Diario di Bordo

Appunti di una quasi crociera

Lunedì 19 agosto 2002
Appena visto il turchese del mare ho dimenticato il colore cupo delle acque del MIO lago di Lecco, sono avvolta da una pellicola di luce a bellezza, sembra di volteggiare nell’aria, sospesa nel nulla.
E’ la mia prima immersione in Mar Rosso!!!!!!
Scendo in mare e seguo, come solito, il mio istruttore Marino, (un nome, una garanzia) sono il suo parassita, gli sto attaccata come la maionese sul panino. Sott’acqua sono colta dalla frenesia, volteggio da un giardino all’altro, rincorro prima un pesce Arciere, poi ammiro estasiata una coppia di pesci angelo, cerco la murena (non la trovo), è tutto un turbinio di colori, riesco finalmente a capire cosa ha provato ALICE nel Paese delle Meraviglie.
Il battello è confortevole e la compagnia dei vacanzieri imbarcata è abbastanza eterogenea, sia per età che per lingua infatti abbiamo con noi un trio di extracomunitari (bresciani) molto socievoli e simpaticissimi . (padre, figlio e amico del figlio)

Martedi’ - Si cambia barca, siamo sul PHAROS, anche oggi abbiamo con noi GIGI, la mitica guida subacquea del Mar Rosso, tutti vorrebbero averlo, ma pochi ci riescono (i sub…normali sono tantissimi). Ci sono anche quei due bellimbusti di Brescia, Luca e Nicola. Ieri la mamma soffriva la barca, non riusciva a stare a un metro sopra il livello del mare. Ha praticamente navigato seduta sulla piattaforma delle bombole. Oggi, anche se il mare è più forte di ieri, mi sono accorta che sta benissimo perché ha iniziato a brontolare. Gli amici a bordo dicono che sono l’unica subacquea che abbiano mai incontrato accompagnata dalla sub sitter, ovvero la mamma, che provvede al riordino della cassetta, appende la muta, cambia le bombole. Io devo solo sorbirmi lo sforzo “disumano” di scendere in acqua e poi risalire.

Mercoledi’ - Anche oggi usciamo col Pharos. A bordo, oltre alle nostre collaudate guide, Gigi, Marino e Enzo, c’è anche JAJA, un egiziano che, pur avendo già qualche annetto, è un giocherellone dispettosetto.
La mamma è improvvisamente impazzita, non rammenta di aver frequentato ben 5 corsi di acquaticità con risultati disastrosi , ha deciso che vuole scendere sott’acqua anche lei. Chissà se porterà a casa la pelle?!
Il mare è forte, Luca dice di aver sonno perché ha fatto tardi, se ne sta rintanato in cabina con la bandana stretta in testa e due occhietti piccoli piccoli. Per me soffre il mal di mare ma non vuole darmi soddisfazione.
Ho avuto ragione, Luca è talmente distrutto da rinunciare persino all’immersione. Tutti i vacanzieri stanno abbastanza male (anche ENZO) ma la mamma è solida come un sasso, impartisce ordini a tutto spiano, Serena di qua Serena di là, Serena non far così……Serena comportati bene….Cosa aspetta a fare sta prova? Il mare è abbastanza forte…. L’ideale per chi non sa nuotare…………

Giovedì - E’ il grande giorno, stasera si va in notturna. Luca e Nicola devono lasciarci e oggi sono particolarmente bellicosi nei miei confronti, aiutati da Andrea & Company (leggi Jaja) mi hanno letteralmente scaraventato in acqua. Marco ha provveduto ad immortalare lo storico evento. La mamma sta snorckelando alla grande….(sic!!!…da qualche giorno si crede un pesce). I marinai hanno preparato il pranzo e io mi sono abbuffata….. non sono in grado di fare la seconda immersione…….Vergogna……….mmh mmh però, come era buono il riso!!!!! Gli addii sono sempre tristi, pertanto per farsi ricordare benevolmente i due mascalzoncelli di Brescia mi rincorrono sul ponte, ben intenzionati a riempirmi di sculacciate. Ore 16,30 si scende a terra. Sul piazzale del DIVING incontro Matteo (10 anni) che elogiato da tutti, vive in uno stato di beatificazione, cammina addirittura 20 centimetri sopra il terreno……. OGGI ha ottenuto il suo 1° brevetto è MINI SUB ….!!!!!! Ore 18,00 via, si parte per la notturna. Luogo di immersione “Erg Petra”. Il sole tramonta sul deserto e Gigi da l’ordine: “Tutti in acqua” Lo spettacolo è superlativamente bello, ma qualcuno decide di rovinarmi la festa, sono ad una profondità di 10 metri, mi sento morsicare una coscia….nessuno scappa…. Tutto è tranquillo…. La coscia fa male…. Non vedo squali, errore madornale. Purtroppo mi sono imbattuta nella più infida razza di squali del MAR Rosso: lo squalo JAJA. Sopravvivo anche a questa esperienza. Ma ho tanta fame…………sono le ore 21,15 ho tanta fame…..

Venerdi’ - Oggi è giornata di prova sub. Vedo la mamma che armeggia con muta g.a.v. e quant’altro, decisissima si butta in acqua (tallonata dal fido Marino, che non la perde un attimo di vista) e velocemente scompare tra i flutti. Circa 20 minuti dopo, il dio Nettuno rispunta dietro la Mamma, anche Lui, dopo averla conosciuta l’ha cacciata. Peccato, la mamma purtroppo è risalita, ed è sempre più decisa ad iscriversi al prossimo corso per sub………Chi vivrà vedrà!!!!!!!!!!! Durante il ritorno il capitano della barca ingaggia una guerra con la CAPITANO I, le barche volano sul mare, si incrociano, si lanciano secchiate d’acqua, si allontanano, si incrociano nuovamente, dopo essersi ben bagnati i marinai si ritirano soddisfatti.

Sabato - In barca con noi c’è anche il cucciolo, ovvero il piccolo Matteo. Oggi non fa immersioni ma mette in risalto tutte le sue qualità acquatiche, con delle apnee da manuale, che mettono in tensione la mamma. (è lei la sua compagna di snorkel….povero Matteo!). E’ un vero pesciolino, inoltre conosce tantissime varietà di pesci. Riusciamo anche a vedere un branco di delfini, che diligentemente la barca segue per permetterci di fotografare. Oggi è stata la mia ultima uscita in barca, saluto (invidiandoliI) i fortunati che restano e quelli tristi come me che devono ripartire. È l’ultima serata che passo in Mar Rosso, perciò ho deciso di abbuffarmi di pietanze locali, insieme a Matteo, scortati da Padi Massimo (ovvero il papà di Matteo) ci rechiamo in un notissimo ristorante di Hurghada, dove vengono serviti dei genuini panini transgenici (hanno pure il certificato di garanzia). Vuoi conoscerne il nome?? Inizia per Mc e finisce per Donald’s. Decido comunque al rientro, di fare un salto al ristorante dell’Hotel, dove termino la cena con un buon dolce: un bel piatto di pollo fritto.
Arrivederci all’anno prossimo.
 

Serena

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