Diario di Bordo

Maggio ai Banks

Sono a casa, guardo fuori dalla finestra e sbuffo!

……. il panorama cambia all’improvviso, non più cielo grigio, case e auto ma mare, cielo azzurro, isolotti e delfini.

Sono da poco tornata da una crociera ai Farasan Banks in Arabia Saudita a bordo del Dream Voyager.

4 maggio
si parte il gruppo “MI-TO” si ritrova alla Malpensa, siamo in quindici e abbiamo la barca tutta per il nostro gruppo, con noi c’è anche Adriano Bicciato. Visi sorridenti alte le aspettative, speriamo in bene poiché la meta è stata proposta da me e Adry.
Volo, viaggio in pulman per raggiungere Al Lith e alle 2,30 di notte si arriva in barca. Pronti via si preparano le attrezzature, si prende possesso delle cabine tra una risata e l’altra e alle 5 del mattino tutti a nanna. Fa molto caldo ma quello che ci sorprende è il tasso di umidità.
Il mare si manterrà calmo e talmente piatto da sembrare concavo (come dice Bicio) per tutta la settimana, l’acqua in superficie è 33° sotto scende a 30/31 e persino io riesco ad avere caldo in immersione.
La vita in barca trascorre “tranquilla” tra un’immersione, una mangiata (onore al cuoco), uno sbarco sulle isole, i nostri Sampei che si dedicano alla pesca rifornendo la cambusa di tonni, dentici e barracuda, le risate che si sprecano, danze e giochi. Paola, Bicio e Carlo fungono da jukebox… porca paletta ma le sanno tutte????
Nel gruppo ci sono alcune new entry ma non si direbbe, l’affiatamento è totale sopra e sotto l’acqua.
I delfini ci accolgono e ci accompagnano con i loro giochi e suoni e riusciamo anche a fare snorkelling con loro Wow! che emozione.
Dopo le prime immersioni, bellissime e ricche di vita, pensiamo che l’acqua sia troppo calda e questo non ci permetterà di vedere pesce grosso.
Ma ci sbagliamo di grosso e il Bic ha la sua rivincita.
Mudharr Reef Nord si fa vedere anche un martello oltre agli squali seta, ai barracuda e tonni tutti siamo soddisfatti e le aspettative aumentano.
L’immersione di Sha’ab Ammar Ovest per Nando è la 100 immersione e per festeggiarla come si deve lui e altri 4 temerari avvisano che si spingeranno nel blu. Pronti via, l’immersione inizia e dopo alcuni minuti incontrano un gruppetto di seta e un magnifico esemplare di martello. I temerari proseguono spingendosi nel blu incrociando dei seta. A fine immersione Bicio lancia il cazzillo per la sosta per richiamare l’attenzione del gommone. Nell’attesa si ritrovano attorniati da bellissimi e affascinanti squali seta ma, raggiunti dal gommone, preferiscono risalire in fretta.
A metà settimana il comitato di accoglienza nel punto di immersione cambia non più delfini ma squali seta… bene!?! Chi si tuffa per primo?
Anch’io festeggio la mia 100° immersione in compagnia degli squali. Che botta di adrenalina vederli nel blu e in qualsiasi direzioni guardi il cuore batte a più non posso ma ne sono affascinata. Una parte del gruppo si spinge nel blu e verrà recuperata dal gommone, al rientro in barca racconteranno di essersi anche un po’ spaventati da quanti ne avevano attorno tanto da dire “ok da domani ci dedichiamo ai nudibranchi”.


Io e Adry torniamo verso il pianoro per raggiungere gli altri e rientrare alla barca godendo ora della vista di nuvole rosse di anthias o di piccoli balestra blu, damigelle e balestra titani. Sotto la barca mi guardo attorno….. niente squali! Ho ancora 70 bar e con Adry decido di girovagare qua e la finché alle sue spalle vedo un bellissimo squalo seta ma non è solo, uno mi passa a pochi metri ci guardiamo negli occhi… potrebbe essere amore a prima vista ma preferisco non approfondire e mi porto vicino alla scaletta della barca contandone sette e chissà come mai decido di finire l’immersione.
Le immersioni sono molte, impossibile descriverle tutte ma ognuna ci ha regalato emozioni intense per gli squali, i pappagalli gibbosi, le tartarughe o le nuvole di anthias e damigelle, i coralli a frusta e le gorgonie. Già, che dire dell’immersione a Gorgonia Reef? E dell’avvistamento delle aquile di mare?
Apprezzata da tutti, sub e non, è il privilegio di scendere sulle isole dove le sule con i loro piccoli e i granchi, regnano sovrani.
Una cosa che mi ha emozionato e mi ha fatto pensare di essere una persona molto privilegiata è stato aspettare il tramonto a Mar Mar Island seduta in pochi cm d’acqua… che spettacolo!
Per rimandare la partenza le abbiamo pensate tutte passando dal rapimento di Bic all’ammutinamento del Dream Voyager ma non c’è stato nulla da fare e di nuovo siamo sul pullman che ci riporta a Jeddah e, dopo un giro per la città vecchia, via verso l’aeroporto.
Questo racconto non rende giustizia alla settimana trascorsa ai Farasan ma purtroppo non sono una scrittrice.
Ringrazio i Bicciato che hanno scoperto questi luoghi permettendoci ora di godere di questo privilegio.
Ringrazio Adriano Bic che ci ha accompagnato e sopportato per tutta la settimana e tutti i miei compagni di viaggio perché, anche grazie a loro, questa settimana rimarrà indimenticabile.

Savina

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