Personaggi

Bruno Fullin

La storia di Bruno è bella e affascinante, tanto quanto i suoi disegni e allora sommandoli insieme non può che emergere quel personaggio che molti di voi hanno avuto modo di conoscere a bordo di molte nostre barche.
Lui è Bruno Fullin, una persona un po’ diversa. Un veneziano nato e cresciuto all’ombra della basilica di San Marco e del “glorioso leon”. Bruno non poteva essere indifferente ai meravigliosi colori della città e delle acque della sua laguna e non poteva non avere nelle vene quel tanto di acqua salata che lo avrebbe spinto a voler conoscere il mare in tutti i suoi aspetti. Quando poteva si imbarcava su navi mercantili e conserva ancora il ricordo di impagabili notti di guardia con la grande cupola stellata e il luccichio del plancton o di giornate dure con la coperta spazzata dalle onde. Inizia a riportare su blocchi Moleskine (quelli di Bruce Chatwin) appunti di viaggio e schizzi di luoghi, si diploma in Belle Arti, lavora in teatro come scenografo, in Valtellina passa un rigido inverno a restaurare affreschi altomedioevali, viaggia in Argentina, Uruguay, Brasile incantandosi con la foresta amazzonica e le chiese barocche di San Salvador. Amico di Hugo Pratt, certe volte sogna di essere Corto Maltese che, talvolta, fa capolino nelle proprie storie. Sempre la curiosità lo spinge sotto la superficie delle cose; anche in mare, prima apneista, poi le bombole. Lo intriga il Mediterraneo, le limpide acque di Ustica, le spiagge nere di Pantelleria, il Giglio ricco di reperti romani.
Dipinge assolate spiagge con le tracce della presenza umana: jeans, occhiali, orme di passi.



In lontananza isole fantastiche, rocce coralline, albe rosate. Fa mostre, vince premi ma non si lascia prendere dal mercato; è un free lance della pittura. La voglia di colore lo fa approdare in Mar Rosso: gli si scopre un mondo reale fino ad allora solamente immaginato e sognato. Ritrova nello straordinario spettacolo che la generosa natura gli offre quotidianamente i colori dell’Oriente Bizantino della sua Venezia: fu amore a prima vista! Il caso lo fa incontrare con un gruppo di sognatori altrettanto inguaribili: inizia così un altro capitolo della sua storia e un sodalizio che si concreta in decine di crociere in lungo e in largo tra lo stretto di Gobal e quello di Bab el Mandeb, accompagnato sempre dai suoi colori e dal blocco degli schizzi. Riporta impressioni, idee che, a terra, diventano opere complete. Scrive storie, diari di bordo, vivendo intensamente la vita di barca con un continuo instancabile entusiasmo che contagia i suoi occasionali compagni.



Insegna ai neofiti il “saper vedere” e che, oltre alla elegante potenza degli squali, esiste anche in un solo metro di parete tanta bellezza da restare affascinati. O grande Poseidon Re dei mari e degli Oceani, padrone dei venti e delle maree Io, il Veneziano, ti invoco e rendo a te sacrifici degni. Proteggi il navigante che si affida alle fragili tavole che lo condurranno nel Rubio Mare: incarica le figlie di Nereo di vigilare sulla sua sorte e rendere piacevole il suo viaggio. Che Zefiro lo accompagni con lievi soffi e culli le sue notti la dolce Diana Cacciatrice e dea della luna e che Ishtar, la fenicia, prodighi le sue doti e riempia di pesci la cornucopia. Segui la rotta del valente nocchiero e usa il suo tridente per proteggerlo dai Mostri Marini che abitano quel procelloso mare, ma invita ad avvicinarsi invece le benevoli creature: Trianodon Obesus, Carcharinus Wheeleri, Carcharinus Albimarginatus e Sphirna Levini In grande copia per allietare il suo peregrinare tra i reef e, se proprio vuoi procuragli qualche spritz.

Bruno

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