Diario di Bordo

Effetto seta

Riflessi cangianti, colore in movimento, forma indefinibile. Metallo liquido e riverbero nell’acqua cristallina. Scatti di luce e ombre saettanti nel bagilore dorato di un maggio tropicale.
Lo squalo seta non si annuncia, si materializza sotto la superficie dell’acqua e inizia la sua danza.

L’appuntamento nelle acque sudanesi è un rito. Qualcosa che ricorda un’apparizione fugace come quella dei sogni che si dileguano al mattino.
Percepisce le vibrazioni dei motori della barca e pattuglia l'ormeggio con minuziosa curiosità.

Si allontana e sparisce nel blu per rientrare in scena con andamento flessuoso e deciso. Elegantissimo. Indossa una livrea di seta; quella seta cruda che prende il colore della superficie del mare quando il sole è basso all’orizzonte. E’ grigio caldo, ambrato con riflessi dorati.

Si avvicina curioso, interagisce con la barca ormeggiata, che si materializza come un maestoso abitante del mare, portatore di nutrimento.
Come compare, improvvisamente si dilegua, lasciando sulla supeficie una scia del colore misterioso della seta.

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