Navi Sommerse

Thistlegorm

Località Sha’ab Ali (Stretto Gubal)
Distanza dalla Costa 11 miglia
Tipo Nave cargo
Nazionalità Inglese
Cantiere J.L. Thompson & Sons di Sunderland
Varo 9 aprile 1940
Data Affondamento 06-ott-41
Causa Affondamento bombardamento aereo
Lunghezza 131 metri
Larghezza 17,5 metri
Stazza 9.009 tonnellate
Propulsione motore moderno
Motori tripla espansione 3 cilindri x 365 hp
Eliche 1 a 4 pale
Posizione assetto navigazione
Profondità minima e max. da 18 a 31 metri
Profondità max consigliata 31 metri
Visibilità da media a buona
Corrente alta probabilità
Difficoltà impegnativa
Esplorazione Interni media
Interesse Storico elevato
Interesse Biologico medio
Interesse Scenografico elevato
Ora migliore mattino – ore centrali
Notturna no
Snorkelling no

NAVE

Costruito in Inghilterra nei cantieri J.L. Thompson & Sons questo cargo destinato al trasporto di materiali bellici venne varato a Sunderland il 9 aprile 1940. Il Thistlegorm era lungo 131 metri per una larghezza di 17,5 metri e una stazza di 9.009 tonnellate. Di proprietà della Albyn Line Ltd., era provvisto di un motore a tre cilindri a tripla espansione capace di sviluppare una potenza di 1.860 cavalli per una velocità di 10.5 nodi. A causa della guerra, venne armato con un cannone da 4,7 pollici, una mitragliera antiaerea su torretta e una mitragliera pesante mobile.


STORIA

Furono tre le missioni che il Thistlegorm effettuò prima dell’ultima e fatale: la prima lo portò negli Stati Uniti, con un carico costituito di parti di aereo e rotaie ferroviarie. La seconda ebbe come meta le Indie Orientali mentre la terza l’Argentina. Per la quarta, ultima fatale missione, il Thistlegorm che in gaelico significa “cardo blu” partì da Glasgow la prima settimana di settembre diretto verso il Mar Rosso, dopo una breve sosta a Cape Town per rifornirsi di carbone, la nave si diresse verso lo stretto di Suez. All’ancora nello stretto di Gobal, all’una e trenta del mattino del 6 ottobre 1941, venne inesorabilmente colpita e affondata. L’attacco aereo fu fulmineo; per gli Heinkel He 111 fu facile centrare almeno un bersaglio, dato che quasi venti navi si trovavano alla fonda a poca distanza l’una dall’altra. Quella notte la seconda squadriglia del 26° Kamp Geswader di stanza a Creta era in azione sulle coste del Sinai; nel chiarore della luna piena i piloti tedeschi intercettarono il convoglio e attaccarono a caso una delle navi presenti. Le bombe lanciate dagli Heinkel raggiunsero l’obiettivo proprio all’altezza della stiva n.4. Un’impressionante esplosione illuminò a giorno le scena e tutti videro il Thistlegorm affondare, spezzato in due dalla potente deflagrazione. Purtroppo cinque cannonieri e quattro marinai perirono nell’esplosione, mentre gli altri quarantanove membri dell’equipaggio si salvarono lanciandosi in acqua per poi essere recuperati dalle scialuppe di salvataggio. Fu il comandante Cousteau con la sua mitica nave oceanografica Calypso a scoprire, nel 1956, sul versante esterno dell’immenso reef di sha’ab Ali al largo delle coste occidentali del Sinai, il relitto del Thistlegorm. Nelle stive si trovavano un’infinità di munizioni e i più svariati mezzi militari destinati alle truppe inglesi stanziate in Africa settentrionale. Dai camion Bedford alle automobili Morris, dalle motociclette BSA modello WDM20 alle numerose casse di fucili Lee Enfield MK III e vari pezzi di ricambio, generatori, stivali di gomma, reti da campo e molte casse di medicinali. Nelle stive 3 e 4 si trovava il grande arsenale degli esplosivi: mine anticarro, proiettili d’artiglieria di grosso calibro, casse contenenti munizioni leggere e bombe a mano. Sul ponte invece insieme ai due paravane (dispositivi simili a grandi siluri che venivano trainati ai due lati della nave per proteggerla dalle mine a percussione) si trovavano due piccoli tank, quattro vagoni ferroviari e due locomotive. Proprio questo enorme carico fu la causa del rapido affondamento della nave; gli esplosivi presenti nella stiva numero 4 dilaniarono lo scafo che in breve scomparve poggiandosi sul fondo in assetto di navigazione. Il Thistlegorm dista 19,5 miglia da Ras Mohammed e 31 miglia da Naama Bay.


PIANO IMMERSIONE

L’esplorazione completa della nave viene normalmente effettuata in più fasi, noi ci limiteremo a descrivere la nave nella sua totalità senza suddividerla per immersioni. Il relitto è orientato Nord Ovest – Sud Est. Partendo dalla zona poppiera, sul lato occidentale si osserverà la grande elica e la meravigliosa poppa dal basso. Pinneggiando lungo il lato sinistro, si salirà fino al ponte superiore dove si trovano la mitragliatrice pesante e il cannoncino antiaereo ormai ricoperti da alcionacei; ben visibili sulla coperta a -25 metri di profondità, l’ampio squarcio aperto dalle bombe tedesche in corrispondenza della quarta stiva che conteneva munizioni, bombe, i due carri armati e una locomotiva che dopo l’esplosione è stata catapultata a una distanza di circa -30 metri dalla nave ad una profondità di -28 metri. Si risale lungo il ponte, spesso contrastati da una corrente contraria diretta a sud-est, ci si dirige verso la prua dove a -15 metri si potrà osservare il grande salpa-ancore. L’ancora di sinistra è ancora appesa mentre la catena di dritta scende verticale sul fondo a -31 metri di profondità per poi snodarsi in direzione nord fino all’ancora distante una sessantina di metri. Le altre immersioni saranno invece riservate all’esplorazione delle strutture interne della nave, delle tre stive e del loro carico. La prima stiva situata a prua è la più interessante: nella sua parte più profonda contiene casse di medicinali, fucili Lee Enfield MK III, stivali di gomma e pneumatici, mentre nel livello superiore si trovano le motociclette BSA e alcuni modelli di automobili Morris. La seconda stiva posta in posizione mediana, il cui ingresso è fiancheggiato da due vagoni ferroviari, è suddivisa come la precedente in due livelli: in quello inferiore si trovano i camion Bedford mentre nel superiore vi sono altre motociclette BSA e automobili Morris. Immediatamente a poppavia della seconda stiva si trova la plancia parzialmente scoperchiata da cui si può accedere alla cabina di comando. Procedendo verso poppa si giunge alla terza stiva nella quale si trovano per lo più casse di munizioni e bombe a mano: al di là si nota il foro del fumaiolo a poppavia del quale vi è lo squarcio corrispondente alla quarta stiva con i due cingolati MK II Bren Carrier. Durante questa immersione si avrà la possibilità di osservare anche la ricca fauna che lo popola: dai banchi di platax ai barracuda, dalle grosse cernie ai banchi di carangidi e lutianidi. E’ fondamentale seguire nel corso delle immersioni alcune regole di sicurezza. Innanzitutto la discesa e la risalita vanno effettuate tenendosi saldamente alla cima d’ormeggio della vostra imbarcazione poiché le correnti presenti che battono questo tratto di mare sono spesso intense e mutevoli e può accadere che in superficie la corrente sia di direzione opposta a quella in profondità. Un altro aspetto da non sottovalutare è l’aria, trattandosi di un’immersione al limite della curva di sicurezza. Purtroppo oggi il gran numero di subacquei che giornalmente s’immergono sulla nave, ha raggiunto livelli insopportabili per la conservazione delle sue strutture e le bolle d’aria emesse che si accumulano contro le pareti della nave, creano rapide corrosioni che ne mettono in serio pericolo la sua sopravivenza.

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