Segnalibro

La saggezza del mare

Autore: Bjorn Larsson

Editore: Iperborea

Prezzo: Euro 12,50

Bjorn Larrson ritorna con un libro di mare, non un romanzo, un poco libro di viaggio, moltissimo un libro di ricordi, riflessioni, esperienze. Senza un filo conduttore che non sia un canto di lode al mare e un omaggio ad un altro grande scrittore, Harry Martinson, le cui frasi chiudono ogni capitolo de “La saggezza del mare”. Larsson visse per sei anni a bordo del Rustica, la barca protagonista de “Il cerchio celtico”, e le sue memorie spaziano dalle difficoltà burocratiche del rinunciare ad un domicilio “normale” sulla terra ferma (incredibile la paura e la diffidenza verso i nomadi), agli incontri nei vari porti, amicizie improvvise e indimenticabili con persone che con tutta probabilità non si sarebbero mai più rincontrate ma che un’esperienza condivisa aveva reso intime, anche se solo per il tempo di bere un bicchiere di whisky, e poi ricordi di spettacoli di natura incredibili. Le onde gigantesche del Mare del Nord quando il vento è a forza 8- ed è giusto aver paura perché la paura è la consapevolezza dei propri limiti; la pellicola di ghiaccio che riveste il mare nel soffio di un brivido; le albe in cui il sole sorge come una “rosa d’oro fiammeggiante”. Non ci si annoia in mare, i sensi sono sempre vigili, non ci si può distrarre. E si raggiunge una calma interiore, una concentrazione su ciò che è importante che a terra è impossibile- non ci sono giornali, telefoni, televisori, appuntamenti che possano distrarre. Ma soprattutto vivere sul mare vuol dire scoprire la libertà, “libertà di sognare tutte le vite possibili e impossibili, sognare anche che la vita a terra possa essere appagante quanto a bordo di una barca senza destinazione e con tutto il tempo davanti a sé”. Leggiamo “La saggezza del mare” e siamo anche noi a bordo del Rustica, scopriamo quali sono le coste più insidiose (la Bretagna, e poi l’Irlanda occidentale), chi sia la gente più ospitale (gli irlandesi), come scegliere i libri da portarsi dietro (bastano un paio di romanzi voluminosi e in lingua originale, più un dizionario), e l’incredibile felicità di ormeggiare in un porto nuovo dopo una lunga traversata, di avere vinto ancora una volta su noi stessi, esercitando le virtù che si imparano in mare, l’umiltà, la tenacia, la pazienza, la cooperazione. Realismo e poesia in un libro dipinto di blu che ci riempie dell’entusiasmo che Pompeo voleva comunicare ai suoi marinai, con le parole “navigare necesse est, vivere non necesse”.

Esplora, Viaggia e Naviga con Noi