Diario di Bordo

La prima alle Brother e Daedalus

Brother Daedalus Ottobre 2010 … Erano anni che mi invitavano ad una crociera subacquea, ma io con una scusa o l'altra avevo sempre "svicolato"... questa volta invece, ho deciso di "sfidare" le onde del Mar Rosso ed ho accettato a partecipare a questa nuova avventura spinto sopratutto dall'idea di poter nuotare tra i grossi predoni del mare. La partenza è per le ore 12 di sabato 2 ottobre, e subito devo combattere con le mie pesanti attrezzature video che superano di gran lunga il peso in "franchigia bagaglio", decido quindi di rinunciare alle luci e di rischiare poi le riprese in luce ambiente come avevo sempre fatto, resto comunque in "sovrappeso" come pure alcuni dei miei compagni, e in aeroporto dobbiamo sborsare qualche euro già alla partenza..Atterriamo a Marsa Alam puntuali, alle 16:30 e un veloce "pulmino" ci porta direttamente al porto. La barca è bellissima e si fa subito notare in mezzo alle altre, è proprio come nei "depliants"... fantastica! ... A bordo veniamo accolti dall'equipaggio e dagli altri nostri compagni di viaggio, sono tutti simpaticissimi e facciamo subito amicizia... Il tempo di svuotare i nostri bagagli nelle cabine che ci vengono assegnate ed è subito ora di cena... slurp!.. chi ben comincia è a metà dell'opera, e dopo un buon caffè e una chiacchierata di presentazione, tutti a nanna...

Primo giorno
Il mattino della domenica, dopo una lauta colazione e l'attesa del visto delle autorità, si parte.... destinazione un vicino reef adatto al consueto "check dive"... l'immersione è semplice e tranquilla, ed ho modo di testare l'attrezzatura video rincorrendo il solito "fritto misto di barriera" e "istruendo" il mio compagno di immersione Valeria su come dovrà presentarsi davanti alla mia videocamera nei momenti clou...70 minuti... risaliamo in barca, Andrea, la guida, visto che non ci sono problemi, decide di fare il secondo tuffo della giornata su Elphinstone Reef.... wow!... ci buttiamo a capofitto sul "plateau nord", non perdo di vista la guida, e subito sotto di noi tre grossi "Martello" sfoggiano la loro bellezza... non resisto alla tentazione e mi lancio su di loro pensando ad una "artistica" ripresa, argh!... siamo a -50, mi sfuggono!, è zona troppo buia e non riesco ad immortalarli. Risaliamo a quote più tranquille, qualche ripresa sul reef e poi lancio il pallone per richiamare il gommone.... ancora una sorpresa!, appena a bordo, ecco spuntare un branco di delfini che ci accompagnano fino alla barca... come inizio non è male!... i motori della potente "Aldebaran" si accendono, e la crociera inizia all'insegna del mare piatto, ci aspettano nove ore di navigazione prima di arrivare alla prima tappa ed abbiamo tempo oltre che per la cena, di telefonare a casa per l'ultima volta prima di addentrarci in zone non coperte.

Secondo giorno
Apro gli occhi svegliato dallo sbattere delle onde... sono le 6, il sole è già alto, guardo fuori dall'oblò e vedo la sagoma di un faro... siamo a Big Brother, la più grande delle due isolette. Il mare è un pò "formato", ma noi siamo in zona riparata e siamo praticamente fermi... salgo in coperta, mi bevo un buon caffè ed esco fuori, Paolo è già là con la sua sigaretta, poco dopo arrivano anche Fabio, Sandro, Riccardo e via via tutti gli altri. Suona la campana, inizia il primo briefing.... Andrea ci spiega l'immersione, andremo sul relitto Aida....partendo dalla parete nord di Big Brother e seguiremo il reef fino a rientrare sulla barca. Il relitto è in zona buia, riesco a malapena a filmare... scendiamo fino a -45, poi lentamente risaliamo seguendo il reef fino alla barca, un "Grigio" ci segue a distanza, e ogni tanto si avvicina... qualche barracuda nel blu, 60 minuti e siamo in barca per una sostanziosa colazione.... alle 11, secondo tuffo, questa volta tocca al relitto Numidia, molto più grande del primo, la luce del sole penetra bene e riesco a fare qualche buona ripresa.. qualcuno scende fino all'elica (gulp!), un paio di Napoleoni ci girano intorno... un grosso barracuda... Valeria mi segue e posa in compagnia di un meraviglioso Lion Fish ... la parete ovest del reef è bellissima, la corrente ci aiuta e anche questa volta riusciamo a riemergere sotto la nostra barca dopo altri 60 minuti.... l'equipaggio è pronto ad aiutarci e ad offrirci frutta e bevande in attesa del pranzo...... pieno relax fino alle 15, e poi terza immersione, parete est... io preferisco "saltare" e scendo a terra a visitare il Faro e a fare qualche ripresa esterna. La sera arriva presto... Bruno inizia i preparativi per l'aperitivo "Spritz" qualcuno tira fuori un "salam patata", slurp!...và subito a ruba specie da chi non conosceva questa prelibatezza..... Un urlo... è Giorgio che ha appena avvistato uno squalo... e' un Longimano che sta girando minaccioso intorno alla nostra barca...sembra quasi di essere dentro ad un film!. Suona la campana, la cena è pronta... come al solito i cuochi hanno sfornato una gran varietà di prelibatezze per ritemprare le nostre energie.

Terzo giorno
Mi sveglio con una sensazione strana, mi gira la testa, lo stomaco è sottosopra.... il mare si è ingrossato e sto iniziando a soffrire il mal di mare, subito un cerotto ma ci vuole tempo per il suo effetto, così salto il primo tuffo previsto nuovamente sul relitto Numidia. Mentre gli altri si godono questa bellissima immersione tra squali martello e barracuda, io boccheggio sdraiato su un lettino in coperta. Mi riprendo giusto in tempo per colazione, e riesco poi a fare il secondo tuffo sul "Plateau sud" dove il divertimento è assicurato dai grossi Napoleoni che Paolo "comanda" con una pallina da ping-pong. Io e Riccardo ci divertiamo a filmare e fotografare questo pesce in tutte le posizioni. Al termine dell'immersione e dopo il lauto pranzo, la barca si sposta in direzione di Small Brother, dove arriviamo dopo pochi minuti pronti per la terza immersione di giornata sulla parete est... La sera, nuovamente lo "Spritz" preparato da Bruno a chiudere questo terzo giorno.

Quarto giorno
Tira vento, la corrente si fa sentire.... dopo il tuffo mattutino sulla parete ovest, decido per una giornata di riposo in vista delle immersioni più impegnative previste su Daedalus, e mi dedico alla pulizia e al riassetto delle mie attrezzature e alla visione dei video fin qui realizzati. La sera ancora "Spritz" e dopo la cena tutti a nanna mentre la barca fa rotta verso Daedalus, l'ambito reef che si spera dia di tutto e di più...

Quinto giorno
La sveglia ci viene data alle 6 come al solito..... siamo i primi della fila di ormeggi, vogliamo essere anche i primi ad entrare in acqua... un veloce briefing e ci si sposta in gommone sulla punta nord del reef... l'onda è bella tosta, e c'è corrente molto forte... ci tuffiamo compatti e subito giù in profondità, ai -45 un paio di "Grigi" fanno capolino, forse è la volta buona: Andrea si dirige al largo dove ombre lontane ci fanno capire che c'è qualcosa di grosso.... gasp!... la corrente è troppo forte, ci sta portando lontano dal reef!... Andrea capisce la situazione al volo, e lancia il pallone... pochi secondi dopo i veloci gommoni ci sono sopra, rientriamo alla base rammaricati, ma contenti per lo scampato pericolo... una veloce colazione e un po di riposo, poi nuovamente in acqua nello stesso punto... questa volta ci spostiamo subito sulla parete est del reef, in favore di corrente e proseguiamo compatti ammirando questo bellissimo fondale finchè abbiamo aria nelle bombole... Nel pomeriggio la terza immersione... parete ovest... decisamente fantastica!.. una prateria di anemoni multicolore si staglia da -5 a -40... mi diverto a filmare come non mai, mentre qualcuno del gruppo si sposta al largo a inseguire un paio di "Grigi"... la corrente è favorevole e sostenuta, riusciamo a percorrere tutto il reef e a finire giusti giusti sotto la nostra barca. E' ormai giunto l'imbrunire, immancabile l'aperitivo a base di "Spritz", salumi, e formaggi... e mentre aspettiamo l'ora di cena, ammiriamo, con un brivido lungo la schiena, le sagome dei grossi "Longimanus" che stanno pattugliando la zona... Intanto l'equipaggio prepara a muovere, ci aspetta un lungo viaggio... oltre 60 miglia ci separano dalla costa...Verso le 22, le prime luci dei villaggi ci dicono che stiamo entrando nella zona coperta, ognuno di noi riaccende il telefonino e rompe il silenzio per risentire le voci della civiltà prima di chiudersi in cabina per l'ultima volta..
  

Sesto giorno
Alle 5, il rombo dei motori ci risveglia di brutto... la barca si muove nuovamente per portarci a fare gli ultimi tuffi previsti da questa crociera: Elphinstone Reef .... sul posto ci sono già diverse barche da crociera, altre stanno arrivando... la corrente e il vento sono fortissimi, ci ancoriamo nel gruppone, sopra il "Plateau sud"... schiere di subacquei si stanno tuffando nello stesso punto, ci tuffiamo anche noi, sembra di essere in città nell'ora di punta... evitiamo il traffico e scendiamo in profondità fino a raggiungere il famoso "Arco" a -60... il passaggio è spettacolare, proseguiamo poi con il reef a destra e risaliamo lentamente fino a quote più rilassanti. Tentiamo di risalire il reef principale, ma la forte corrente contraria ci fa desistere e ci costringe a buttarci nella "massa" per poter consumare quell'aria che ancora abbiamo nelle bombole... Risaliamo in barca per la colazione e per un "riposino", e dopo il briefing ci si prepara per l'ultimo tuffo in programma.... mi gira nuovamente la testa, riecco il mal di mare che mi assale, decido di rinunciare e mi butto in coperta sul lettino in attesa che il "cerotto" faccia effetto... intanto gli altri completano il programma sulla parete est con un fortissima corrente a favore che permette lo scorrimento di tutto il reef.... Nel pomeriggio si rientra in porto per le operazioni di sbarco e la sistemazione in albergo per l'ultimo giorno.

Settimo giorno
Giornata all'insegna del relax totale.... passata chi ai bordi della piscina a "poltrire", chi sul pontile ai bordi del reef costiero per un'ultima "snorkelata".... io mi addormento sotto l'ombrellone e riesco a rimediare una scottatura "fantozziana"... in tarda serata, preparate le valigie, tutti in aeroporto per il rientro.... passando prima alla cassa per l'immancabile e notevole "esborso eurico" dell'eccedenza bagaglio.... il ritardo di un'ora del volo, ci permette di salutare con calma gli altri nostri compagni d'avventura diretti in altre destinazioni, e di sognare ancora per un pò questa nostra passata vacanza....
E' stata un'esperienza indimenticabile.... un grazie a tutti i compagni d'avventura e un arrivederci alla prossima !! :-)

Flavio Tonso

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