Gazzettino 84 Maggio 2010

Editoriale

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Vi presentiamo con grande soddisfazione il nuovo logo di Spot Project, il simbolo attraverso il quale da oggi identificheremo i nostri viaggi Spot. Inventarsi un logo non è mai impresa semplice soprattutto quando questo diventa il biglietto da visita dei nostri prodotti. Ci siamo divertiti a progettarlo cercando di costruire intorno al nome una grafica che riassumesse la filosofia di Spot Project. Dopo innumerevoli tentativi siamo finalmente giunti alla sua realizzazione. La scelta dei colori blu e arancione simboleggiano il mare e il deserto, elementi ricorrenti nella natura e nei nostri viaggi mentre la sfera stilizzata rappresenta il mondo nella sua totalità. Siamo molto soddisfatti e speriamo di incontrare anche da parte vostra lo stesso consenso.  Cogliamo l’occasione per proporvi la prima crociera Spot Project che verrà realizzata per l’estate all’isola di Komodo in Indonesia a bordo del m/s Aurora. Collocata a cavallo tra l’Oceano Pacifico e l’Oceano Indiano, l’isola di Komodo è un ambiente straordinario da visitare sia sott’acqua che fuori dall’acqua. Le condizioni particolari generate dall’incontro dei due Oceani hanno creato habitat incredibili con animali di una tale varietà e diversità assolutamente unici. Grazie alle intense correnti che apportano ricchi nutrimenti, nel Parco di Komodo si può incontrare di tutto: dalle mante giganti ai banchi di barracuda e tonni. Dai cavallucci pigmei ai nudibranchi, ai pesci fantasma per finire a molluschi e crostacei di ogni tipo. Sulla terraferma, all’interno del Parco Naturale si incontrano poi i famosi “draghi di Komodo” le più grandi lucertole viventi, una sorta di animale preistorico dei nostri giorni. Un viaggio speciale per chi ama conoscere e osservare il mondo con i propri occhi!Il “Vulcano dispettoso”A volte l’imponderabile è dietro l’angolo e, nonostante l’impegno costante nel provare ad immaginare qualsiasi imprevisto, questa volta siamo stati colti tutti di sorpresa. Nessuno aveva immaginato che un "vulcano dispettoso" potesse mettere in crisi l’intero universo dei viaggiatori sparsi in giro per il mondo. Nel nostro piccolo ci siamo trovati a dover affrontare situazioni di disagio sia in Arabia Saudita che in Egitto.Abbiamo seguito costantemente la vicenda della “permanenza forzata” a Jeddah e al Cairo rendendoci conto di quanti disagi possa aver comportato trovarsi nell’impossibilità di  rientrare nei tempi previsti. Si è trattato di un evento assolutamente fuori da qualunque previsione, contrassegnato da continui aggiornamenti e altrettante smentite circa la praticabilità dello spazio aereo europeo. A Jeddah abbiamo fatto affidamento alla professionalità della Saudi Arabian Airlines che ha provveduto a fare pressioni presso il proprio General Manager per organizzare un volo speciale da Jeddah a Milano non appena l’Aviazione Civile e l’Enac avessero rilasciato l’autorizzazione. Abbiamo costantemente mantenuto informato il Console italiano a Jeddah Dr. Giovanni Nocera della situazione per tutelare la permanenza dei nostri ospiti sul territorio Saudita. Lo stesso è avvenuto al Cairo attraverso i nostri corrispondenti locali che, nonostante la situazione di assoluta emergenza, sono stati in grado di reperire un albergo per garantire a tutti gli ospiti la possibilità di soggiornare fino a quando il problema non è stato risolto. Tutte cose che al viaggiatore possono sembrare ovvie e scontate se non addirittura obbligatorie; purtroppo non lo sono state in questa situazione. Provate ad immaginare quanti turisti provenienti da tutto il mondo si trovavano in Egitto in quei giorni. Forse questo può dare la giusta dimensione di quale concentrazione di viaggiatori sia rimasta improvvisamente bloccata all’aeroporto del Cairo. In quei giorni tutti gli alberghi della città sono stati presi d’assalto e per troppe persone non c’è stata neanche la possibilità di pernottare in un qualsiasi albergo ma soltanto di accamparsi. Se qualcuno ha avuto la sensazione di essere stato abbandonato al proprio destino, ci spiace moltissimo ma da parte nostra siamo sereni sul modo con cui abbiamo operato e affrontato l’emergenza del “vulcano dispettoso”.     


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Immersioni Ras Abu Soma

Mar Rosso

L’immersione di Ras Abu Soma è tra le immersioni di un certo livello che si possono effettuare nella zona di Safaga. Questa immersione potrà essere effettuata direttamente da terra o nel corso delle crociere. leggi articolo


Diario di Bordo Il buongiorno si vede dal mattino

Mar Rosso

Qualcuno diceva che se il buongiorno si vede dal mattino…… Ecco il racconto di chi può affermare che “se il buongiorno si vede dal mattino” il resto è tutto in discesa. Provate a leggere cosa succede a chi, ancora con gli occhi semichiusi, si trova a nuotare con gli squali balena. leggi articolo

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Segnalibro Il rione dei ragazzi

Mar Rosso

Questo romanzo è la rivisitazione della spiritualità popolare presente tra i cantastorie nelle caffetterie della Vecchia Cairo e nelle Scritture. Narrazione a sfondo sociale, appello alla tolleranza e alla comprensione tra gli uomini, offre l'immagine di una coscienza che non ama le divisioni, pensa liberamente, crede nella fratellanza dei popoli: figli di uno stesso Dio. leggi articolo


Reportage Alla scoperta dei Five Sisters

Mar Rosso

A bordo del m/y Veena lungo le coste saudite tra i Farasan Banks e Yanbu, passando per i reef della poco conosciuta Rabigh. Un viaggio per esplorare la nuova frontiera del Mar Rosso ricca di decine di reef divenuti patrimonio della subacquea mondiale. leggi articolo

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