Immersioni

Marker 42 Mansi
Distanza dalla Costa 25 miglia
Corrente media probabilità
Sito Esterno reef affiorante isolato
Visibilità Media da buona a ottima
Sito Sommerso molto esteso - circolare
Difficoltà Media media
Inizio Immersione parete madreporica
Interesse pelagico, coralli molli, gorgonie, grotte
Versante sud
Pelagici martello, carangidi, tonni
Profondità media e max da 10 a 35 metri
Notturna no
Ora Migliore mattino – ore centrali
Snorkelling si all’ormeggio

DESCRIZIONE GENERALE
Il reef indicato come Marker 41, meglio conosciuto con il nome di Mansi che in arabo significa “isolato” è una enorme colonna madreporica solitaria di forma circolare che dista 3 miglia a sud del Marker 39, l’ultimo dei Seven Reef e circa 8 miglia a nord del Marker 44 o sha’ab Suflani. Atollo di ampie dimensioni dalle pareti perfettamente verticali rivestite di gorgonie, alcionacei multicolori e lunghi rami di corallo nero. Il blocco madreporico poggia su un fondale a -80 metri per poi scivolare nelle profondità marine. L’ormeggio avviene normalmente a ridosso del marker sul versante meridionale del reef.

PIANO IMMERSIONE
L’immersione di Mansi potrà essere effettuata indifferentemente tuffandosi dalla barca per nuotare lungo la parete e poi rientrare seguendo la stessa parete al contrario oppure portarsi con il gommone indifferentemente sul versante est o ovest e nuotare seguendo la parete fino all’ormeggio. Le due pareti sono molto simili tra loro, normalmente è la parete ovest quella sulla quale ci si immerge più frequentemente. Appena entrati in acqua si incontra una parete che cade verticale nel blu, dalla profondità di -30 metri in giù è completamente rivestita da formazioni di gorgonie, cespugli di corallo nero e grossi alcionacei. Durante la prima parte dell’immersione è bene tenere d’occhio il mare aperto dato che, grazie alla sua posizione isolata è spesso esposta alle correnti, condizione ottimale per incontrare i branchi di grossi pelagici. Carangidi, tonni, barracuda, squali grigi ma soprattutto gli squali martello sono una presenza pressoché costante in queste acque. E’ sufficiente staccarsi qualche metro dalla parete e portarsi nel blu per effettuare questi straordinari incontri. Prima di allontanarsi, assicurarsi sempre che la corrente sia favorevole e sospinga paralleli alla parete. Terminato il tempo in profondità, ci si riporta a ridosso della parete che sorprenderà per la sua ricchezza. E’ sufficiente dedicare un po’ di tempo alla loro ricerca per venire ampiamente ripagati. Lo strato subsuperficiale del reef è intervallato da continue spaccature molto interessanti grazie ai particolari giochi di luce che creano i raggi solari che filtrano all’interno. Da ogni piccolo anfratto compaiono le piccole creature marine. Mansi è una di quelle immersioni che non delude mai, oltre ad offrire frequenti incontri con i grossi pelagici garantisce l’osservazione di una parete tra le più ricche di quelle presenti nella zona.

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