Diario di Bordo

Sudan ... emozioni pure

Siamo a più di quattromila chilometri dall’Italia in un paese affacciato su uno dei mari più belli al mondo, che qui si manifesta in tutta la sua straordinaria bellezza, forse perché davvero ancora un po’ selvaggio, o più probabilmente perché qui in Sudan si trovano i luoghi più belli al mondo dove immergesi. Il Mar Rosso sudanese è realmente unico, e ogni dubbio che queste parole possano far nascere, viene velocemente fugato non appena svuotato il gav si inizia la discesa sul pianoro di Sha’ab Rumi. Sono realmente convinto che quella terrazza a trenta metri sia un pezzo di Paradiso staccatosi dal cielo e sprofondato qui. Mai come in quel posto le emozioni trovano cornice più bella dove dischiudersi. Ogni centimetro di quel pianoro racchiude l’essenza stessa dell’andare sott’acqua. Restare con il respiro fermo sul pianoro mentre i coralli a frusta fanno da cornice alle nuvole di carangidi, barracuda e squali che volano sopra la nostra testa. Questa è un’emozione pura. Silenzio mai così magico, interrotto solo dal violento battito del cuore quando sotto di noi, appena oltre la cigliata del pianoro, bianche sagome si materializzano dal blu. E allora l’emozione si fa così intensa che anche loro sembrano cogliere, facendoli venire vicino per vedere chi siamo. La linea sinuosa e il loro nuotare così armonioso è bellissimo. Gli squali martello sono davvero meravigliosi, e qui in Sudan il l’incontro è quasi una costante in tutte le immersioni. Vederli a Sha’ab Rumi mischiarsi con i grigi nel blu davanti a noi non è descrivibile. Bisogna venire qui per capire il significato di queste parole. Questo mare regala attimi di magia. Dai delfini che regolarmente accompagnano la navigazione della principessa Sherazade, ai branchi maestosi di martelli. Dalla straordinaria abbondanza di squali grigi, agli incontri più rari e per questo straordinariamente intensi con gli albimarginatus o i volpe. Quando poi le maestose mante fanno la loro comparsa dal blu e volando ci vengono incontro allora realmente non si vorrebbe abbandonare questo mare. La straordinaria ricchezza di colori e di vita che si trova qui, unita alla frequenza di incontri spettacolari che rendono giustizia alle parole che anni fa avevo sentito e che descrivevano queste acque come il luogo più bello dove immergersi. Se altrove magari si ha la possibilità di trovare una barriera incontaminata e ricca di vita, oppure avere la fortuna di trovarsi a tu per tu con i grandi pesci pelagici, qui queste possibilità diventano una certezza. Da Sha’ab Rumi fino ad Umm Garosh (Angarosh), Abington e Merlo, fermandosi a sha’ab Suadi dove riposa il relitto della Blue Bell, o a Sanganeb per il faro e il suo straordinario reef, concludendo con l’Umbria. La settimana a bordo della Sherazade si intreccia tra magici tramonti sulle marse sudanesi e immersioni indimenticabili. La navigazione in questo mare è il concretizzarsi di un sogno lungo una settimana. E per me che ci vivo oramai da tre mesi, un insieme di emozioni che sembrano non trovare mai fine. Sogni che su questa meravigliosa barca trovano il loro compimento, anche per l’atmosfera che si respira a bordo. I grandi spazi consentono di passare il tempo in assoluto relax e fanno sentire subito a casa gli ospiti che si alternano settimana dopo settimana. L’accoglienza di Mariacristina e le prelibatezze che il cuoco Abduhraman sa preparare, fanno dimenticare che ci si trova a diverse miglia dalla costa, e che soprattutto ci si trova in un paese dove quasi tutte le cose pratiche risultano difficile. Ma così come può essere complicato risolvere le questioni pratiche, tanto risulta facile vivere emozioni pure. Evidentemente la magia di questo paese ha maggior affinità con i sogni che con le cose materiali! Forse non a caso il nome di questa barca è quello della principessa che per mille e una notte ha raccontato straordinarie favole facendo vivere bellissimi sogni a chi si è addormentato ascoltandole.
Giacomo

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