Personaggi

Gabriel e Maria

Gabriel Hermida e Maria Tello sono una coppia ben consolidata di ragazzi argentini che hanno perseguito insieme la tortuosa strada che li ha portati a diventare istruttori nel 2004. “Abbiamo iniziato ad immergerci insieme in Argentina fino a quando abbiamo fatto il grande passo di aprire la nostra prima scuola XtremeDive Diving School a Buenos Aires certificando in due anni oltre 120 allievi a tutti i livelli. Grazie a questi risultati abbiamo ricevuto diverse gratificazioni direttamente dalla PADI e questo ci ha onorato e fatto capire che stavamo intraprendendo la strada giusta.” Nonostante le loro origini ben distanti dal Mar Rosso, la folgorazione per le crociere subacquee è invece nata proprio nelle acque cristalline di questo mare nel 2006 quando per la prima volta Gabriel e Maria hanno deciso di stabilirsi in Mar Rosso iniziando a lavorare a Sharm per poi seguire tutta la trafila che li ha portati ad operare a bordo di imbarcazioni da crociera collaborando con i maggiori armatori egiziani.

Nel frattempo continuavano ad acquisire brevetti di istruttore nelle varie specialità dal Technical Istructor, all’Advanced Trimix Diver per finire al Rebreather Divers Istructor a circuito chiuso. Da allora Gabriel e Maria hanno effettuato oltre 100 crociere navigando il Mar Rosso Egiziano in lungo e in largo. “Facciamo il nostro lavoro con il cuore e l’obiettivo principale ancora oggi è quello di trasmettere ai compagni di immersione un po’ della nostra esperienza ma soprattutto la grande passione per questo mare e per la sua vita marina”. “Quella che ci apprestiamo ad affrontare nelle acque sudanesi è una nuova esperienza ma soprattutto un obiettivo che abbiamo perseguito con insistenza fino a quando ci siamo incontrati con Maria Cristina, armatrice di Sherazade e finalmente si è concretizzato il grande sogno!
Dall’inizio di settembre Gabriel e Maria sono a bordo di Sherazade per sostituire Sergio Anderson che nel frattempo è ritornato in Egitto, pronti ad accogliere tutti gli ospiti che andranno a trovarli. “Siamo convinti d poter trasferire la nostra esperienza ai subacquei che ci raggiungeranno in Sudan e a loro chiediamo solo un po’ di pazienza per via della lingua. Vi promettiamo che in brevissimo tempo impareremo l’italiano” anche se Maria per la verità l’italiano lo parla già abbastanza bene ma per fortuna sott’acqua comunicheremo tutti nella stessa lingua.

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