Diario di Bordo

La Tigre d'Arabia

…e non sto parlando di qualche valoroso partecipante alla crociera, sebbene tutti fossero sicuramente graffianti e scaltri come il sopra citato felino.
Siamo a Yanbu, Arabia, nord di Jeddah. Una ridente cittadina,dove, senz’ombra di dubbio, l’entrata principale per le casse comunali non è l’ICI e nemmeno il turismo subacqueo…
Yanbu, dove le previsioni meteo stabiliscono solo se la massima sarà di 44 o 45 gradi. Vietata la mucillaggine e così pure i luoghi di divertimento di massa stile riviera romagnola. Distanza minima consentita tra un ombrellone e l’altro 3 chilometri.
Ma torniamo a noi e alla nostra magnifica imbarcazione di 32/35/40 metri (nonostante accese discussioni non è bastata una settimana per definirne l’esatta lunghezza).
Alla Camera dei Deputati del m/y Veena siedono in bell’ordine:
- N.9 onorevoli dalla città di Napoli.  Dal regno delle due Sicilie con delega al voto per il limoncello di Sorrento e la mozzarella di bufala campana D.O.P.
- N.2 onorevoli da Bari. Rappresentanti del gruppo di Facebook “Salviamo la sacra corona unita”
- N.1 onorevole da Roma.  Esperto in cinematografia su iPod con master in Kill Bill solo Vol.1.
- N.1 onorevole da Verona. Delegato di zona della sezione sommozzatori lacustri della protezione civile e addetto alle pericolose riprese video di squali tigre.
Presiedono, come capigruppo di maggioranza:
Andrea Gran Visir della Repubblica di Catatonia (Europa dell’est) e Gran Maestro della Loggia segreta della Decompressione.
Giovanni Ministro di gabinetto (ma senza portafoglio) della Repubblica dei grigi e pinna bianca nonché rappresentante sindacale di estrema sinistra dei branchi di barracuda stagionali pagati in nero (lavoro sommerso).
Vengono votati a scrutinio segreto (per alzata di mano) i seguenti decreti:
1) Tutti devono scegliere il proprio compagno d’immersione e  non abbandonarlo MAI.
2) E’ concesso, anzi consigliabile, utilizzare l’aria delle guide almeno una volta al giorno,senza dare nell’occhio.
L’assemblea approva con standing ovation. Chi non rispetterà la legge verrà condannato a sessioni supplementari di decompressione da scontare in un’unica soluzione alla fine della settimana di crociera.
Si procede quindi alla vestizione dell’attrezzatura, operazione che per alcuni richiede il massimo sforzo fisico. La domanda che tormenta le truppe di fanteria subacquea è: “Ma chi me lo ha fatto fare?”
La risposta, come al solito è pochi metri sotto di noi, le acque saudite non tradiscono mai le aspettative. Naturalmente a patto di saper apprezzare ciò che questo mare splendido ci offre. L’offerta del giorno, direi un bel 3x2 stile Esselunga con tanto di punti fragola è proprio la squalo tigre. Devo confessare che, pur essendo stato più volte a Yanbu, anche per me era una prima assoluta. E tutto ha largamente superato le attese. Quasi tutte le immersioni ci hanno riservato incontri, più o meno fugaci, con questo magnifico animale.
Ad essere veramente sincero, nell’immersione di Halloween (ora sarà d’obbligo cambiargli nome), il mio personale incontro con il bestione non è stato poi così fugace. Tutt’altro!

Mentre questa “ portaerei” di quattro metri (di sicuro era femmina,dato l’interesse dimostrato) mi veniva incontro per “annusarmi” un po’, come un cagnolino insomma, ho cercato di selezionare una breve sintesi di pensieri positivi:
La prossima volta vado all’Acquario di Genova
Stai lontano, se no faccio pipì nella muta!!
Ti prego, non mi mangiare che tra poco divento papà
Adesso il mutuo chi lo paga??
Lo sapevo che mi dovevo portare dietro una gabbia
In realtà il tempo per pensare è stato poco. Ma che figata!! (concedetemi il francesismo).
Sono rimasto affascinato dallo splendido e regale portamento, dall’occhio quasi umano, un occhio che ti guarda con sfacciata superiorità, diverso da quello di tutti gli altri squali.
Dopo che “Sua Maestà” si è allontanata nel blu, non ritenendomi evidentemente alla sua altezza, mi sono dovuto sedere. Ho controllato di essere ancora tutto intero e di non essermi respirato tutta la bombola e il bombolino pure, in preda a forte emozione.
Perché trattasi appunto di emozione violenta, ma tutto sommato positiva.
Insomma egiziani, napoletani e squali tigre: una combinazione esplosiva.
Per i dettagli guardare video allegati e chiedere al valoroso marinaio Hamada che, nel tentativo di ormeggio, se ne è trovati tre (squali intendo..) che pascolavano poco sotto di lui. Nonostante ciò ha fissato la cima, l’ha buttata sul ridere ed è stato prontamente insignito della stella d’argento al valor militare dell’ordine della Gran Croce degli Ormeggiatori e Gommonisti.
Ma non di solo tigre vive il sub professionista!!
Il menù della settimana ha previsto anche squali martello, grigi, barracuda, tonni e ogni sorta di creatura marina. Un piatto davvero ricco, con abbondante contorno di pesci pagliaccio e nudibranchi in amore.
Detto ciò mi congedo.
Telefonate numerosi agli uffici della Compagnia del Mar Rosso dove un nostro esperto di chiara fama (e dubbia reputazione) saprà soddisfare tutte le vostre curiosità sul ciclo riproduttivo degli squali.
Vi aspettiamo numerosi, senza impegno, per un’intervista telefonica sul pesce pelagico.

N.D.A. Il titolo di questo diario è liberamente tratto dalla “Tigre della Malesia” di E. Salgari.
Ogni riferimento a cose o persone non è puramente casuale ma frutto di eventi realmente accaduti.

Giovanni

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