Gazzettino 11 Dicembre 2002

Editoriale

Copertina

Siamo arrivati a Natale e quest’anno sotto l’albero troviamo grazie a tutti voi, uno splendido regalo: il Mar Rosso è ancora una meta richiestissima e i numeri sono in crescente aumento. Le crociere subacquee hanno subito un incremento del 30% rispetto alla passata stagione e nonostante le innumerevoli difficoltà per raggiungere i porti situati nell’estremo sud dell’Egitto, l’afflusso è stato costante per tutta la stagione e questo per noi è indice di notevole gradimento per questi fantastici siti d’immersione nei quali continuiamo a credere nonostante piccoli problemi contingenti. Siamo perfettamente consci dei disagi relativi al lungo trasferimento via terra per raggiungere l’isolato porto di Ras Qulan, quando magari si poteva abbreviare il tragitto volando direttamente su Marsa Alam ma questo volo nasconde l’insidia dell’incertezza e degli operativi che non si abbinano con le partenze delle nostre imbarcazioni. Abbiamo volutamente evitato, tranne casi sporadici, di illudervi che questo volo fosse la soluzione al problema ma vi promettiamo che il nostro obiettivo primario per la prossima stagione sarà quello di risolverlo. Nuove iniziative partiranno con la prossima stagione: abbiamo finalmente concretizzato un bellissimo programma delle Oasi Orientali, per l’ultima settimana di marzo sarà in programma il Tour del BiciNilo, una pedalato attraverso la Valle del Nilo da Aswan a Luxor mentre per la settimana di capodanno è prevista una crociera per soli kite surfer nell’arcipelago di Hurghada. Cogliamo l’occasione per ricordarvi che quest’anno ricorre l’anniversario della spedizione del Formica alle Isole Dahlak, per questa occasione assieme ad alcuni amici Eritrei, stiamo organizzando una crociera a bordo di un sambuco proprio alle isole Dahlak. Intanto un ringraziamento speciale a tutti voi e l’augurio di poterci sempre incontrare in mezzo al mare o attraverso qualche deserto.


Copertina

Immersioni Erg Abu Ramada

Mar Rosso

L’immersione di Erg Abu Ramada, può erroneamente essere interpretata come “l’immersione che fanno tutti” e quindi poco stimolante per coloro che ritengono di avere un palato troppo fine per immergersi in questo punto ma, non è proprio così. A Erg Abu Ramada bisogna saper osservare e allora vedrete che questi piccoli scogli vi riserveranno sorprese inaspettate. Erg Abu Ramada è il “mondo del piccolo” dove non bisogna vergognarsi a portare sott’acqua una lente d’ingrandimento per osservare un gamberetto che si nasconde tra gli anemoni o un microscopico ghiozzo che si mimetizza tra gli alcionari, animali che altrimenti non potrebbero mai essere osservati ad occhio nudo se non da veri specialisti. E poi l’immersione dovrà essere effettuata in totale rilassamento, per dedicare tempo all’osservazione. Questa immersione potrà essere effettuate con uscite giornaliere da Hurghada o con una Crociera Hurghada Nord. leggi articolo


Navi Sommerse Rosalie Moller

Mar Rosso

Il Rosalie Moller è uno splendido piroscafo inglese della seconda guerra mondiale utilizzato come nave supporto alla flotta militare britannica. La sua storia è legata a quella del più famoso Thistelgorm, affondato sul versante opposto dello stretto. Adagiata a 50 metri sul fondo sabbioso, la nave si presenta perfettamente conservata. leggi articolo

Copertina

Copertina

Reportage Rosalie Moller – L’ultima scoperta

Mar Rosso

Tawila Channel, imboccatura del Canale di Suez, 50 metri di profondità: siamo stati sui resti ben conservati del più recente ritrovamento del Mar Rosso settentrionale. Si tratta di un piroscafo inglese affondato dall’aviazione tedesca nel corso della Seconda Guerra Mondiale. E’ una incredibile oasi di vita e non è ancora stato depredato dai soliti cacciatori di ricordini. leggi articolo


Segnalibro L’Onda del Tempo

Mar Rosso

L’Onda del Tempo sarà il primo di una serie di libri che non tratteranno direttamente il Mar Rosso ma come molti altri libri che seguiranno, racconterà storie di mare. Il mare accomuna gli uomini e i loro mondi galleggianti e poco importa se i porti d’attracco si chiamano Suez, Massaua oppure Odessa o Timboctu, Panama o San Francisco o mille altri. Per i “mondi galleggianti”, non esiste riposo, i porti sono soltanto un attimo della loro vita e le loro storie si accomunano; dietro a questa enorme massa ferrosa, esiste un’anima e una lunga storia che vale la pena di essere conosciuta attraverso le descrizioni dei loro autori. Buona lettura! leggi articolo

Copertina

Esplora, Viaggia e Naviga con Noi