TerraFerma

ARABIA SAUDITA

Leggende e realtà si fondono in un viaggio ricco di mistero e di stupefacenti visioni, il segreto sarà quello di partire senza pregiudizi ma con la curiosità di conoscere. In compagnia di MASSIMO BICCIATO

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dal 5 al 15 maggio 6.320 €


ARABIA SAUDITA
dal 5 al 15 maggio
accompagnato da Massimo Bicciato
gruppo minimo 7 partecipanti 6.320 euro
 

Conosco questo paese da quando sono nato, all’età di 9 mesi mi sono trasferito in Saudi Arabia dove ho vissuto a fasi alterne fino all’età di 13 anni. Le coincidenze della vita hanno fatto si che ci sia ritornato per lavoro nel 2002 e da allora, sempre a fasi alterne, sono ancora qui. In tutto questo tempo ho avuto modo di conoscere e visitare questo paese tanto ricco di contraddizioni ma allo stesso tempo altrettanto affascinante e misterioso. 

L’Arabia Saudita fa parte di quella ristretta cerchia di luoghi fino a poco tempo fa considerati “impenetrabili” almeno così è stato fino al 2019, anno in cui il governo ha deciso di aprirsi per la prima volta al turismo e offrirci la possibilità di approfondire la bellezza di questa terra: storia, natura, cultura e molto altro che scopriremo nel corso di questo viaggio ancora pionieristico per certi aspetti. Purtroppo la situazione sanitaria mondiale ha fatto si che il paese si sia aperto realmente soltanto nel 2021 e solo allora hanno cominciato ad arrivare i primi viaggiatori curiosi di affacciarsi a questo nuovo mondo tutto da scoprire. 

Il nostro viaggio comincerà a Jeddah ancora oggi punto di incontro di tutto il mondo islamico diretto alla Mecca che dista pochi chilometri dalla città. Cominceremo con la visita dell’oasi di Taif per poi proseguire il nostro viaggio nella regione dell’Hejaz nella zona nord occidentale del paese, prima ad Al Ula dove visiteremo gli spettacolari siti archeologici di Hegra per poi proseguire verso Tabuk per un viaggio nel cuore del deserto attraversato da Mosè al tempo del grande Esodo, in queste terre sono ancora oggi presenti segni indelebili come l'altare del vitello d'oro, la roccia di Horeb, le 12 sorgenti tutti luoghi descritti nella Bibbia. 

Si racconta che Dio ordinò a Mosè di raggiungere la roccia e spaccarla in due affinchè sgorgasse l'acqua che avrebbe dissetato i figli d'Israele nel deserto. E poi le 12 sorgenti testimoni di un episodio importante della vita del profeta Mosè che dopo avere attraversato il mar Rosso arrivò a Maqna e andò a bere al pozzo di Bir Al-Sa'idani. Ma non esistono solo le leggende in questo percorso perché attraverseremo parte del regno Nabateo con i suoi straordinari siti archeologici ad Al Ula e le innumerevoli iscrizioni lasciate sulla pietra nel deserto. Ma questo è anche il deserto nel quale è transitato Lawrence d’Arabia in tempi molto più vicini ai nostri. 

Leggende e realtà si fondono in un viaggio ricco di mistero e di stupefacenti visioni, il segreto sarà quello di partire senza pregiudizi ma con la curiosità di conoscere.


VOLO AEREO  Saudi Arabian Airlines
5 maggio Milano - Jeddah  15.50 - 22.05
7 maggio Jeddah - Al Ula 17.30 - 18.45
14 maggio Tabuk - Jeddah 18.35 - 20.10
15 maggio Jeddah - Milano 10.20 - 14.35
 

QUOTA COMPRENDE
Volo internazionale Italia -Jeddah A/R
2 voli domestici
Trasferimenti da/per aeroporto
Pernottamenti in hotel 3*** o campi tendati B/B in camera doppia
Cene
Mezzi 4x4 (4 passeggeri per auto) per le escursioni alla Hisma Valley, Desi Valley e nel deserto
Bus privato per tutti gli spostamenti su strada
Guide parlanti inglese
5 giorni deserto in jeep 4x4 (4 pax per ogni jeep)
Biglietti di ingresso ai vari siti
Tasse
Assicurazione Medico bagaglio

QUOTA NON COMPRENDE
Visto consolare 130 euro
Pranzi
Assicurazione Annullamento
Beveraggi
Mance

SUPPLEMENTI
camera singola 540 euro
 

IMPORTANTE
Segnaliamo che per ragioni operative, scelte del corrispondente, arbitrario intervento delle autorità locali, itinerario e hotel previsti possono essere soggetti a modifiche, anche senza congruo preavviso, non dipendenti dalla nostra volontà. Preghiamo i gentili viaggiatori di considerare questa avvertenza prima dell’iscrizione al viaggio.
La quota è stata realizzata considerando il rapporto di cambio (1 Euro = 1,12 USD) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario

5 maggio ITALIA - SAUDI ARABIA
Volo Italia - Jeddah
Trasferimento privato in hotel. Pernottamento hotel Al Bilad

6 maggio TAIF
Prima colazione in hotel e giornata dedicata alla visita dell’oasi di Taif. Percorreremo una strada attraverso le montagne passando per mercati di frutta, fattorie di rose e profonde vallate prima di raggiungere l'altopiano su cui si trova l’oasi di Taif, indicata anche come la “città delle rose”. Taif è nota per i famosi fiori profumati che crescono nei wadi e nelle montagne circostanti. Grazie alla sua altitudine, Taif è una fresca fuga dal caldo. Visiteremo le principali residenze locali come Kaaki Palace residenza estiva di una delle più importanti famiglie di mercanti della Mecca, Beit Kaki, tra gli edifici più belli di Taif, include una serie di decorazioni islamiche e pilastri romani. Shubra Palace il castello, era stato creato da Al-Shareef Ali Basha nel 1905 è stata una delle residenze reali fino al 1995 quando si è poi trasformata in museo. La Fabbrica di Rose Al Gadhi ha 120 anni e merita una visita in particolare da maggio a luglio al momento del raccolto, quando si potrà assistere alla trasformazione dei petali in acqua di rose, in profumo e altri prodotti domestici. I 100 tradizionali alambicchi in rame della fabbrica, sono in azione quasi costantemente durante il periodo di raccolta. La famiglia Gadhi ha un'attività di 100 anni affinando un processo secolare ma notoriamente delicato, in particolare raccogliendo l'olio puro. Non può mancare di visitare il noto Okaz Souq, uno dei più grandi dell'Arabia Saudita che merita una passeggiata. Si prosegue in serata per Jeddah. Pernottamento in hotel a Jeddah.

7 maggio JEDDAH – AL ULA
Prima colazione in hotel e giornata dedicata alla visita del cuore storico di Al Balad con le vecchie case di corallo e poi una passeggiata per i vicoli del souq Al Alawi.
Affacciata sul Mar Rosso, la città era originariamente un villaggio di pescatori, nel 647 d.C. il califfo ‘Uthmān B. ‘Affān la trasformò in un porto per i pellegrini musulmani che vi transitavano durante il viaggio che li avrebbe portati alla Mecca. Ancora oggi Jeddah è un crocevia per milioni di pellegrini che arrivano in aereo o via mare. Negli ultimi anni, come molte altre città della penisola arabica ha visto un notevole sviluppo urbanistico, anche se più tradizionale. La città è la seconda per numero di abitanti, che oggi raggiungono i 5 milioni. Curiose sono le sculture che adornano le rotonde di alcune strade e che sono diventate un vero simbolo: una bicicletta gigante, un incensiere, un’auto bianca su un tappeto volante e tantissime altre immagini eccentriche.  Pranzo libero durante le visite. Nel pomeriggio proseguiamo le visite recandoci nel vecchio quartiere di Al Balad, il centro storico con le sue case di corallo, iscritto tra i patrimoni dell’Unesco. Nel centro di Al Balad sorgono più di quattrocento palazzi storici, i più antichi dei quali risalgono a cinquecento anni fa. Un po’ di tempo libero a disposizione per perdersi tra le viuzze e scoprire i volti e li sguardi di chi ancora vi abita. 
Volo aereo Jeddah- Al Ula 17.30 – 18.45

Al Ula La capitale dell’omonimo governatorato che fa parte della provincia di Medina si trova nel Wadi Al-Qura, una valle orientata nord-sud, dove ad ovest vi sono i campi di lava dell'Harrat Uwayrid, e il massiccio di arenaria del Jibal Ath-Thumayid. Le sue risorse idriche sotterranee e la sua posizione strategica lungo la strada dell'incenso hanno fatto sì che questa valle giocasse un ruolo importante nella storia della penisola arabica. Passeggiata nel Old Market Street nel centro storico di Al Ula.

Old Town. L’antica città di Al Ula nota anche come Ad-Deerah, è il tradizionale villaggio arabo dove la gente dell'oasi si era trasferita circa 8 secoli fa e abitato fino al XX secolo. Fu costruita nella parte più elevata della valle per essere al riparo dalle inondazioni che possono verificarsi durante la stagione delle piogge. Al momento della sua massima espansione, la città conteneva oltre 1.000 abitazioni costruite adiacenti l'una all'altra formando così un muro protettivo per difendere la popolazione. Un piccolo forte si trova ancora nel mezzo del villaggio storico di Al-Ula ed è noto come Musa Ibn Nusayr Fort. Probabilmente era una struttura fortificata già in epoca dedanita o lihyanita poiché alcune iscrizioni dedanitiche furono scolpite sulla roccia dove fu costruito il forte.
Pernottamento presso Aljoud Bedouin Tent Camp

8 maggio AL ULA - HEGRA - ELEPHANT ROCK
Hegra è il sito storico più iconico dell'Arabia Saudita, il primo ad essere elencato come "Patrimonio mondiale dell'UNESCO" nel 2008. I Nabatei, lo chiamavano Hijra (come appare in alcune antiche iscrizioni nel sito), e i romani la chiamavano Hegra.
Il regno nabateo I Nabatei erano mercanti arabi attivamente coinvolti nel commercio dell'incenso originario dell'antico Yemen da cui trassero la loro grande ricchezza. Il regno nabateo si sviluppò dal IV secolo a.C. fino all'inizio del II secolo d.C. L'esteso insediamento del sito di Hegra ebbe luogo durante il I secolo d.C. quando passò sotto il dominio del re Areta IV che ne fece la prima capitale del regno, prima ancora di Petra, situata a 500 chilometri a nord. Sono presenti 111 tombe monumentali, di cui 94 decorate e 130 pozzi per l'accesso all'acqua. Ampie aree della città sono ancora sepolte nella sabbia del deserto e ancora oggi scavate dagli archeologi.
Jebel Ithlib ha oltre 100 iscrizioni in diverse lingue. Si ritiene che molte di queste siano opera di soldati che sorvegliavano il percorso verso la vicina antica città di Dadan. Almeno 16 iscrizioni includono l'espressione "ntr ddn" che significa "ha protetto Dadan".
Al Diwan. Il Siq è un passaggio naturale nella montagna, sul lato destro si trova una sala scavata nella roccia conosciuta come Al Diwan. È qui che i Nabatei si riunivano per rituali, banchetti o discussioni politiche. Ci sono anche panche intagliate dove gli ospiti potevano sdraiarsi, mangiare, bere e ascoltare musica.
Al Bint Tomb. Localmente chiamato Qasr Al Bint significa "Palazzo della fanciulla" include la più grande facciata della tomba di Hegra e molte altre presenti nella stessa montagna.
Jebel al Ahmar. Hegra era la principale città meridionale del regno nabateo e Jebel Al Ahmar era uno dei principali luoghi di sepoltura dell'antica civiltà. Cammineremo intorno all'intera montagna che ha tombe scolpite su ogni lato della facciata. Le più importanti si trovano sul lato sud di Jebel Al Ahmar, tra cui la scultura di un'aquila senza testa.
Qasr al Farid “castello solitario”. Senza dubbio il riferimento più noto e riconoscibile di Madain Saleh in quanto si tratta in di una tomba Nabatea costruita nel I secolo d.C. Come la famosa Petra anche questa è stata edificata su un unico blocco di roccia isolato scolpito dall'alto verso il basso; si suppone che si tratti della tomba del figlio Lihyan di Kuza.

Elephant Rock. Incastonata nelle sabbie dorate del deserto, salendo a un'altezza di 52 metri si trova la maestosa roccia dell'elefante, una delle tante meraviglie geologiche di Al Ula. Il "tronco" e il "corpo" di questa bestia monolitica di arenaria rossa sono stati modellati dalle forze naturali: milioni di anni di erosione del vento e dell'acqua. La bellezza della struttura è esaltata da un paesaggio di sabbie dorate, costellate di affioramenti rocciosi, molti dei quali sono ugualmente imponenti per dimensioni con forme e figure molto curiose.

 9 maggio AL ULA - TABUK (300 km)
Trasferimento con bus privato da Al Ula a Tabuk.
A metà strada tra Al Ula e Tabuk incontreremo Al-Moadham Fort, un castello storico considerato uno dei monumenti della tarda epoca islamica. Si trova nel centro di Al-Moadham; fondata nell'anno 1031 A.H corrispondente all'anno 1622 d.C durante il regno del sultano ottomano Othman II, è uno dei più grandi castelli ottomani utilizzati per monitorare e proteggere i pellegrini. Comprende lo stagno di Moadham e la stazione ferroviaria.
Nel corso della giornata visiteremo Tabuk la capitale dell’omonima regione situata nel nord-ovest dell'Arabia Saudita. Tabuk è stato a lungo un punto di sosta per i pellegrini provenienti dalla Giordania e dall’Egitto. La sua ricca cultura può essere recepita nel Souq Twaheen, famoso per la vendita di tappeti a motivi geometrici e coperture per tende in pelo di capra. I visitatori affollano Tabuk per esplorare antichi siti archeologici e l'ambientazione della storia del profeta Mosè, che visse per un decennio a est della città.
Hijaz Railway Station. La provincia di Tabuk ha una delle storie più ricche di tutta la penisola arabica e merita un museo per conoscere il suo patrimonio. Dal 2019 possiamo ammirare alcuni affascinanti manufatti esposti nella vecchia stazione ferroviaria di Hijaz che è stata ristrutturata per questo scopo.
Il castello di Tabuk risale al 1559 fu costruito per proteggere la stazione dell'acqua, nonché per scopi di sicurezza e sorveglianza, era una delle stazioni sulla strada Levant -Medina Haj per accogliere i pellegrini.
Souq Twaheen Questo piccolo mercato situato nel vecchio quartiere è il luogo in cui i beduini locali vengono ad acquistare le tende in pelo di capra bianche e nere e tutti i comfort di cui un beduino moderno necessita.
Pernottamento Ramada hotel

10 maggio DESI VALLEY (80 km)
Check out hotel. Trasferimento in 4X4 per Desi Valley.
Desi Valley nota anche come Wadi Qaraqir è un canyon lungo 15 chilometri che attraversa il Jebel Qaraqir, un massiccio di arenaria che si trova circa 80 chilometri a sud di Tabuk. Questa meraviglia naturale è stata per lungo tempo un segreto ben custodito tra gli esploratori, prima che fosse costruita la strada che conduceva alla vicina città di Dissah, il che lo rendeva piuttosto difficile da trovare e raggiungere. La prima caratteristica che colpisce di questo wadi sono le sue dimensioni: all'ingresso orientale del canyon le falesie laterali sono già più alte di 100 metri ma all'ingresso occidentale il divario tra il fondo del wadi e le falesie più alte raggiungono altezze di oltre 500 metri. È lì, dalle massicce cime rocciose su entrambi i lati del canyon che si può ammirare lo scenario più affascinante di questo luogo magico. La seconda e più inaspettata caratteristica di Wadi Qaraqir è un corso d'acqua che scorre attraverso la parte occidentale del canyon verso la città di Desi. Esplorando la Desi Valley dall'ingresso orientale si troveranno concentrazioni di palme che crescono naturalmente lungo il letto del wadi. Al termine dell’escursione raggiungeremo il grand canyon di Al Shaq e la montagna di Al Safinah.
Grand Canyon "Al Shaq" La provincia di Tabuk ha una delle più incredibili concentrazioni di meraviglie naturali dell'Arabia Saudita, tra queste c'è un luogo più discreto ma molto affascinante che si chiama Al-Shaq, ovvero “lo strappo” poiché qui la crosta terrestre è stata letteralmente dilaniata dalle forze tettoniche. Lungo il percorso compaiono sul terreno grandi cerchi di pietre che sono probabilmente un altro esempio delle numerose tombe dell'età del bronzo (III millennio a.C) nella penisola arabica. Una volta superate le tombe, quella che era solo una valle secca e poco profonda diventa una profonda crepa nel terreno che continua ad allargarsi fino a diventare un canyon ampio e incredibilmente profondo. Una pista consente un accesso relativamente semplice alla parte settentrionale del canyon dove si rivela l'imponente scala di Al Shaq dove le rocce sprofondano per circa 300 metri verso il basso.
I misteri del monte Al-Safinah. Le montagne del deserto di Hasmah a sud-ovest di Tabuk sono viste come un museo archeologico a cielo aperto perché le loro rocce sono ricche di iscrizioni arabe e tamudici risalenti a più di 2.600 anni fa. In particolare il monte Al-Safinah ha arricchito la bellezza della regione perché testimonia la storia e la lingua immortale della penisola arabica. Il nome "Al-Safinah Mountain" si traduce letteralmente come "Ship Mountain" chiamato così perché se osservata da lontano assomiglia ad una nave ancorata in mezzo al deserto. Questa parte di deserto era una stazione sulle antiche rotte commerciali da e per la penisola arabica ed è stato il luogo di passaggio delle carovane commerciali durante le successive civiltà preislamiche e islamiche. Questo spiega la diversità e l'abbondanza di incisioni rupestri presenti sulle rocce. Ogni parte della montagna è incisa con antichi scritti tamudici e arabi nel tipo di carattere cufico. Alcune iscrizioni sono incise nel dialetto hashemita simile al dialetto nabateo. Due frasi chiave si traducono come "Io sono Umar bin Suwaid e consiglio a tutti di condividere le proprie conoscenze con il mondo". Tali scritti documentano i viaggi e lo stile di vita di queste persone, sottolineando l'eredità storica di questa montagna che continua ad attrarre ricercatori e linguisti arabi.
Pernottamento presso il Bajdah Desert Camp situato nel cuore della Hisma valley

11 maggio BAJDAH DESERT – HISMA VELELY
Una giornata dedicata all’escursione della spettacolare Hisma Valley.
La Giordania è famosa per il deserto del Wadi Rum, ma è meno noto che le sue iconiche formazioni di arenaria si estendono oltre il confine con l'Arabia Saudita 200 Km a sud al grandioso Wadi Qaraqir. La parte principale di Jibal Hisma si trova tra il maestoso Jebel Al-Lawz a ovest e la pianura che circonda la città di Tabuk a est. Il nome "Jibal" significa "insieme di montagne" e indica che Hisma non è un monte isolato ma migliaia di formazioni rocciose che si estendono su centinaia di chilometri di dimensioni e forme uniche.
Jibal Hisma è la patria dell'antica arte rupestre e delle iscrizioni in arabo cufico, tamudico e nabateo.
Wadi Dham diverse tipologie di formazioni di arenaria hanno generato profondi wadi e imponenti rocce le cui sagome sono un vero capolavoro della natura. Il wadi più impressionante è il famoso Wadi Dham a est di Jibal Hisma, la cui valle sabbiosa si snoda per oltre 20 chilometri.
L'ingresso occidentale del Wadi Dham è una soglia naturale di questo paesaggio surreale, in un tratto di deserto composto da massicci di arenaria scolpiti dall'erosione e circondato da banchi di sabbia multicolori che presentano paesaggi indescrivibili.
Pernottamento campo tendato nel deserto ai piedi delle dune e sotto le stelle

12 maggio DESERTO
Proseguiamo le nostre giornate nel deserto durante la quale visiteremo:
Altare del vitello d’oro e le dodici colonne. Tutto il popolo tolse i pendenti che ciascuno aveva agli orecchi e li consegnò ad Aronne. - Egli li ricevette dalle loro mani e li fece fondere e ne ottenne un vitello di metallo fuso. Allora dissero: Ecco il tuo Dio, o Israele, colui che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto!- Esodo 32:3 / 32:4. Secondo la Sacra Bibbia, la folla ebraica costrinse Aron, fratello maggiore di Mosè ad incidere un'immagine di Dio che li avrebbe protetti fino al ritorno di Mosè dopo essere salito sul Monte Sinai. Così Aron scolpì questo altare e vi depose sopra il vitello d'oro. Sul lato est dell'altare si possono osservare incisioni di mucche e buoi egizi nella roccia, questo è il solo luogo in Arabia in cui si possono osservare mucca e bue disegnati in stile egizio.
Montagna di Mosè Jabal Al-Lawz, il cui nome significa "monte dei mandorli", è una delle montagne più mitiche del Regno Saudita, situata nel nord-ovest del paese vicino al confine giordano, sopra il Golfo di Aqaba. La maggior parte delle persone pensa che l'Arabia Saudita sia solo una vasta distesa di dune di sabbia ma con la sua vetta a 2.549 metri sul livello del mare Jebel Al-Lawz è la montagna più alta della provincia di Tabuk, ed è probabilmente l'unico posto in Arabia Saudita dove la neve cade quasi ogni anno.
Jebel Al-Lawz si trova nell'antica terra di Madyan, dove il profeta Mosè dopo essere fuggito dall'Egitto visse per dieci anni con suo suocero, il profeta Shuayb (Jethro) e dove portò il suo popolo.
Roccia di Horeb questa roccia si erge maestosa sull'area circostante, e secondo la Bibbia fu la roccia spezzata dal bastone di Mosè per placare la sete del popolo d'Israele: «Prendi il bastone; tu e tuo fratello Aronne convocate la comunità e parlate a quella roccia in loro presenza ed essa darà la sua acqua; tu farai sgorgare per loro acqua dalla roccia e darai da bere alla comunità e al suo bestiame» (Numeri 20:8 – NRV) «E Mosè alzò la mano, percosse la roccia con il suo bastone due volte, e ne uscì acqua in abbondanza; e la comunità e il suo bestiame bevvero» (v.11)
Pernottamento campo tendato nel deserto ai piedi delle dune e sotto le stelle

13 maggio DESERTO – MAR ROSSO
Oggi dal deserto raggiungeremo le coste del Mar Rosso.
L’antica oasi di Madyan. L'importanza di Al-Badà è dovuta alla sua posizione nel Wadi Afal, un'ampia valle lunga 50 chilometri orientata da nord a sud che collega il Levante (Libano, Giordania, Palestina) alla costa occidentale dell'Arabia e ai suoi grandi porti marittimi come Aynuna "Loke Kome".
Il territorio confinante con la sponda orientale del Golfo di Aqaba è l'antica terra di Madyan (o Midian) la cui capitale era probabilmente l'odierna città di Al-Bada', dove furono successivamente scolpite tombe monumentali dal popolo nabateo.
12 sorgenti del profeta Mosè. Magna è una cittadina costiera situata sul Golfo di Aqaba che si affaccia sulle montagne del Sinai in Egitto. La cittadina è famosa per i suoi pozzi che si racconta furono testimoni di un episodio importante nella vita del profeta Mosè. Si dice che dopo avere attraversato il Mar Rosso, Mosè arrivò a Maqna e andò a bere a un pozzo chiamato Bir Al-Sa'idani. Lì vide due ragazze che raccoglievano acqua per il loro bestiame e si offrì di aiutarle. Le ragazze riferirono questa mossa gentile al loro padre, il profeta Shu'ayb, che andò incontro a Mosè, riconobbe la sua anima pura e decise di fargli sposare una delle sue figlie "Zipporah". Così Mosè si stabilì a Madyan e visse lì per dieci anni con sua moglie e suo suocero. Ancora oggi a Maqna c'è un pozzo dove l'acqua cristallina esce dal terreno in più punti come per magia. Il pozzo è circondato da bellissime palme e la sua acqua scorre in discesa verso un rigoglioso palmeto.
Tayyib Ism Canyon, "La valle di Mosè". È una delle meraviglie naturali che ci coglie di sorpresa, questa incredibile caratteristica naturale si trova a soli 15 chilometri a nord della città costiera di Maqna. Quando ci si avvicina per la strada che costeggia le acque turchesi e le spiagge bianche del Golfo di Aqaba, ciò che colpisce per prima è la forma imponente del massiccio granitico del Tayyib Ism alto 600 metri, i cui spigoli cadono nel Golfo di Aqaba. Avvicinandosi ad un bel palmeto che adorna il fondo delle scogliere, il fianco della montagna che guarda verso il Golfo rivela improvvisamente i bordi incredibilmente alti di uno stretto canyon il cui ingresso è a poche decine di metri dal mare. Lì il massiccio granitico sembra essere stato lacerato in due da una forza soprannaturale. La grandiosità del Tayyib Ism ha un'altra dimensione in quanto è direttamente collegata alla religione come passaggio del grande "Esodo. Il territorio confinante con la sponda orientale del Golfo di Aqaba è l'antica terra di Madyan (o Madian) la cui capitale era probabilmente l'odierna città di Bada' dove furono scolpite nella roccia tombe monumentali dai Nabatei.
Ras Al Shake Hamid. La punta occidentale della terraferma saudita, Ras Al-Sheikh Hamid è un bellissimo promontorio sabbioso all'incrocio tra il Mar Rosso e il Golfo di Aqaba. I banchi di sabbia del Ras Al-Sheikh Hamid erano il punto più occidentale del Regno dell'Arabia Saudita fino alla cessione delle Isole Tiran da parte dell'Egitto all'Arabia Saudita nel 2017.
Il relitto del Catalina. Un idrovolante militare americano degli anni '30 è adagiato sulla spiaggia dal 22 marzo 1960, quando l'uomo d'affari americano Thomas Kendall sbarcò nei pressi del Ras Al-Sheikh Hamid per una sosta durante il viaggio intorno al mondo. Il 22 di marzo si trovava nei pressi del promontorio di Ras Al Sheikh Hamid poco distante da Sharm-el-Sheikh, quando un gruppo di miliziani beduini, scambiandolo per un areo spia israeliano, aprirono il fuoco. Il velivolo fu perforato da più di 300 colpi e dovette atterrare, schiantandosi sulla spiaggia. Kendall e la sua famiglia riuscirono a sopravvivere e, dopo essere stati portati a Jeddah, furono liberati; il Catalina, invece, è rimasto sulle spiagge, spezzato in due.
Pernottamento campo tendato nel deserto ai piedi delle dune e sotto le stelle.

14 maggio DESERTO
Dalle coste del Mar Rosso ci riportiamo nel deserto per un lungo tragitto in direzione nord est fino a Al Zeytah "Methelmah Cave"
Alaqan Red Canyon. Caratterizzato da acqua che scorre e montagne colorate, questo sito è popolare per chi ama l'avventura e l'esplorazione delle grotte. Le montagne sono una catena rocciosa che si erge tra i 500 e i 1.000 metri sul livello del mare, situata lungo la catena del Sarawat caratterizzata dalla presenza di grotte, valli, boschi e oasi naturali. Le montagne si estendono per molti metri sia in lunghezza che in larghezza, ma di tanto in tanto vi penetrano stretti sentieri naturali. Questi percorsi contengono spesso iscrizioni e disegni rupestri e indicano che la civiltà Madyan si stabilì proprio tra queste montagne.
Terminate le nostre giornate alla scoperta del deserto raggiungeremo nuovamente Tabuk.
Volo aereo Tabuk – Jeddah
Trasferimento da aeroporto a hotel

15 maggio SAUDI ARABIA - ITALIA
Trasferimento hotel aeroporto
Volo Jeddah - Milano

USCITA dall’Italia / ENTRATA in Arabia Saudita / RIETRO in Italia

documenti richiesti USCITA ITALIA
1 - Visto turistico in cartaceo
2 - Registrazione Muqeem in cartaceo
3 - Test PCR in inglese effettuato entro 72 ore dalla partenza del volo
4 - Green pass o EU Digital Covid Certificate

Registrazione MUQEEM
I viaggiatori in arrivo devono registrare la loro vaccinazione nel portale
https://muqeem.sa/#/vaccine-registration/home
Da compilare non prima di 72 ore dalla partenza del volo
In fase di compilazione verranno chiesti i tipi di vaccino ricevuti e le date delle vaccinazioni

documenti richiesti INGRESSO ARABIA SAUDITA
All’arrivo in Arabia Saudita necessario acquistare una scheda SIM locale. (richiesto il visto turistico in cartaceo)
Possibile pagare con carta di credito
Banchi acquisto SIM
presenti all’uscita dalla dogana

Scaricare APP TAWAKKALNA (Consigliamo di scaricare l’app prima della partenza)

Registrazione DATI PERSONALI su Tawakkalna
all’arrivo in Arabia Saudita
TAWAKKALNA corrisponde alla app IMMUNI italiana. Obbligatoria per il tracciamento durante il soggiorno in Arabia Saudita. TAWAKKALNA è legato alla SIM locale e quindi ad un numero telefonico utilizzabile solo in Arabia Saudita. Sul cellulare non è possibile registrare più persone.
Una volta scaricata l’app TAWAKKALNA, bisogna registrarsi immettendo una password di minimo 12 caratteri alfanumerici (contenenti almeno una lettera maiuscola, una lettera minuscola e 1 numero)
In allegato alcuni consigli per la registrazione.

TAWAKKALNA è obbligatoria per potersi muovere liberamente nel paese.
(Consigliamo di scaricarla prima della partenza dall’Italia).

documenti richiesti per RIENTRO ITALIA

Test PCR verrà effettuato a Jeddah al termine della crociera.
Il costo è di SAR 250 (60 euro) possibile pagare con CARTA DI CREDITO

dPLF Passenger Locator Form compilabile online al link: https://app.euplf.eu/#/form da presentare prima del check-in sul volo di rientro per l’Italia
                                                                            

FUSO ORARIO Il fuso orario dell'Arabia Saudita è GMT+3, due ore avanti rispetto all'Italia. Il divario si riduce ad un'ora quando in Italia viene applicata l'ora legale.
ALL'ARRIVO Al vostro arrivo a Jeddah sarete attesi in aeroporto dal nostro corrispondente locale che provvederà al trasferimento al porto d’imbarco.
DOCUMENTI Passaporto con validità di almeno 6 mesi oltre la data di fine viaggio.
DOCUMENTAZIONI RICHIESTE Leggere quanto riportato su Disposizioni ANTI COVID
COMUNICAZIONI La rete GSM copre interamente il territorio
VALUTA E CARTE DI CREDITO Il cambio della valuta può essere effettuato nelle banche e negli hotel.  Accettate le maggiori carte di credito. Saudi Ryal al cambio 1 Euro (EUR) = 4.24 Riyal (SAR)
LINGUA La lingua ufficiale è l’Arabo ma l'inglese e diffusissimo.
BAGAGLI Consigliamo l’utilizzo di sacche morbide possibilmente impermeabili (anziché valigie rigide). Le sacche sono infatti di ingombro minore e la sistemazione sui veicoli ne risulta notevolmente semplificata. Ideali i borsoni con le ruote. Questo suggerimento è volto a evitare concrete difficoltà nella collocazione dei bagagli durante i trasferimenti.

Consigliamo l’utilizzo di sacche morbide possibilmente impermeabili (anziché valigie rigide). Le sacche sono infatti di ingombro minore e la sistemazione sui veicoli ne risulta notevolmente semplificata. Ideali i borsoni con le ruote. Questo suggerimento è volto a evitare concrete difficoltà nella collocazione dei bagagli durante i trasferimenti.
SHOPPING A Jeddah si trova un caratteristico mercato che si articola nella città vecchia. Sono inoltre presenti moltissimi centri commerciali.
ALCOLICI Assolutamente vietata l’importazione di qualsiasi genere di bevanda alcolica. In tutto il regno dell’Arabia Saudita non vengono servite bevande alcoliche.
HOTEL Le camere saranno prenotate a nostra cura in base al programma di viaggio e le sistemazioni saranno indicate sul voucher in vostro possesso. Il trattamento previsto è di pernottamento e prima colazione.
ABBIGLIAMENTO Per gli occidentali con visto turistico sono state abolite alcune restrizioni. Consigliamo  comunque di vestire in modo sobrio. Evitare i pantaloni corti (vale anche per gli uomini). Per le donne occidentali non è più necessario indossare l’Abaya o coprire la testa. Sconsigliati abiti scollati o troppo aderenti.
FOTOGRAFIA e VIDEO evitare tassativamente fotografie e riprese video in luoghi pubblici (stazioni militari, porti, moschee) o a persone se non dietro a specifico consenso.
SITUAZIONE SANITARIA Le strutture sanitarie ed ospedaliere saudite sono al livello di quelle occidentali. Ci sono numerosi ospedali privati a pagamento per gli stranieri. Si raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.
MANCE Consigliamo di prevedere circa 50 euro di mance a persona per autisti, guide, personale di servizio, da consegnare all’accompagnatore in corso di viaggio. L’accompagnatore provvederà a distribuirli secondo gli usi locali,
CLIMA il deserto Saudita è caratterizzato da un clima caldo generalmente secco, durante il giorno nel periodo tra aprile e maggio le temperature massime raggiungono i 35/38 gradi, di notte intorno ai 20 / 22 gradi.

Ricordiamo che l’Arabia Saudita è una monarchia radicata su principi e valori conservatori per la nostra concezione occidentale ma è opportuno conoscere quest’antica cultura. Il paese si è aperto da poco al mercato turistico internazionale. Esistono regole comportamentali alle quali è richiesto di attenersi quando ci si trova in luoghi pubblici.

ARABIA SAUDITA Partenza: dal 5 al 15 maggio

Destinazioni Terra Ferma

Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
ARABIA SAUDITA dal 5 al 15 maggio - 6.320 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
SVALBARD dal 7 al 15 aprile - 3.700 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
LANZAROTE tra oceano e vulcani dal 11- 18 giugno 7 1.190 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
GIORDANIA saba’h al khyr dal 9 al 18 aprile - 2.150 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
LAPPONIA dal 11 al 16 marzo 6 3.090 € Alta

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