Valle Omo

Una spedizione nella Valle dell'Omo ci riporta alle origini dell'uomo. Il contatto con i popoli della Valle è un esperienza unica e di forte impatto perchè avremo l'opportunità di vivere a stretto contatto con gli Hamer grazie alla fraterna amicizia che lega Giovanni alla famiglia di Allo. Con GIOVANNI MICELI

Tour
Partenza 27/10 2.150 €

Nagaya ETIOPIA
Viaggio di 11 giorni a casa degli Hamer
dal 27 ottobre al 6 novembre
QUOTAbase 2.150 euro

PARTENZA con Giovanni Miceli con minimo 5 iscritti

L’ultima Africa. Una terra magnifica, aspra e polverosa ma ricca di umanità, di cultura e di tradizioni. Un tuffo nel passato dove il tempo è scandito dalla luce e dal buio. Non abbiamo la pretesa di farvi visitare tutta l’Etiopia perchè sarebbe impossibile e poi non capireste nulla di questo magnifico paese. Vogliamo invece vivere insieme le emozioni che questa gente è capace di trasmettere.
In Etiopia si parlano 286 dialetti e ci sono circa 80 etnie, 45 delle quali distribuite nella mitica Valle dell’Omo. E’ un miscuglio di razze, di contraddizioni, di usi e costumi impressionante che ci fanno tornare alle origini dell’uomo, non è un caso che in questa terra primordiale siano stati rinvenuti i resti di “Lucy”, l’ominide più antico risalente a 3 milioni e mezzo di anni fa.
Nei villaggi Hamer, Mursi, Dorze, Konso e Banna non c’è elettricità e non c’è acqua. La vita è basata sull’agricoltura e sull’allevamento anche se in passato era la caccia la prima fonte di sostentamento. Avremo il privilegio unico di vivere a contatto diretto con gli Hamer nei villaggi di Arna e Labella, trascorrendo con loro la giornata nel suo lento fluire. Solo così potremo capire quanta distanza ci separa dal loro mondo semplice ma pur sempre organizzato. Raggiungere il pozzo per raccogliere l’acqua, recarsi al mercato per vendere o acquistare i prodotti che questa terra produce, preparare da mangiare sul fuoco, dormire con un tetto di stelle sulla testa e trovare nella natura tutto quello di cui l'uomo necessita. Poi ci sono i bambini. L’Etiopia è un paese di bambini, le famiglie hanno una media di otto figli ed è per questo che incontreremo bambini ovunque.
Le emozioni che vivremo giorno per giorno saranno la migliore ricompensa alle fatiche che questi viaggi richiedono. Questa zona di Etiopia è un mondo sperduto, dimenticato dalla storia. Il nostro obiettivo sarà quello di avvicinarci a loro in punta di piedi cercando di conoscere il senso più profondo di questa gente attraverso i loro riti e le cerimonie così distanti dal nostro modo di pensare.

QUOTA BASE 2.150 euro

LA QUOTA COMPRENDE

  • volo aereo Ethiopian Milano Addis (via Roma, scalo tecnico)
  • tutti i trasferimenti
  • autista-guida parlante inglese
  • trattamento di pernottamento e prima colazione ad Addis
  • pensione completa con bevande durante tutto il resto del viaggio
  • permessi di ingresso ai parchi e guide locali

LA QUOTA NON COMPRENDE

  • tasse aeroportuali 215 euro
  • assicurazione annullamento 47 euro
  • visto d’ingresso 50 usd da saldare all’arrivo
  • pasti e bevande ad Addis
  • mance 50 euro suggerita

SUPPLEMENTI
Supplemento Singola 260 euro
Partenze da altri aeroporti su richiesta

QUOTE CALCOLATE applicando le tariffe aeree attualmente in vigore. Queste possono variare sia per quel che riguarda le classi di prenotazione, le date di emissione nonchè le tasse aeroportuali, le security tax ed eventuali fuel surcharge e tariffe promo

PENALI ANNULLAMENTO VIAGGIO

  • 25% della quota di partecipazione fino a 90 gg di calendario prima della partenza
  • 50% della quota di partecipazione da 89 a 60 gg di calendario prima della partenza
  • 90% della quota di partecipazione da 59 a 30 gg di calendario prima della partenza
  • 100% della quota di partecipazione dopo tali termini

PROGRAMMA spedizione
1° giorno volo ITALIA – ADDIS ABEBA
2° giorno da ADDIS ABEBA a SODO
3°giorno da SODO ad ARBA MINCH
4° giorno ARBA MINCH - JINKA
5° giorno da JINKA a TURMI
6° giorno TURMI
7° giorno TURMI
8° giorno TURMI
9° giorno TURMI - ARBA MINCH
10° giorno da ARBA MINCH ad ADDIS
11° giorno volo ADDIS - ITALIA

OPERATIVO VOLI ETHIOPIAN
Milano - Addis Abeba 21.15 07.25  +1
Addis Abeba - Milano  00.05 07.25

Orari soggetti a riconferma all’atto della prenotazione.
Disponibili anche voli con Ethiopian Airlines e altri vettori.

1° Giorno volo ITALIA – ADDIS ABEBA
Partenza per Addis Abeba con volo di linea

2°giorno da ADDIS ABEBA a SODO circa 6 ore
Arrivo in Addis Abeba nelle prime ore della mattina.Dopo colazione immediata partenza per Sodo, passando sulle alte montagne dell'altopiano etiope. Si attraversa la zona di etnia Oromo, passando per Butajira e iniziando a lasciarsi alle spalle le cittadine e la piccola cintura industriale di Addis. Qui si coltivano sorgo, teff, orzo e altri cereali, questo è considerato il polmone agricolo dell'Etiopia. Arrivo a Sodo in prima serata e prenottamento allo Zeleke Hotel.

3° giorno da SODO ad ARBA MINCH circa 2 ore
Partenza di primo mattino attraversando le regioni abitate dai Guraghe e dai Wolayta.L'area a est del fiume Gibe per centinaia di anni è stata la patria di uno dei più notevoli e laboriosi popoli dell'Etiopia: i Guraghe. I popoli Wolayta si differenziano dai loro vicini sia per la pelle più chiara e lineamenti regolari sia per la bassa statura che li caratterizza. Sono famosi per la coltivazione della falsa banana e la costruzione di particolari case, capanne di grandi dimensioni che hanno la forma di alveare, con uno o più uova di struzzo poste sulla sommità del tetto quale simbolo di fertilità. Sono inoltre ammirati per essere anche abili tessitori.
All'arrivo ad Arba Minch, la città delle "40 sorgenti", escursione al Netcisar National Park, rifugio degli endemici Swaynes Hartbeest. Questo parco viene considerato uno dei parchi più belli d’Etiopia. L’habitat è molto vario e comprende tratti di savana, boscaglia e foreste che nel suo insieme hanno un inestimabile valore in biodiversità. Il Parco fu realizzato per proteggere una specie di antilope piuttosto rara (Alcephalus Buselaphus Swaynei) di grandi dimensioni e dal mantello color cioccolato che arriva a pesare fino a 250 kg. Il Parco comprende anche il cosiddetto “Ponte del Paradiso” o “Ponte di Dio”, si tratta di un stretto corridoio collinoso ricoperto da foresta che divide il lago Chamo dal lago Abaya che sono i laghi più grandi della Rift Valley in territorio etiope. I due laghi si differenziano per il colore delle acque, quelle del lago Chamo sono di tonalità sul blu, quelle del lago Abaya color rame. La foresta del Ponte del Paradiso è l’habitat di numerosi animali e in cima ad una collina c’è un bellissimo view point sul panorama circostante. Il posto migliore per avvistare gli animali è la savana, qui si possono vedere antilopi, dik dik, iene, zebre, facoceri, babbuini, più difficilmente si possono avvistare licaoni, leopardi, sciacalli. Lungo le sponde del lago è facile avvistare i coccodrilli giganti che arrivano a misurare fino ad 6 metri di lunghezza, nel Parco ci sono inoltre circa 300 specie di uccelli.Nel pomeriggio escursione in barca sul lago Chamo, a circa 1200 metri di altitudine, e potremo comodamente osservare dalla barca, tra le canne mosse dalla brezza del vento e dal moto ondoso, enormi ed impressionanti coccodrilli, tra i più lunghi dell’Africa, ippopotami, e infinite specie di uccelli. A parere di molti un’escursione estremamente interessante.Cena e pernottamento al Swaynes Lodge.

4° giorno da ARBA MINCH a JINKA circa 4 ore
Colazione e partenza per il villaggio di Chencha, che si trova ad un’altitudine di 1600 metri sul gruppo montagnoso del Guge che raggiunge, nei picchi più elevati, i 4.200 metri, e al paese dei Dorze. Popolo di laboriosi agricoltori anch’essi appartenenti al gruppo linguistico ometo, sono conosciuti soprattutto per gli indumenti di cotone che confezionano con vera maestria: sono anche abili tessitori. Singolare ed elaborata la struttura delle capanne, a forma di obice, alte anche 15 metri, costruite con bambù intrecciato montato su una struttura portante anch’essa di canna di bambù e rivestite di foglie di ensete, pianta tipica dell’altopiano etiope apparentemente simile al banano.
Il territorio abitato dai Dorze, anticamente coperto da foresta tropicale, ha in parte cambiato aspetto: grazie al loro tenace lavoro vaste zone sono terrazzate così da favorire l’agricoltura. Nonostante ciò non si ha l’impressione che qui la natura sia stata addomesticata, anzi, la vegetazione è ancora così lussureggiante che chiude ogni prospettiva visuale. La prima cosa che colpisce, visitando il villaggio di Chencha, è la rigogliosa vegetazione equatoriale dalla quale spuntano, come tanti isolati obici grigi e fumanti, le tipiche capanne di bambù che, sia nello stile che nel metodo costruttivo, non si ritrovano in nessun’altra zona dell’Etiopia. Queste capanne non hanno camini per cui il fumo prodotto dalla combustione del fuoco che alimenta la cucina all’interno della capanna, esce in più punti dagli interstizi del rivestimento.
Proseguimento per Jinka, addentrandoci nella regione dei popoli Konso, Derase, Tsemay Ari e Benna. Jinka è il crocevia di grande importanza per tutta questa area. La sua grande piazza centrale in terra rossa si anima ogni sabato grazie al mercato che attira qui molti Benna e Ari che vivono nel circondario. Nel lato settentrionale della piazza, sotto i portici, si trovano alcuni negozi di sarti che tuttora lavorano con vecchie macchine da cucire Singer. Cena e pernottamento in hotel a Jinka.

5° giorno da JINKA a TURMI
Raggiungiamo il Mago National Park, che comprende quelle terre dalla natura selvaggia e senza confini che si estendono ad est del fiume Omo ed è formato principalmente da savana aperta e arbustiva con ampie zone forestali intono ai corsi d’acqua. Questo parco è stato costituito per proteggere il gran numero di animali che si ritrovano in quest’area come bufali, giraffe ed elefanti. Tipici di questo habitat secco sono gli uccelli, qui in particolare si trovano otarde, tessitori, storni, uccelli del corno ed i martin pescatore che si nutrono lungo il fiume Neri. Questa zona, esplorata solo un centinaio d’anni fa da Vittorio Bottego è d’allora rimasta pressoché intatta e le popolazioni che la abitano vivono allo stato di natura e isolate dal mondo, conservando arcaiche tradizioni fuori dal tempo e lontane da ogni logica occidentale. Si potranno visitare le popolazioni Mursi, coltivatori e allevatori, che occupano vaste aree del Mago e sono probabilmente la tribù più ammirata della Valle dell’Omo meridionale. Le loro capanne vengono realizzate con paglia e frasche su di una solida struttura di legno, all’interno vi convive l’intera famiglia composta da più generazioni. I Mursi hanno, come è consuetudine largamente diffusa tra le varie popolazioni della bassa valle dell’Omo, un amore morboso per la cura del corpo che si concreta qui nell’uso dell’ormai famoso e strano costume di deformare il labbro inferiore con l’introduzione del piattello labiale la cui grandezza determina la bellezza e la desiderabilità di una donna: una moglie con un grosso piattello labiale può costare al futuro marito anche venti o trenta capi di bestiame.
Gli antropologi sostengono che questa antica arte corporale sia nata non per creare bellezza, ma per rendere la donna ripugnante e toglierle il valore venale causato dal commercio degli schiavi. L’abito tradizionale, formato da una lunga pelle di animale annodata sopra la spalla destra, rappresenta l’unico indumento indossato dalle donne. Nel pomeriggio ritorno a Jinka e proseguiremo per Turmi, patria di popoli Hamer. Gli Hamer sono un popolo pacifico e solidale che conta circa 15.000 individui, essi sono divisi per clan ed ogni clan ha propri particolari tabù e regole da rispettare. Il comando è gestito da un consiglio che riunisce i capi dei vari clan al quale spetta ogni decisione. Quale inconfondibile distintivo sociale la donna Hamer indossa il bignerè, collare di ferro che viene portato tutta la vita. Indossano vesti di capra impreziosite da conchiglie cauri e sfoggiano complicate acconciature a caschetto formate da sottili treccioline impastate con polvere d’argilla, burro o grasso animale.Cena e pernottamento in campo tendato al villaggio Hamer di Arna.

6°, 7° e 8° Giorno
Queste giornate sono dedicate alla condivisione con gli Hamer. Vivremo in tutto e per tutto secondo i loro ritmi, unendoci a loro per andare al pozzo a prendere l'acqua, per andare al mercato e in tutte le attività della giornata. Molte saranno le sorprese che questo popolo è in grado di darci, non ultima la cerimonia del Salto del Toro, alla quale potremo assistere se avremo un po' di fortuna.
Cene e pernottamenti in campo tendato al villaggio Hamer di Arna.

9° giorno da TURMI ad ARBA MINCH circa 6 ore
Smontaggio del campo e saluto ai nostri amici Hamer. Se il tempo ce lo permetterà faremo sosta al mercatoi del sabato di Dimeka, poi riprenderemo il nostro trasferimento fino ad Arba Minch, dove riposeremo dopo la lunga giornata. Cena e pernottamento ad Arbaminch al Swaynes Lodge.

10° Giorno da ARBA MINCH ad ADDIS
Ritorno via strada ad Addis Abeba attraversando le regioni abitate dai popoli Guraghe, ammirando paesaggi spettacolari e indimenticabili. Non è raro imbattersi in scene che sanno di antico: voluminose fascine che vengono trasportate a piedi fino ai centri di raccolta, gettati in terra per essere pestati dai cavalli per la sgranatura, a cui segue la battitura a mano. Con gesti immutati da secoli, uomini e donne, con un duro e faticoso lavoro liberano il chicco del cereale lanciandolo ritmicamente verso il cielo, il tutto utilizzando vecchi e arcaici strumenti in legno.Si raggiungerà la capitale nel tardo pomeriggio. Cena e trasferimento in aeroporto per il volo di ritorno in Italia

 

11° Giorno volo ADDIS - ITALIA
Imbarco sul volo notturno di ritorno per l’Italia e arrivo a Milano in prima mattinata.

 

 

IL PROGRAMMA POTRA’ SUBIRE VARIAZIONI O ESSERE INVERTITO SU DECISIONE DEL CAPO SPEDIZIONE

 

VISTI
Fornire scansione del passaporto. Il passaporto dovrà avere validità di minimo 6 mesi dalla data di rientro in Italia e 2 pagine libere affiancate. Il visto etiope viene rilasciato in aeroporto con pagamento di 50 dollari o l'equivalente in euro.
VACCINAZIONI
Al momento nessuna vaccinazione è obbligatoria per entrare in Etiopia. Consigliata la vaccinazione contro la febbre gialla. Altri consigli di vaccinazioni di tutela sono: antitifica e anti epatite. Consigliata profilassi antimalarica con Malarone (consigliato) o Lariam (sconsigliato).
MEDICINE
Portare con sé tutte le medicine di uso personale, inoltre è sempre bene avere un analgesico comune, un antipiretico, antidiarroico tipo Dissenten, cerotti,disinfettante e una buona scorta di sali minerali in bustina.
COMUNICAZIONI
La copertura per la rete cellulare è presente nelle maggiori città e in alcune zone remote ma non con continuità.
FUSO ORARIO
La differenza con l’Italia è di +2 ore ( +1 quando in Italia è in vigore l’ora legale).
VALUTA
In Etiopia ha corso legale il Birr, al 17 marzo 2016 1 € = 23 birr. Non è necessario munirsi di Dollari USA. E' possibile cambiare Euro in Birr in tutte le banche di Addis. Carte di credito non accettate. Munirsi di contante adeguate alle proprie esigenze.
CASSA COMUNE
Per spese di gruppo come mancia ai capi villaggio, permessi fotografici ecc.. si istituirà una cassa comune che verrà richiesta ad ogni partecipante a inizio viaggio e gestita dal capo spedizione.
LINGUA
La nostra guida locale parla inglese.
CLIMA
Il clima, nei periodi dei nostri viaggi, è caldo umido. Ad Addis che si trova a 2.400 metri di altezza, le giornate sono tiepide e le notti fresche, man mano che ci si sposta verso Sud scendendo di quota, la temperatura aumenta fino a raggiungere picchi di 35 – 40 gradi nella piana dell'Omo.
TRASFERIMENTI
Spostamenti effettuati a bordo di jeep Land Cruiser 4x4 da 3 o 4 posti più l'autista, su strade asfaltate, sterrate o piste non sempre in buone condizioni.
CUCINA E BEVANDE
La cucina tradizionale etiope è a base di carne di capra. Sicuramente il viaggio in Etiopia non sarà ricordato per l’ottima qualità del cibo! Durante il campo tendato saranno la nostra guida e il cuoco da campo a occuparsi della cucina, che per ragioni sanitarie sarà molto semplice ed essenziale: riso, vegetali cotti, scatolame, frutta. Nei lodge sono a disposizione varie carni, pesce di lago, verdure cotte e frutta.
VOLTAGGIO
La corrente in Etiopia è 220 volts. Si consiglia di munirsi di adattatore universale, anche se in molti hotel ci sono prese di tipo europeo.cità, molto utile quindi una torcia elettrica.
FOTOGRAFIA E VIDEO
Come in tutto il resto del mondo è vietato fotografare: aeroporti, ponti, installazioni militari e militari in divisa. Altri suggerimenti verranno via via forniti dalle nostre guide.
MANCE
E’ buona norma lasciare la mancia per i servizi ricevuti dal nostro staff locale. Non esiste una quota fissa, consigliamo di lasciare al capo spedizione una mancia di 50 euro a persona a fine viaggio, sarà poi lui a suddividerla tra tutto il personale staff.


 

Valle Omo fouristrada Partenza: Partenza 27/10

Destinazioni Terra Ferma

Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
Valle Omo 27/10/17 11 2.150 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
selam ERITREA 26/05/17 10 1.860 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
UGANDA 26/12/17 13 3.610 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
ORISSA india dal 26/12 al 7/1 - 2.600 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
MAROCCO Atlantico dal 23/9 al 3/10 11 1.160 € Alta
MAROCCO colori della storia dal 28/10 al 3/11 - 490 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
MARSIGLIA Casino Totale 22/04/17 - 150 € Alta
un treno per NIZZA 09/06/17 - 100 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
festa Likumbi ZAMBIA 17/08/17 - 2.890 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
UZBEKISTAN ieri e oggi 01/07/17 - 1.990 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
Giava e Sulawesi INDONESIA 04/08/17 - 2.990 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
IRAN profumo antico dal 1 al 14 ottobre - 2.390 € Alta
Destinazione Partenza Durata Prezzo Dispo
EGITTO lungo il Nilo 18/03/18 - 900 € Alta

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