Navi Sommerse

Adamantia K

Località Abu Galawa
Distanza dalla Costa 10 miglia
Tipo Nave da carico
Nazionalità greco
Cantiere Bremmer Vulkan
Varo 1920
Data Affondamento 23/01/1948
Causa Affondamento arenata sul reef
Lunghezza 67 metri
Larghezza 9,4 metri
Stazza 844 tons
Propulsione piroscafo
Motori triplice propulsione
Posizione 1 elica
Profondità minima e max. da 5 a 15 metri
Profondità max consigliata 15 metri
Visibilità buona
Corrente nulla
Difficoltà semplice
Esplorazione Interni nulla
Interesse Storico nullo
Interesse Scenografico buono
Ora migliore basso
Notturna no
Snorkelling si

NAVE

L'Adamantia K venne costruito nei cantieri tedeschi Bremer Vulkan Werke  Stettiner Oberwerke Stettin-Grabow per conto della compagnia Neue Dampfer  Companie, Stettin. La sua costruzione ebbe inizio nel 1919 per essere terminata e varata l'anno successivo con il nome di Marienburg. Lunga 61,7 metri e larga 9,30 metri aveva una stazza lorda di 844 tonnellate con un pescaggio di 3,85 metri. La propulsione veniva fornita da un unico motore a triplice espansione della potenza di 470 cv ed erogava una velocità media di 9,5 nodi. Il suo equipaggio era composto da 19 persone.
Nel 1923 la nave venne venduta alla Stettiner Dampfer Companie, Stettin per poi passare alla compagnia di navigazione  Kohlen-Import & Poseidon Schiffahrt AG nel 1926 e rinominata Koholit. Nel 1945 la nave venne utilizzata per l'evacuazione di profughi della Germania Orientale e riportati a Kiel. L'anno successivo, 1946 venne acquistata dal governo greco e rinominata Kastoria per essere a sua volta rivenduta nel 1948 e trasferita a Loucas Nomicos nel Pireo e ribattezzata con il nome di  Teti Nomicos. Nel 1953 rivenduta al suo armatore finale Dimitrios Kopsastis in Pireo che la chiamò Adamantia K.


STORIA

Il 23 gennaio 1948, mentre faceva rotta verso il Pireo da Port Sudan, la Adamantia K si è arenata nei pressi di Hamata  nell'arcipelago di Abu Galawa. Dichiarata perdita totale del vascello.


PIANO IMMERSIONE

Quel che rimane del relitto sono ormai pezzi di ferro distribuiti pochi metri sotto la superficie del reef. Il tempo e le intemperie lo hanno spezzato in varie parti tanto è che quel che rimane della prua e i resti della poppa sono orientati in differenti direzioni in pochi metri d'acqua. Quella sul relitto dell'Adamantia K non può essere considerata una vera e propria immersione considerando la situazione attuale della nave.

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