Gazzettino 37 Settembre 2005

Editoriale

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Avevamo da pochi giorni pubblicato il Gazzettino di luglio nel quale condannavamo i fatti da poco accaduti a Londra, scrivendo che diventa sempre più difficile parlare di viaggi di fronte a certi eventi. Da quel giorno ne sono passati troppo pochi per ricadere ancora una volta in quella sensazione di buio che ormai ci perseguita sempre più spesso e questa volta ci colpisce direttamente, proprio nel cuore del paese che più amiamo. L’attentato di Sharm è stato un grosso colpo al turismo del Mar Rosso e al paese intero ma ancora una volta, a costo di essere monotoni e ripetitivi, urliamo che non vogliamo e non dobbiamo sottometterci alla follia di chi vuole toglierci la voglia di vivere e di sognare. E’ successo a New York, a Bali, a Madrid, a Londra, in molti altri luoghi ancora e ora in Mar Rosso ma domani, potrebbe succedere ovunque, anche molto vicino a noi. Consapevoli di tutto ciò ci domandiamo se è giusto aggiungere al dolore di questo paese ferito anche il rischio dell’abbandono ad un destino che non si è scelto? Il desiderio di tornare a viaggiare e la nostra necessità di voler continuare a vivere liberamente la nostra esistenza, consapevoli e orgogliosi di una libertà che nessuno potrà mai toglierci, e anche quella di essere vicino a chi, questa libertà, la sta raggiungendo a fatica con grossi sacrifici e proprio per questo se la merita ancora di più. Il mondo perfetto non è mai esistito e tanto meno esiste oggi, ma esiste il Mar Rosso con le sue meravigliose acque, i suoi tramonti, il magico silenzio del deserto e il sorriso di tutti quei ragazzi che oggi attendono di conoscere quale sarà il loro destino. Abbiamo trascorso una estate piena di dubbi e di paure. Il rischio che dopo pochi giorni potesse ripetersi quanto accaduto a Sharm ci ha accompagnati giorno dopo giorno e ancora oggi, è inutile nasconderlo, è una paura che ancora non si è dissolta. I giorni successivi all’attentato abbiamo ricevuto moltissime telefonate di persone che sarebbero dovute partire di li a poco, abbiamo ascoltato i loro dubbi, le ansie e le paure, abbiamo cercato per quanto ci fosse possibile, dare consigli senza mai oltrepassare il confine. A tutti coloro che avevano acquistato un viaggio a Sharm e che non se la sentivano di partire, abbiamo trovato una soluzione alternativa, ma la cosa che più ci ha motivato e convinto che molte persone la pensano come noi è stata quella di non avere ricevuto nessuna disdetta per tutte le altre località del Mar Rosso. Una chiara dimostrazione di come tutto debba procedere senza cadere nella trappola di pochi folli. Con questo numero del Gazzettino apriremo la nuova rubrica Ottimo Usato, dedicata a tutti coloro che vogliono vendere o acquistare qualsiasi genere di attrezzatura. Sarà sufficiente farci pervenire le vostre richieste che noi provvederemo a pubblicarle.


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Diario di Bordo Segnati a fuoco dal mare

Mar Rosso

Claudio ha vissuto per la prima volta l’esperienza di una crociera subacquea e ha riportato su questo breve ma intenso diario di bordo tutte le sue emozioni. Sensazioni incomparabili di chi vive giorno dopo giorno il contatto diretto con il mare. leggi articolo


Immersioni Marker 44 sha'ab Suflani

Mar Rosso

Sha’ab Suflani è una di quelle immersioni che con le giuste condizioni può garantire incontri straordinari. Uno di quei luoghi dove è possibile vedere di tutto. Ma attenzione alle condizioni sott’acqua, qui la corrente può essere veramente intensa e pregiudicare la buona riuscita dell'immersione. leggi articolo

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Reportage L’isola della pietra verde

Mar Rosso

Zabargad, la bellissima isola dei venti descritta da Plinio il Vecchio è anche l'isola delle pietre verdi grazie alle sue miniere che per molti secoli hanno prodotto le famose olivine utilizzate per impreziosire i gioielli. leggi articolo


Segnalibro Il coraggio del pettirosso

Mar Rosso

Saverio è figlio di un fornaio anarchico di Alessandria d’Egitto, cresciuto con la passione della libertà e con la nostalgia per il paese degli antenati. La morte del padre lo costringe ad affrontare la sua confusa identità, le sue radici. Parte per un suo viaggio di iniziazione, dal deserto, alla città, dal presente a un oscuro e misterioso passato. Da questo racconto fatto di dolci asprezze liguri-toscane, emerge l’unico vero paese dell’anima: quel desiderio di libertà che è come il tenace volo del pettirosso. leggi articolo

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