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REPORT da Gibuti

REPORT N. 2 (19-26 novembre)

Ed eccoci qui con il nuovo report dedicato al progetto di ricerca sugli squali balena a Gibuti…
La settimana è iniziata con qualche intoppo: molti dei nuovi arrivati hanno perso la valigia e perciò siamo dovuti salpare con un giorno di ritardo rispetto alla tabella di marcia. Il contrattempo, però, non ha influito sul nostro programma settimanale e quindi: lunedì mattina eravamo già in acqua a fare check dive. Nel complesso è stata una settimana davvero fantastica, non solo per il bel gruppo di partecipanti, che includeva francesi, tedeschi, uno svizzero e italiani, ma anche perché abbiamo avvistato almeno una quindicina di squali balena. Due giorni dopo aver lasciato il porto, mentre pattugliavamo la baia di Ras Korali, abbiamo iniziato ad avvistare pinne tutte intorno a noi. Gli esemplari erano circa 8 e con l’aiuto dei partecipanti, siamo riusciti a fotocatalogarne 5. E’ stato fantastico. Gli squali nuotavano vicino, senza essere per nulla intimoriti dalla nostra presenza, anzi, spesso toccava a noi spostarci, per non andargli addosso. Erano tutti giovani, sui 4 m, che nuotavano pacifici, mangiando plancton. Più volte siamo riusciti a filmare sia il verticalfeeding, ovvero quando lo squalo filtra il plancton mettendosi in verticale, sia i classici active e passive feeding, ovvero quando nuota in posizione orizzontale pompando acqua nelle branchie (il primo) e filtrando a bocca aperta passivamente (il secondo). Il giorno seguente ci siamo spostati più ad ovest e senza nemmeno aver avuto il tempo di ancorarci per la prima immersione mattutina, abbiamo iniziato ad avvistare squali ovunque. Questa volta dovevano essere almeno una decina.


Quel giorno, però, la raccolta dati è stata un po’ più complessa perché l’acqua era molto torbida e gli squali nuotavano costantemente, perciò, riuscire a stargli dietro, prendere sia i dati fotografici che quelli relativi alla taglia e al sesso, non è stato per niente facile. In quel paio di ore, però, siamo riusciti comunque a fotoidentificare 4 esemplari e prelevare un campione di tessuto, che è fondamentale per lo studio della loro dieta e presenza di eventuali contaminanti. Insomma, tutto sommato è stata una giornata molto soddisfacente! Nell’ultimo giorno di crociera ci siamo svegliati molto presto per avere il tempo di fare snorkelling e un’ultima immersione. Lo scorso venerdì è stata sicuramente la giornata più bella trascorsa con questi giganti del mare. Ci siamo svegliati con un tempo ideale, ovvero senza vento e onde, il che aiuta moltissimo l’individuazione degli animali dal gommone. Appena arrivati nel punto di avvistamento, pinne ovunque. Ci siamo divisi in piccoli gruppi in modo da focalizzarci su esemplari diversi, ma senza disturbarli. Gli squali erano almeno 6 e hanno nuotato in nostra compagnia per un’oretta abbondante senza essere per nulla infastiditi. La giornata è stata molto proficua e siamo riusciti, senza troppa fatica, a fotocatalogare tutti gli squali presenti. Molti di loro avevano segni particolari, come graffi, spot con strane forme o pezzi di pinne mancanti. Questo è stato utilissimo nell’identificare, una volta a bordo, i vari esemplari. Anche dal punto di vista della raccolta del plancton, la settimana è stata più che soddisfacente. Se nella prima settimana, quando ancora facevamo fatica ad avvistare gli squali, il plancton sembrava essere costituito da piccoli organismi, per lo più crostacei, da quando sono arrivati questi giganti, abbiamo iniziato a raccogliere campioni totalmente diversi. Chiaramente per avere maggiori informazioni bisognerà aspettare che torni in Italia e mi metta a osservarli al microscopio, ma comunque la cosa incredibile e che già solo ad occhio nudo, è possibile vedere una chiara differenza.
Per tutti i prossimi aggiornamenti, ci risentiamo lunedì prossimo… stay tuned! Ginevra

 

REPORT N. 1 (12-19 novembre)

Ed eccoci qua a Gibuti con il resoconto della nostra prima settimana della stagione 2016/2017 sulle tracce dello squalo balena. Siamo a bordo della goletta MSY Elegante, che è da poco arrivata dal Sudan e si fermerà fino a fine gennaio. Appena saliti a bordo abbiamo incominciato con alcune immersioni di adattamento, sempre con l’occhio vigile alla ricerca dei nostri desiderati squali balena e già al terzo giorno siamo stati premiati con un avvistamento inaspettato durante un’immersione nel Golfo di Goubbeth. Con grande sorpresa lo squalo ci aspettava all’uscita della faglia a 20 m ed era un giovane esemplare maschio di circa 3 metri. Anche il giorno dopo siamo stati altrettanto fortunati nell'avvistare un altro squalo balena durante la navigazione che ci conduceva a Ras Korali. Questa volta era un esemplare più grande, di circa 5-6 metri, che siamo riusciti a seguire per qualche tempo armati di maschera e pinne! Con l’aiuto di tutti le persone a bordo, ogni giorno abbiamo raccolto campioni di plancton che serviranno, poi, ad identificare la dieta di questi bellissimi squali. Ma le sorprese non sono finite: durante le immersioni i subacquei sono riusciti ad avvistare uno squalo chitarra, pinna nera e pinna bianca, nonché tartarughe. Durante la navigazione abbiamo avvistato anche diversi cetacei, principalmente tursiopi. A bordo Alberto e Sandro, subacquei appassionati di squali e grandi pescatori, ci hanno regalato altre soprese pescando diversi pesci tra cui un’incredibile pesce vela, che dopo diversi salti fuori dall’acqua, è nuotato via.


Mercoledì siamo andati a visitare il lago Assal, un lago salato in prossimità del Golfo di Goubbeth. Tutti, me compresa, siamo rimasti a bocca aperta per la bellezza del posto. Chiaramente dovevamo rinunciare a tuffarci in acqua e così, ci siamo divertiti a rimanere sospesi a mezz’acqua per l’elevata concentrazione di sale presente. In prossimità del lago ci sono, poi, paesaggi vulcanici incredibili, come le distese di colata lavica. Per non farci mancare nulla durante questa prima settimana, siamo riusciti a visitare anche la foresta pietrificata, godendoci un bellissimo tramonto.
Per finire, questa mattina siamo andati al mercato del pesce dove sono riuscita a recuperare dei campioni di tessuto cutaneo di squalo martello che mi serviranno, poi, per determinare l’eventuale presenza di contaminanti in questa specie.
Un ringraziamento speciale ad Antonella, Stefano, Marco, Alberto, Sandro, Raffaele, Marcello, Giacomo, Dominique, Franco e la crew dell’Elegante… aggiornamenti nelle prossime settimane! Ginevra

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