Navi Sommerse

Iouna

Località Shermo reef (Yanbu)
Distanza dalla Costa 8 miglia
Tipo Nave trasporto
Nazionalità Turchia
Cantiere Inghilterra
Varo 1885
Data Affondamento 1914
Causa Affondamento collisione contro reef
Lunghezza 130 metri
Larghezza 15 metri
Stazza sconosciuta
Propulsione vapore
Motori sconosciuto
Eliche 1 a 3 pale
Posizione assetto navigazione su parete
Profondità minima e max. da 8 a 47 mt
Profondità max consigliata 40 metri
Visibilità da media a buona
Corrente bassa probabilità
Difficoltà media
Esplorazione Interni media
Interesse Storico basso
Interesse Biologico medio
Interesse Scenografico medio
Ora migliore mattino – ore centrali
Notturna no
Snorkelling no

NAVE

Costruita in Scozia nel 1885, questa vecchia nave naufragò nel 1914 per una collisione contro il blocco corallino di Schermo reef poco fuori dalla costa di Yanbu.


STORIA

Ascoltando i racconti dei vecchi abitanti di Yanbu, abbiamo intuito che si tratta di una nave britannica, successivamente acquistata dall’esercito ottomano all’inizio della prima guerra mondiale. Al momento dell’incidente lo Iouna trasportava un carico di zucchero oltre a 130 militari che si dispersero tutti in mare. La sua storia ha ancora troppi lati oscuri per poter affermare con certezza quanto riportato, come per esempio il fatto che una imbarcazione di proprietà ottomana potesse navigare liberamente nel corso della prima guerra mondiale in questo tratto di mare completamente pattugliato dalle truppe inglesi che in quel periodo erano addetti ai rifornimenti al Regno Saudita. Rinvenuto nel 1980 da alcuni impiegati dell’Aramco (società petrolifera americana), mentre effettuavano lavori alla conduttura che termina proprio a Yanbu. Il relitto dello Iouna si trova a circa 20 minuti di navigazione dal porto di partenza ed è sicuramente uno dei relitti più interessanti presenti in Arabia Saudita.


PIANO IMMERSIONE

Gotha al Sharm o Schermo reef, è un reef di forma circolare con un piccolo Marker sul suo cappello. Sul versante nord si trova il relitto dello Iouna, totalmente concrezionato dalla vita incrostante della barriera, è intatto nelle sue strutture principali. Il terzo di prua nell’impatto contro il reef si è staccato subendo una torsione verso destra mentre il resto della nave è adagiato lungo il costone del reef con la zona poppiera dove vi sono Il timone e l’elica a tre pale appoggiati sul fondo sabbioso a -47 metri di profondità. L’immersione viene effettuata seguendo la murata di destra fino a raggiungere la massima profondità da dove poi ci si porta sul ponte che viene seguito fino a raggiungere la zona di prua. Tutto attorno al relitto si trovano diversi pinnacoli di madreporici dalle forme più svariate. Nella zona centrale del ponte superiore svetta il fumaiolo posto a ridosso della cabina di comando. E’ possibile addentrarsi all’interno delle stive grazie alle ampie aperture presenti sul ponte. Nella zona centrale della nave, sotto il fumaiolo, si trova la cabina del capitano. Facendo molta attenzione a non sollevare il fine strato di sedimento presente sul fondo, si può accedere all’interno dove sono presenti nuvole di glassfish. Proseguendo, incontriamo un’altra stiva e subito dopo il punto di distaccamento della zona di prua. Più o meno a quest’altezza, appoggiato sul pianoro è presente un bigo di carico spezzato. La zona terminale della prua è appoggiata sul reef in pochi metri d’acqua. Facendo molta attenzione, notiamo un passaggio tra la parte della prua e il reef, qui sotto è presente un bellissimo alcionaceo.

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