressi di Mulbeck con una breve deviazione si arriva al villaggio di Shergol, impreziosito da un piccolo monastero abbarbicato ad uno sperone roccioso, anche questo ripreso nel film “Samsara”. A Mulbeck con una piacevole passeggiata si raggiungono i due antichi monasteri posti su di un panoramico colle sopra al villaggio. Si inizia quindi a ripercorrere la panoramicissima strada che, valicati i passi Namika e Fatu, transita da Lamayuru e si tuffa nella valle dell’Indo. Oltrepassata la confluenza tra Indo e fiume Zanskar una breve deviazione porta al monastero di Likir, di tradizione Ghelupa e il cui abate è un fratello di S.S. il XIV Dalai Lama, con un’imponente statua di Maitreya che sovrasta il bel complesso; vi risiedono circa 150 monaci. Giunti a Leh si alloggia presso il medesimo hotel.

8° GIORNO sab. 8 ago. LEH - TAK TOK - PANGONG 
Si risale per un tratto la valle dell’Indo e superato Tikse si imbocca la valle laterale che porta a nord del fiume verso le oasi di Chemrey, Taktok ed il passo del Chang La. Oltrepassato il pittoresco monastero di Chemrey (si visita domani) si raggiunge il piccolo villaggio dove si trova l’antico monastero di Taktok, l’unico di tradizione Nyingmapa del Ladakh: è molto interessante, vi sono due sale con affreschi finemente realizzati, ma la sacralità speciale del luogo è data dalla grotta di meditazione dove secondo la tradizione meditò Guru Padmasambhava. Si lascia l’oasi di Taktok salendo verso nord al passo di Chang (5360 mt), con grandiosi panorami che spaziano sulle catene di monti che si affacciano sulla valle dell’Indo e oltre, fino al Kang Yaze (6400 mt), la più alta vetta della regione. La discesa attraversa alcune pasture e si immerge tra monti policromi fino a giungere al fiume Shyok, che da qui scorre verso Nubra; lo si risale per un breve tratto fino al villaggio di Tangtse, il principale della regione con le rovine di un vecchio castello ed un tempio recentemente ricostruito. Si prosegue per il lago di Pangong (4240 mt) risalendo un piccolo affluente dello Shyok verso est, attraverso un ambiente con forti colorazioni dove deserto e pasture si intersecano tra monti sulle cui cime si vedono alcuni ghiacciai; si arriva presto in vista delle acque incredibilmente turchesi del mitico lago. Una vastità azzurra, l’aria incredibilmente pura, tra monti altissimi, oltre ogni nostra capacità descrittiva, che ispirò alcuni passaggi stupendi dell’interessante libro “La via delle nuvole bianche” di A. Govinda. Le sue acque nella parte orientale arrivano nel Tibet a dominio cinese nei pressi della terza capitale dell’antico regno di Gughe, Rutok. Si alloggia preso il Nature Nest Deluxe Camp o simile. 

9° GIORNO dom. 9 ago. PANGONG - SHACHUKUL – CHEMREY- HEMIS – LEH  
Si torna al villaggio di Tangtse; da qui si risale per un tratto il fiume Shyok e quindi si imbocca una valle a sud (circa 10 km) arrivando al villaggio ed al monastero di Shachukul, di scuola Drigung Kagyu. Nel vecchio Gompa si ammirano alcune interessanti statue, e, nel Lhakhang, affreschi nuovi ma di ottima fattura che ritraggono, tra i vari soggetti, il lignaggio da cui origina la scuola. Si torna a Tangtse e si riprende la strada attraverso l’altissimo passo del Chang La; prima di giungere all’Indo si sosta Chemrey, un Gompa dalla struttura vicina all’archetipo di quello che ci si può immaginare come un luogo di ritiro himalaiano, con le casette dei monaci incastonate nei versanti di un ripido colle sulla cui cima sorgono i templi, tanto che fu scelto per girarvi il film ‘Samsara’. Arrivati al grande fiume lo si attraversa per raggiungere il versante meridionale della valle arrivando al monastero di Hemis, il principale di scuola Drukpakagyu del Ladakh. È un’importante meta di pellegrinaggi, con diverse sale di preghiera affrescate ed ospita una ricca collezione di tanka, statue d’oro e stupa (reliquiari) incastonati con pietre preziose. Completata la visita si prosegue per Leh, dove si alloggia nel medesimo hotel.

10° GIORNO lun. 10 ago. LEH   
Mattinata libera. Nel pomeriggio visita di Leh: il Palazzo Reale con i templi adiacenti, la Pagoda della Pace, il panoramico Tsemo Gompa, dove sorgono anche i resti di quello che fu il primo castello della dinastia reale Namgyal, la parte vecchia ed il mercato.

11° GIORNO mar. 11 ago. LEH – KARDUNG LA – NUBRA 
L’escursione alla valle di Nubra inizia con la salita al passo del Kardung (5354 mt – che sulle guide è spesso indicato a 5602 mt) posto a nord della città, che offre una visuale vastissima sulle infinite catene di monti che si estendono lungo il fiume Indo. La discesa si apre sulla valle del fiume Shyok, dove si ridiscende fino a circa 3100 mt, e conduce ad una vasta piana formata dalla confluenza tra questo ed il fiume Nubra, che scorre da nord alimentato dagli enormi ghiacciai del Karakorum. Giunti a Diskit si visitano il villaggio ed il monastero abbarbicato alle rocce, che offre una splendida panoramica sulla valle. Si alloggia presso l’hotel locale Mystic Earthomes o simile.

12° GIORNO mer. 12 ago. NUBRA  
Da Diskit si prosegue lungo il fiume verso ovest, seguendo la vallata fino al villaggio di Turtuk, un tragitto di circa 85 km che richiede approssimativamente 2 ore e mezza. I panorami sono molto belli, si incontrano persone dell’etnia Baltì e si vedono piccole moschee. Rientrati nella valle di Nubra si sosta al minuto monastero di Hunder, situato ai piedi di una stretta gola, un luogo di ritiro dove vivono pochi ospitali monaci; nell’oasi rigogliosa si trovano anche dei bellissimi chorten. Nei pressi vi sono delle splendide dune di sabbia bianca, un luogo indimenticabile. Si rientra quindi in hotel.

13° GIORNO gio. 13 ago. NUBRA – KARDUNG L – LEH  
Si prosegue l’esplorazione di Nubra raggiungendo la parte settentrionale della vallata; oltre Sumur una breve passeggiata porta ad un magico laghetto, cinto da colline moreniche dalla cui sommità si gode una magnifica vista. Proseguendo ancora un poco si transita dalle acque termali di Panamik (non ci si aspetti un granchè) e, giunti al ponte sul fiume, lo si attraversa e con una passeggiata si raggiunge il panoramico monastero di Ensa. Tornando ci si ferma per una visita a Sumur e si raggiungono le vicine dune bianche poste non lontano dalla confluenza dei fiumi. Si inizia quindi il percorso di ritorno. A Leh sistemazione nel medesimo albergo.

PER CHI RIENTRA
14° GIORNO ven. 14 ago. LEH – DELHI - ITALIA 
Il volo per Delhi parte al mattino presto (orari da verificare), all’arrivo è in attesa il nostro corrispondente. La gran parte dei voli di rientro parte in tarda serata o nelle primissime ore del mattino. Si avrà a disposizione autista e veicolo fino al momento della partenza. Se fosse utile, in funzione degli orari di volo o altro, possiamo prenotare un hotel e predisporre ogni altro servizio richiesto.

15° GIORNO sab. 15 ago. arrivo in ITALIA

PER CHI PROSEGUE estensione Laghi del Rupshu
14° GIORNO ven. 14 ago. LEH – KORZOK (Lago di Tso Moriri)  
Si lascia Leh accompagnati da una nostra guida locale che parla la lingua inglese. Il percorso inizia risalendo il corso dell’Indo in direzione est immergendosi tra vallate con tratti molto pittoreschi e ripide formazioni granitiche. Si lascia il fiume nei pressi di Mahe per arrampicarsi a sud sull’altopiano, dove laghi turchesi posti sopra i 4000 metri sembrano dipinti dal cielo! Il lago di Tso Kyagar è il primo capolavoro di questa natura incontaminata. Siamo nel regno dei nomadi tibetani, gente che sopravvive a condizioni climatiche impensabili. In diversi punti si potranno incontrare i loro campi, greggi di yak e molti animali selvaggi come il kyang (il cavallo tibetano), miriadi di marmotte, raramente i lupi e spesso le aquile. Si raggiunge Korzok, sulle sponde del lago Tso Moriri, posto a 4522 mt di quota, il gioiello turchese del Rupshu che si estende per 30 chilometri. Al tramonto le cime innevate che circondano il lago e a sud sfiorano i 7000 mt appaiono colorate di rosa. A Korzok, dove si trova anche un bel monastero, si alloggia presso l’Hotel Dolphin o simile.

15° GIORNO sab. 15 ago. TSO MORIRI
Si dedica la giornata all’esplorazione della zona, con una magnifica passeggiata lungo le rive del lago, si visitano il monastero ed il piccolo villaggio; nella valle alle spalle del piccolo centro abitato spesso si accampano i nomadi con i loro grandi greggi di yak. Sono molto speciali i tramonti dal colle che sovrasta Korzok.

16° GIORNO dom. 16 ago. KORZOK – lago di TSO KAR
Il percorso continua ad essere meraviglioso, si transita dal laghetto di Tso Kyagar (sorprenderà la diversità dei suoi colori); si lascia la strada che ritorna verso Mahe sull’Indo e superato un passo si raggiunge Tso Kar (4530 mt), uno dei grandi laghi di questa regione dove per secoli veniva raccolto il sale, utilizzato come merce di scambio in Ladakh. Si alloggia in un campo fisso, lo Tsokar Resort o simile.

17° GIORNO lun. 17 ago. TSO KAR – LEH
Raggiunta la strada militare che proviene dall’Himachal si valica il passo del Taklang (5328 mt) che riporta verso la valle dell’Indo. Si transita dal villaggio di Gya, dove si ammira un monastero su una rupe tra le rovine di un grande forte che cingeva le creste ardite, e proseguendo si entra in una gola tra ripide montagne policrome arrivando in breve al fiume Indo, di cui si segue il corso fino a Leh.
Si alloggia nel medesimo albergo.

18° GIORNO mar. 18 ago. LEH – DELHI - ITALIA
Il volo per Delhi parte al mattino presto (orari da verificare), all’arrivo è in attesa dei partecipanti il corrispondente. La gran parte dei voli di rientro parte in tarda serata o nelle primissime ore del mattino. Si avrà a disposizione autista e veicolo fino al momento della partenza. Se fosse utile, in funzione degli orari di volo o altro, possiamo prenotare un hotel e predisporre ogni altro servizio richiesto.

19° GIORNO mer. 19 ago. arrivo in ITALIA

 

NOTA chi ne ha la possibilità, può portare indumenti caldi e invernali o cancelleria per la scuola da regalare. Questi materiali verranno raccolti dai nostri collaboratori per essere distribuiti a chi ne ha più bisogno, solitamente alla fine del viaggio: così si possono lasciare anche cose usate che non si desidera riportare a casa.

Abbiamo deciso di percorrere un pezzo di strada in compagnia di amici che hanno una visione del viaggio simile alla nostra.
In collaborazione con Amitaba realizzeremo alcune partenze comuni.
Viaggeremo in nuovi luoghi, conosceremo nuove terre accompagnati dallo stesso spirito e dalla medesima curiosità e voglia di conoscenza.
Da sempre crediamo nella collaborazione perché siamo convinti che aiuti a crescere e a trovare nuovi stimoli.
Viaggiare, conoscere, osservare con attenzione sono i punti che TERRAFERMA e AMITABA hanno in comune e questo per noi è sufficiente per decidere di intraprendere questa nuova avventura, certi che saremo tutti insieme a beneficiare di questa scelta.
Da oggi nella programmazione di TerraFerma troverete qualche viaggio costruito in collaborazione con Amitaba, il resto della programmazione di TerraFerma prosegue come sempre.

Teresa Bianca collabora con noi da molti anni ed ha una lunga esperienza nella conduzione di viaggi; la sua competenza culturale consentirà alle persone interessate di approfondire anche i contenuti filosofici del mondo ladakho. Dal 1993 risiede a Dharamsala in India dove ha approfondito la conoscenza del buddismo; tra le sue attività traduce in simultanea in italiano gli insegnamenti di S.S. il Dalai Lama ed ha insegnato le tecniche di traduzione di insegnamenti di filosofia buddista prima all'istituto Tho-sam-ling e poi all’istituto Lotsava Rinchen Zangpo Translation Program. Ha passato anche un lungo periodo negli Stati Uniti lavorando come traduttrice dal tibetano all’inglese per il venerabile Ribur Rinpoce. Ha pubblicato la traduzione di alcuni testi, nel 2014 “L’arma che annienta l’egoismo” (edizioni Padammati) e nel 2016 “Dalai Lama - la biografia, la storia, le perle” (edizioni Mutusliber).

ALLOGGI Gli spostamenti vengono effettuati con veicoli privati. A Leh si alloggia in un comodo hotel. Si ricorda che il massimo standard disponibile in Ladakh è equivalente a quello di un nostro alberghetto di montagna, ma la pulizia è sufficiente, si dispone di stanze con bagno e acqua calda, l’hotel ha un generatore di corrente nel caso “salti” la luce. Fuori da Leh si alloggia in piccoli alberghetti; queste sistemazioni richiedono un minimo di spirito di adattamento, si immagini una condizione simile a quella che da noi può offrire un rifugio alpino. Alcuni sono decisamente carini, arredati in tipico stile ladakho, e donano la piacevole sensazione di alloggiare con le famiglie locali. Ai laghi si utilizzano campi fissi a Pangong e, nell’estensione, a Tso Kar, dove si hanno a disposizione tende dotate di letti e servizi, quindi sono comodi. A Delhi non è previsto l’utilizzo di hotel per via delle connessioni volo che non lo rendono necessario; se si preferisse, possiamo predisporre questo servizio e soddisfare ogni altra richiesta dei viaggiatori, con costi molto contenuti.

CLIMA E ATTREZZATURA In Ladakh il clima è secco e le temperature più miti. A Pangong ed ai laghi del Rupshu, per chi segue l’estensione, le escursioni termiche sono notevoli per via della quota, con il sole caldo che brucia nonostante l’aria fresca, e temperature minime che possono arrivare anche a zero gradi. È opportuno attrezzarsi con indumenti caldi per passare in modo confortevole le serate più fredde. Si consiglia di portare indumenti in pile ed una giacca di piumino o meglio ancora una giacca da montagna in goretex piuttosto larga sotto cui indossare degli strati termici. Scarpe comode, ed un paio di scarponcini comodi e caldi per i percorsi a piedi. Molti portano un sacco lenzuolo per evitare di dover per forza utilizzare le lenzuola fornite localmente, a volte non bellissime. Portare uno zaino. È importante un buon paio di occhiali perché la luce solare può essere particolarmente intensa; anche guanti, cappello, creme da sole efficaci, protettivo per le labbra, quanto serve per lavarsi ed una pila, possibilmente frontale (quelle che si tengono in testa con una fascia elastica).
 

 

Andare in Ladakh significa sperimentare la vita ad altitudini che non ci sono abituali: Leh stessa si trova a quasi 3500 metri. La buona riuscita di un viaggio quindi deve sempre tenere in considerazione questo fattore. Per l'adattamento è necessario prevedere una gradualità di salita e bisogna non esagerare nello sforzo fisico i primi giorni; l’itinerario previsto tiene conto di queste esigenze. Le parti che possono generare più apprensione sono la sosta al lago di Pangong, situato a 4240 mt, e l’escursione a Nubra. A Pangong si sosta la settima notte dopo l’arrivo in quota, quindi si è sufficientemente acclimatati. Nubra, a nord di Leh, si raggiunge scavalcando il passo di Kardung alto ben 5354 mt (sulle guide è spesso ancora indicato a 5602 mt, ma la quota corretta data da misura satellitare è questa), dove l’impatto fisico di una salita ad una quota così elevata è attenuato avendo l’accortezza di non sostarvi troppo a lungo e procedendo per la discesa che riporta a circa 3100 mt di quota, più bassa del punto di partenza; così non si subiscono gli effetti dell’esposizione all’aria rarefatta del passo. A Tso Moriri in Rupshu (4522 mt), per chi segue l’estensione, si giunge la tredicesima notte.

Molti hanno avuto un riscontro positivo utilizzando il diuretico Diamox, somministrato in dosi minime ma preventive (1/2 pastiglia mattino e sera da 36 ore prima della salita in quota e per le prime 36 ore in quota, totale: 3 pastiglie) accompagnato dall’ingerimento di almeno 2 o 3 litri di liquidi al giorno. Il farmaco si è inoltre rivelato utile anche per un uso non preventivo, successivo al manifestarsi dei sintomi del mal di montagna. Per l’utilizzo di Diamox è necessario però rivolgersi al proprio medico.

Si consideri comunque che migliaia di persone affrontano queste difficoltà senza particolari disturbi.

LADAKH Himalaya Partenza: 1 - 15 agosto

Destinazioni Terra Ferma

Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
INDIA Rajastan Varanasi 8 - 19 aprile - 2.200 € Alta
LADAKH Himalaya 1 - 15 agosto - 2.450 € Alta
INDIA Rajastan 11 - 24 agosto - 2.980 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
UZBEKISTAN profumo di storia 29 mag. - 7 giu. - 1.390 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
VIETNAM nord 9 - 22 settembre - 2.490 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
SUDAN Nubia deserto e storia 3 - 14 marzo - 3.400 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
deserto ALGERIA 4-13 novembre 10 2.190 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
BHUTAN festival di primavera 29 mar. - 11 apr. - 3.600 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
MADAGASCAR grande sud 9 - 25 ottobre - 3.780 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
GALAPAGOS tracce di Darwin 9 - 21 luglio - 4.250 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
TANZANIA pianure del Serengeti 20 apr. - 1 mag. - 3.480 € Alta

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