ARGENTINA magica Puna

Nel nostro viaggio attraverseremo ambienti naturali unici e scenografici: valli di roccia multicolore, grandi salares e resti di antichi laghi di montagna, formazioni glaciali nei deserti in quota, lagune abitate da fenicotteri, coni vulcanici, labirinti di pietra pomice e sabbia nera. Accompagnati da GIOVANNI MICELI

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5 - 23 febbraio 5.240 €

buenos días ARGENTINA Nord
magica Puna
dal 5 al 23 febbraio
quota base 5.240 euro incluso tasse aeree

Da sempre il nord argentino affascina per la sua armonica combinazione di paesaggi e cultura, fortemente legati alla potente natura che li circonda. Qui incontreremo paesaggi spettacolari e poco conosciuti, forse i più belli di tutta l’America meridionale.
La Puna è un'ampia regione condivisa tra Perù, Bolivia, Cile e Argentina; Le sue principali caratteristiche naturali sono l’elevata altitudine con catene montuose, colline e vulcani, un clima molto secco e piacevole, una vegetazione poco sviluppata e la tipica fauna delle Ande.
Nel nostro viaggio attraverseremo ambienti naturali unici e scenografici: valli di roccia multicolore, grandi salares e resti di antichi laghi di montagna, formazioni glaciali nei deserti in quota, lagune abitate da fenicotteri, coni vulcanici, labirinti di pietra pomice e sabbia nera.
Dal punto di vista culturale la Puna offre la possibilità di incontrare i “pueblos” andini le cui abitudini ancestrali, preservate fino ad oggi, risalgono a tempi preispanici. Viaggeremo con Adriano e Mariela, esperte guide locali, insieme a loro percepiremo la forza della natura immersi in una magnifica solitudine. Sopra di noi il cielo più blu che si possa trovare sulla Terra. Ovunque guarderemo ci sembrerà di essere in un museo, da ogni inquadratura della nostra macchina fotografica nascerà un vivissimo dipinto, ogni nuvola avrà la sua forma.
Una terra che non ha bisogno di confini. Per gli amanti dei silenzi e dei grandi spazi.

Ogni cento metri il mondo cambia.
(Roberto Bolaño)

1° GIORNO 5 febbraio  VOLO ITALIA - BUENOS AIRES – SALTA
2° GIORNO 6 febbraio  da SALTA a TILCARA
3° GIORNO 7 febbraio  da TILCARA a PAYOGASTA
4° GIORNO 8 febbraio  da PAYOGASTA a CAFAYATE
5° GIORNO 9 febbraio  CAFAYATE
6° GIORNO 10 febbraio  da CAFAYATE a FIAMBALÁ
7° GIORNO 11 febbraio  FIAMBALÁ
8° GIORNO 12 febbraio  da FIAMBALÁ a EL PEÑÓN
9° GIORNO 13 febbraio  EL PEÑÓN
10° GIORNO 14 febbraio  EL PEÑON
11° GIORNO 15 febbraio  da EL PEÑÓN a ANTOFALLA
12° GIORNO 16 febbraio  da ANTOFALLA a TOLAR GRANDE
13°GIORNO  17 febbraio  da TOLAR a SAN ANTONIO DE LOS COBRES
14° GIORNO 18 febbraio  da SAN ANTONIO DE LOS COBRES a ALFARCITO 15° GIORNO 19 febbraio - da ALFARCITO a LA QUIACA
16° GIORNO 20 febbraio  da LA QUIACA a IRUYA
17° GIORNO 21 febbraio  da IRUYA a SALTA
18° GIORNO 22 febbraio  VOLO SALTA - BUENOS AIRES – ITALIA
19° GIORNO 23 febbraio  ARRIVO in ITALIA

OPERATIVO VOLI Alitalia + Aerolinas Argentina
05 FEBBRAIO Linate - Roma 15.00  16.10            
05 FEBBRAIO Roma - Buenos Aires 18.15  04.40  +1
06 FEBBRAIO Buenos Aires - Salta 06.40  08.55            
22 FEBBRAIO Salta - Buenos Aires 19.30  21.25            
22 FEBBRAIO Buenos Aires - Roma 22.45  16.00  +1  
23 FEBBRAIO Roma - Linate 18.00  19.10                                                 

Disponibile su richiesta anche partenza da Roma Fiumicino o altri aeroporti italiani

QUOTA COMPRENDE
Voli internazionali e domestici in classe economica con Aerolinas Argentina
Tasse aeree circa 530 euro
Tutti i trasferimenti
Assicurazione medico/bagaglio
Veicoli fuoristrada con 4 occupanti per macchina
Autista/guida parlante spagnolo
Accompagnatore dall’Italia con almeno 7 partecipanti
Alberghi con trattamento di pensione completa
Un soft drink ai pasti
Acqua in bottiglia illimitata

QUOTA NON COMPRENDE
Assicurazione annullamento Global Trade 98 euro
Soft drinks fuori pasto e alcolici
Ingressi nei parchi nazionali e nelle riserve
Mance

SUPPLEMENTI
Assicurazione annullamento Globy Giallo 390 euro
Camera singola NON DISPONIBILE

1° GIORNO 5 Febbraio VOLO AEREO
Partenza per l'Argentina con volo di linea. Pernottamento a bordo.

2° GIORNO 6 Febbraio SALTA - TILCARA
Arrivo in prima mattinata a Salta, incontro con la nostra guida e autisti. Partenza da Salta percorrendo un cammino di strapiombi per giungere alla città di San Salvador de Jujuy. Si prosegue in direzione Nord addentrandosi nella Quebrada de Humahuaca, dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Una volta attraversato il paese di Maimará si raggiunge Tilcara, conosciuta come la capitale archeologica, che offre un pittoresco mercato artigianale nella piazza principale. Continuando si giunge alla cittadina di Humahuaca con belle stradine di pietra fiancheggiate da un mercato variopinto e la sua chiesa che risale al 1641. Da qui si prosegue sulle colline dell'Hornocal con i suoi 14 colori e i 4350 metri di altezza. Al ritorno si arriva a Uquía, un bel paesino con una chiesa ricca di dipinti della Scuola di Cusco. Prima di tornare a Tilcara, dove si passerà la notte, si attraversa il Tropico del Capricorno, segnalato da un monolito che funge da meridiana.

3° GIORNO 7 Febbraio TILCARA - PAYOGASTA
Partenza da Tilcara per Purmamarca, il cui nome in lingua Aymara significa "Paese della terra vergine". Purmamarca si sviluppa intorno alla sua piazza, un tempo abitata solo da minatori. Oggi offre una vasta scelta gastronomica e un buon artigianato locale. La cornice naturale di questo borgo è il "Cerro di Sette colori", icona della Quebrada de Humahuaca. Circondando questa collina si entra nel Paseo de los Colorados, una serie di colline che sorprendono con il loro colore rossiccio che cambia col mutare della luce. Continuando per la strada asfaltata n. 52 si giunge alle Salinas Grandes, condivise tra le province di Salta e Jujuy con una superficie di 212 km quadrati. L'ambiente è quello tipico della Puna scarsa vegetazione, un clima arido e una forte escursione termica giornaliera. Proseguendo con il viaggio si arriva a San Antonio de Los Cobres, conosciuta come la Capitale delle Miniere attraversando Abra del Acay, un passo andino considerato uno dei passi stradali più alti in America Latina con i suoi 4895 metri. Si attraversano poi imponenti colline e vette ricoperte di neve per raggiungere La Poma, paese ai piedi del vulcano Los Gemelos e incorniciato da un meraviglioso paesaggio di colori e una varietà unica di minerali. Un po' più avanti si trova il Puente del Diablo, una struttura naturale dove il fiume Calchaquí si introduce nelle montagne formando una grotta. Alla fine della giornata si arriva a Payogasta.

4° GIORNO 8 Febbraio PAYOGASTA - CAFAYATE
Dopo la colazione si percorre il Parco Nazionale Los Cardones, con una superficie di 64.000 ettari. Il "cardón" è una cactacea che può raggiungere un'altezza di 3 metri. Passeggiando per il vasto territorio del parco si osservano guanachi, volpi grigi, chinchilla, ma il più affascinante di tutti è il condor.
Per un tratto di 20 km si transita sulla Recta del Tin Tin: questo pezzo di strada risale al periodo incaico, quando una parte del Camino dell'Inca attraversava questo territorio. Grazie agli apparecchi odierni si è potuta misurare la sua estrema perfezione. Il paesaggio è commovente, verde ed immenso, lungo il cammino si è circondati da burroni e precipizi, sembra di toccare le nuvole con un dito. Si continua per il Camino de los Colorados, una delle strade più spettacolari della provincia di Salta, e si giunge al paese di Seclantás. Qui varie famiglie offrono i loro prodotti di artigianato in stoffa, pietra, metalli, pelle, vini e prodotti agricoli. Spiccano i lavori in lana come "poncho salteño", per la cui fabbricazione si utilizza lana di lama e vigogna. Prima di arrivare a Cafayate si passa dalla Quebrada de las Flechas, conosciuta per le sue formazioni rocciose a punta e inclinate, simile a frecce che formano stretti passaggi con pareti di 20 metri di altezza, diventando così uno dei siti più attraenti della famosa Ruta 40 che per quasi 4.000 km percorre tutto il Sudamerica. Notte a Cafayate.

5° GIORNO 9 Febbraio CAFAYATE
Partenza per la Quebrada de las Conchas, una riserva naturale di grande bellezza paesaggistica con formazioni rocciose famose per la loro colorazione rossa. Qui faremo un trekking di circa 3 ore; una volta arrivati è previsto un ottimo "asado". Per la Quebrada scorre il fiume Las Conchas dove si possono apprezzare paesaggi variopinti come la Gola del Diavolo, l'Anfiteatro e i Castelli. Ritornando alla città di Cafayate è prevista la visita a un'azienda vinicola. I vini locali, riconosciuti a livello mondiale, sono prodotto della fusione del clima, del suolo e del sole. L'altitudine è un fattore positivo per i vini di questa regione, conosciuti come "vini di altitudine". Notte a Cafayate.

6° GIORNO 10 Febbraio CAFAYATE - FIAMBALÁ
Si lascia la città di Cafayate per continuare verso Tolombón, dove il clima favorisce la crescita di cardones, churquis e algarrobos. Anche qui prospera la vite, base per la produzione del vino "Torrontés". Si viaggia sempre sulla Ruta 40 per arrivare a Hualfin a 1847 metri. La cappella di Nostra Signora del Rosario, risalente al 1770, è considerata Monumento Storico Nazionale ed è una delle più belle in stile coloniale. proseguendo si arriva a Londres la prima città sul suolo di Catamarca, fondata nel 1558 e la seconda dell'Argentina. Qui si visita il Shincal de Quimivil, uno dei siti incas più importanti del Nord-ovest. Si caratterizza per il suo tracciato, il cui modello architettonico riproduce quello di Cusco. Inizia poi la Ruta del Adobe, un circuito di circa 50 km fino a Fiambalá che include costruzioni il cui elemento comune è l'adobe, un mattone senza cottura, di fango mescolato con paglia ed essiccato al sole. Notte a Fiambalá.

7° GIORNO 11 Febbraio FIAMBALÁ
Dopo la colazione si parte per la Quebrada de las Angosturas, uno stretto burrone che attraversa la Sierra de Narváez. Si tratta di una zona montuosa dove è possibile osservare molte geoforme composte da diversi materiali e colori che abbelliscono il paesaggio in un modo straordinario. Questo tratto è un percorso nella cordigliera delle Ande con alcuni dei vulcani più alti del pianeta, che superano i 6000 metri. Il più conosciuto è il Pissis alto 6792 metri, che è il vulcano inattivo più alto del mondo. È un cammino sinuoso sempre in salita al quale si aggiungono lagune di vivi colori chiamate Laguna Roja, Laguna Verde, Laguna Azul, Laguna Negra e Laguna Amarilla. Poca vegetazione e alcuni gruppi di animali come fenicotteri, asini selvaggi e guanachi fanno da cornice a questo maestoso paesaggio. Ritorno a Fimbalá.

8° GIORNO 12 Febbraio FIAMBALÁ - EL PEÑÓN
Dopo la colazione si parte per la Quebrada de Las Papas, ai piedi della cordigliera di San Buenaventura dove i paesaggi sorprendono con formazioni di erosioni dovute dal vento e dall'acqua. In lontananza si possono osservare le dune di Tatón. Las Papas è una piccola località a Nord di Fiambalá con circa di 100 abitanti che si distribuiscono nei dintorni, qui c'è solo una scuola e una delegazione municipale. Per accedere a questo paese bisogna guadare il fiume. Verso il tramonto si arriva al Campo de Piedra Pómez, dove si possono ammirare formazioni di materiale calcareo in mezzo a colli rossi e neri, modellati con forme capricciose. È un'area naturale protetta che si estende per 75.000 ettari e presenta un'altezza variabile da 3050 a 4850 metri. È uno dei tesori della Puna di Catamarca, con intrincate e rare formazioni di roccia rosacea, ocra e gialla che superano i 4 metri di altezza. Un luogo straordinario per cogliere le luci del tramonto. Dopo aver percorso 35 km di strada si arriva a El Peñón, dove si pernotta.

9° GIORNO 13 Febbraio EL PEÑÓN
Nel cuore della provincia di Catamarca, il paese di El Peñón, di circa 300 abitanti,  conserva l'architettura tradizionale della regione. Dopo la colazione si prende il cammino che porta a Antofagasta de la Sierra, un tranquillo paese di casette circondate da vigogne e guanachi che pascolano senza fretta e dove si producono delicati tessuti con i quali vengono fatti ponchos e capi tradizionali venduti poi nella Fiera Artesana. Passando da Real Grande e Campo de Los Tobas si vedono pareti di lava vulcanica di circa 70 metri di altezza con pitture rupestri, incisioni, figure di serpenti, figure umane e diverse impronte. Si comincia a salire fino all'orlo del Vulcano Galán di 5912 metri, il cui cratere possiede un diametro di 45 km (il più grande al mondo). Scendendo si trova la Laguna Diamante, molto famosa per il campo geotermico con fuoriuscita di acqua bollente. Si tratta dell'ambiente più estremo conosciuto finora, quello che meglio riprodurrebbe le caratteristiche inospitali del nostro pianeta 3 milioni di anni fa. Durante il percorso si ammirano deserti, lagune con fenicotteri, salares, fiumi con acque termali e altri adatti alla pesca. Salendo ancora si trovano lagune di una particolare bellezza come Laguna Pabellón, Laguna Cavi e Laguna Grande, che è una delle paludi più importanti al mondo nonché il sito più australe di nidificazione del fenicottero “parinas”. Ritorno e pernottamento a El Peñón.

10° GIORNO 14 Febbraio EL PEÑÓN
Dopo la colazione si parte ancora una volta verso il Campo de Piedra Pómez, questa volta con luce diurna, per contemplare il paesaggio con colori diversi, un mare di pietra pomice che somiglia a onde pietrificate e forme difficili da descrivere. Questa volta si passa per la pianura di Carachi Pampa, una smisurata e desertica pianura di materiale alluvionale. È un interessante percorso pieno di vulcani, una meraviglia naturale desolata e di difficile accesso. Prima del ritorno a El Peñón si visitano le Dune Bianche, una grande estensione di sabbia bianca che fa contrasto con l'azzurro del cielo.

11° GIORNO 15 Febbraio  EL PEÑÓN - ANTOFALLA
Si parte verso Antofagasta de la Sierra per arrivare fino alla Laguna Blanca, dichiarata dall'UNESCO Riserva della Biosfera per la diversità di specie di flora e fauna che contiene. Si continua percorrendo gli incredibili paesaggi della Quebrada del Diablo per arrivare al Salar de Antofalla, un grande deserto di sale che si sviluppa in forma stretta e allungata. È uno spazio molto arido, senza vegetazione né acqua, con forme lavorate dall'erosione. Il salar possiede, nel suo centro, tre piccole lagune chiamate Ojos de Campo interconnesse tra loro, ma ognuna con un colore diverso: azzurro, nero e arancione. In questo immenso salar si trova il Paraje Botijuela dove abita un solo uomo che alleva pecore e lama che poi vende nel paese di Antofagasta. La giornata finisce ad Antofalla, dove si trascorre la notte. È una comunità indigena del popolo Kolla Atacameño, con 45 abitanti. Si tratta della regione più desolata e disabitata dell'Argentina.

12° GIORNO 16 Febbraio ANTOFALLA - TOLAR GRANDE
Il viaggio continua lasciando la Provincia di Catamarca per entrare in quella di Salta. Dopo aver percorso alcuni chilometri si giunge al Salar de Arizaro, il terzo più grande delle Ande Centrali dopo Uyuni e Atacama. La sua altitudine sul livello del mare è di 3500 metri. Qui il sale si distribuisce nella metà occidentale del Salar, mentre la sua metà orientale è costituita da cristalli di gesso incastonati in argilla rossa. Sul margine del Salar si presenta il Cono di Arita, un perfetto cono vulcanico completamente nero. Continuando il cammino si raggiunge La Casualidad, una miniera di zolfo che negli anni 70 contava 3000 minatori e chiusa dal 1979 oggi restano soltanto i resti, immersi nell'immensità del paesaggio della Puna: il cimitero, la chiesa, alcune case abbandonate e parte delle attrezzature della miniera di zolfo che si trova alcuni chilometri più a ovest. Dal Campamento è possibile ammirare il Salar di Rio Grande. Lasciandosi alle spalle la miniera si percorre una strada asfaltata che era attraversata dai camion che trasportavano lo zolfo fino alla stazione ferroviaria di Caipe, anch'essa abbandonata. Giungiamo infine al paese di Tolar Grande per passare la notte.

13° GIORNO 17 Febbraio TOLAR GRANDE - SAN ANTONIO DE LOS COBRES
Tolar Grande è un paese di 180 anime in mezzo alle rosse colline del Salar di Arizaro. Fondato ai tempi dell'attività mineraria di Mina Julia (estrazione di zolfo) e di Mina Arita (estrazione di onice), il paese costituiva la stazione più importante della ferrovia che unisce Salta con San Antonio de los Cobres dove oggi si snoda il circuito turistico del Treno delle Nuvole.
A distanza di 4 chilometri da Tolar Grande si scoprono gli Ojos de Mar, fonti di acqua orlate da croste di sale di colore azzurro, accompagnati dal riflesso delle montagne che li circondano. Questi "occhi" sono composti da stromatoliti e altri minerali. Verso San Antonio de los Cobres il cammino attraversa il Cordone Sacro del monte Macom, 5611 metri, e costeggia il Salar del Diablo lungo 1300 metri sfociando nel Deserto Rosso. Questa zona si distingue per un'infinità di formazioni sedimenatarie rossicce che offrono un paesaggio surreale. Più avanti si arriva a Pocitos che si trova all’interno stesso del Salar de Pocitos. Qui sorge il campamento di Quewar dedicato all'estrazione di argento. Si continua per il Salar di Pastos Grandes, la Cuesta del Gallo e Abra del Gallo per arrivare infine a San Antonio de los Cobres dove pernotteremo.

14° GIORNO 18 Febbraio SAN ANTONIO DE LOS COBRES - ALFARCITO
Percorrendo San Antonio de los Cobres non soltanto si ammirano i suoi paesaggi, la sua architettura popolare, l’ artigianato autentico, ma anche la sua gente con abitudini ancora imperniate su un lontano passato.
Si parte per la Strada 40 e si visita il Viadotto della Polvorilla, un'imponente struttura di 224 metri di lunghezza e 64 metri di altezza sulla quale passa il Treno delle Nuvole. Più avanti si arriva alla zona conosciuta come La Juguetería, dove con un breve trekking si attraversano blocchi giganteschi di granito per poi giungere a Susques, circondato da piane saline coperte di cardones, queñoas e tolas che contrastano con il rosso della terra. Qui si visita la chiesa più antica dell'Argentina, quella di Nostra Signora di Belén, costruita alla fine del XVI secolo e abbellita con pitture di Cusco. Nella zona di Barrancas si potranno ammirare alcune pitture rupestri. La giornata si conclude ad Alfarcito, uno dei villaggi più belli della Puna, dove si passa la notte.

15° GIORNO 19 Febbraio ALFARCITO - LA QUIACA
Dopo la colazione ci dirigeremo verso la frontiera con la Bolivia, in mezzo a curiose e variopinte geoforme. Nella Valle della Luna, a Cusi Cusi, si cammina di fronte ad uno dei più bei paesaggi della Ruta 40. Si visiterà anche la storica dimora di Yavi, con la casa - museo del marchese di Tojo e la sua pittoresca chiesetta.
Notte a La Quiaca.

16° GIORNO 20 Febbraio LA QUIACA - IRUYA
La cittadina di La Quiaca, nella provincia di Jujuy, funge da passo di frontiera con la Bolivia. È la città più a Nord dell'Argentina ed è solo una città di transito.
Questa volta percorriamo la strada nazionale 9 situata tra la Puna e la Quebrada di Humahuaca. In questa zona si trovano importanti giacimenti minerari di piombo, argento e zinco. A sinistra si distingue la Serranía di Tres Cruces, colorata formazione di rocce sedimentarie chiamata Espinazo del Diablo.
Lasceremo la strada 9 per prendere una strada bianca che conduce a Iruya. Passando dai paesini di Iturbe e Chaupi Rodeo si arriva ai 4000 metri nell'Abra del Cóndor, rientrando nella provincia di Salta. Iruya, situato sul fianco orientale della Sierra di Santa Vittoria, dà la sensazione di essere un paese "appeso alla montagna", circondato dai fiumi Milmahuasi e Iruya. Si distinguono i suoi vicoli stretti in pietra, con case di paglia e i fantastici panorami. I suoi abitanti hanno mantenuto vecchie tradizioni di oltre 250 anni. Si visita la sorgente del fiume Iruya e si fa un trekking al vicino paese di San Isidro. Notte a Iruya.

17° GIORNO 21 Febbraio IRUYA - SALTA
Colazione e partenza per rientrare alla città di Salta lungo il cammino del giorno precedente, attraverso la Quebrada di Humahuaca. Ultimi momenti di riposo a Salta prima della partenza del giorno successivo.

18° GIORNO 22 Febbraio SALTA - BUENOS AIRES - ITALIA.
Mezza giornata di relax, ultimi acquisti e passeggiate per il tranquillo centro della città. Dopo pranzo trasferimento in aeroporto e partenza dall'Argentina con volo di linea.

19° GIORNO 23 Febbraio  ARRIVO in ITALIA
Proseguimento in volo fino alla destinazione finale.

IL PROGRAMMA POTRÀ SUBIRE VARIAZIONI O ESSERE INVERTITO SU DECISIONE DEL CAPO SPEDIZIONE

Sono nato in provincia di Milano, ma mi piace pensare che siamo tutti cittadini del mondo. Ho studiato psicologia e pianoforte classico, che ho insegnato per molti anni.
Nel “secondo atto” della mia vita ho avuto la fortuna di potermi dedicare a viaggiare e far viaggiare.
Credo che il viaggio sia la migliore scuola di vita, per tutte le età.
La mia seconda casa è l’Etiopia dove ho fondato la Onlus Barjo Imè per aiutare la popolazione Hamer, che abita la Valle dell’Omo.
Attraverso il progetto Mille Battute ho la possibilità di occuparmi del viaggio in tutti i suoi aspetti: la scoperta di nuove mete, il viaggio esplorativo, la costruzione dell’itinerario e infine accompagnare viaggiatori in varie destinazioni.
Mi sento a mio agio in Etiopia, Mauritania, India, Tibet ma sono sempre impegnato a scoprire nuovi luoghi.
In viaggio amo vivere e far vivere emozioni legate al contatto con le popolazioni locali, così che tutti possano tornare arricchiti e con vedute più ampie e costruttive.
Lo spirito della scoperta, della condivisione e dell’adattabilità dovrebbero diventare una nuova e più solida base della nostra società.
giovanni

 

VISTI non è necessario nessun visto per entrare in Argentina, solo il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data del rientro in Italia.

VACCINAZIONI nessun vaccino è previsto per entrare in Argentina.

MEDICINE portare con sé tutte le medicine di uso personale, inoltre è sempre bene avere un analgesico comune, un antipiretico, un antidiarroico, cerotti, disinfettante e sali minerali in bustina.

ALTITUDINE l'itinerario è programmato in modo che il corpo si abitui a poco a poco all'altitudine. Si consiglia comunque di non fare movimenti bruschi, né grandi sforzi fisici, ma è consigliato mangiare leggero, bere molta acqua ed evitare di restare troppo tempo esposti al sole. Si parte comunque da Salta che si trova a 1.150 metri, avremo quindi tempo per acclimatarci in modo graduale all’altitudine.

ABBIGLIAMENTO e CLIMA Nei mesi da ottobre ad aprile le temperature variano da 25 a 30 gradi durante il giorno, per scendere fino a 10 gradi durante la notte. Aumentando l’altitudine la temperatura scende fino a massime di 15/20 gradi di giorno e 5 gradi di notte. Si consiglia un abbigliamento a strati che preveda anche capi invernali (pile, giacche di piuma, guanti), scarpe da trekking, berretto, occhiali da sole, crema di protezione solare.

COMUNICAZIONI la copertura per la rete cellulare è presente nelle principali città oltre al wi-fi. In alcune zone c'è poca o addirittura nessuna copertura.

FUSO ORARIO la differenza con l'Italia è di meno 4 ore (un'ora in più quando in Italia è in vigore l'ora legale).

VALUTA e CASSA COMUNE in Argentina ha corso legale il peso 1 euro = 46 pesos, al 15 marzo 2019. Non c'è bisogno di avere dollari americani. È possibile cambiare gli euro nella città di Salta. Le carte di credito e i bancomat sono accettati nelle città più grandi come Salta, San Salvador de Jujuy e Cafayate. Si consiglia di portare dei contanti per le spese personali.
Il tour leader raccoglierà a inizio viaggio una cassa comune di 100 euro a persona per spese comuni come guide locali, mance fotografiche, facchinaggio ecc…che gestirà in accordo con la guida locale.

LINGUA gli autisti e la guida parlano spagnolo. Un interprete di italiano - spagnolo sarà presente durante tutto il percorso. Oltre al tour leader dall’Italia.

TRASFERIMENTI spostamenti effettuati a bordo di pick up Toyota Hilux 4x4 Volkswagen Amarok da 4 posti più l'autista. Verranno percorse strade asfaltate o sterrate, letti di fiumi e sentieri non sempre in buone condizioni. Questi trasferimenti saranno l’anima stessa del viaggio perché ci permetteranno di spostarci in luoghi magici difficilmente accessibili.

CUCINA E BEVANDE le empanadas, le humitas, i tamales, il locro, i formaggi, gli essiccati, la quinoa, la carne di lama e la patata andina sono gli elementi tipici del menu nord argentino. Le marmellate e la varietà di frutta in sciroppo realizzati in modo del tutto artigianale completano il percorso delle prelibatezze da assaporare. La qualità dei “vini di altitudine” è riconosciuta a livello internazionale e verranno degustati lungo le Valli Calchaquíes e a Cafayate.

VOLTAGGIO la corrente in Argentina è 220 volts. Si consiglia di munirsi di un adattatore universale poiché le prese sono di diverso tipo. In alcuni posti c'è elettricità solo per alcune ore, perciò si consiglia di portare una torcia e un inverter per caricare apparecchi fotografici in auto durante gli spostamenti.

MANCE è buona norma lasciare la mancia per i servizi ricevuti dal nostro staff locale. Si consiglia una cifra di 80/100 euro per persona secondo soddisfazione.

RICORDIAMO CHE E’ VIETATO
- danneggiare e/o disturbare la fauna locale
- tagliare e/o danneggiare la vegetazione endemica
- tagliare ed estrarre legno di cardón
- prendere pezzi archeologici, geologici o paleontologici
- gettare rifiuti fuori dei cestini

ARGENTINA magica Puna Partenza: 5 - 23 febbraio

Destinazioni Terra Ferma

Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
ARGENTINA magica Puna 5 - 23 febbraio - 5.240 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
salam ERITREA 27/12/19 10 2.470 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
ETIOPIA magia del Timkat da 11 a 23 gennaio - 2.930 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
INDIA Varanasi Calcutta 8 - 19 aprile - 2.690 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
BRASILE da Rio a Rio da 1 a 16 febbraio - 2.850 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
VIETNAM nord dal 9 al 22 sett. - 2.490 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
SUDAN Nubia dal 3 al 14 marzo - 3.400 € Alta

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