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Operazione CETACEI a DJIBOUTI - 3

OPERAZIONE CETACEI a DJIBOUTI
con Marina Costa
dal 24 al 31 ottobre
a bordo del ms/y Elegante
Quota base per persona Euro 1.390

TECNICA DI AVVISTAMENTO
L’avvistamento è la seconda fase delle attività di ricerca sui cetacei. E’ il momento in cui, finalmente, dopo ore di osservazione, una pinna, una coda, un soffio, o un enorme spruzzo d’acqua ci avvertono della possibile presenza di un mammifero marino.
Dopo che il fortunato osservatore avrà dato notizia (di solito via walky-talky) al resto dell’equipaggio ed al comandante, la navigazione viene interrotta (viene cioè interrotta la navigazione che prevede delle rotte stabilite a priori) e l’imbarcazione inizia l’approccio agli animali.
AVVICINAMENTO Avvicinare un cetaceo è un’operazione complessa che richiede grande esperienza. Questo perchè se da una parte bisogna “agganciare” il gruppo il più velocemente possibile dall’altra bisogna evitare di spaventare e disturbare gli animali. Se infatti non si riesce ad identificare la specie e contare gli eventuali individui nel gruppo, l’avvistamento non potrà essere usato nelle analisi e sarà scartato. Per evitare di perdere gli animali, tutti gli occhi disponibili devono restare fissi sulle pinne in lontananza ed aiutare a guidare il comandante verso il gruppo. L’imbarcazione deve procedere velocemente verso il gruppo, almeno fino ad una distanza di sicurezza che dipende dalla specie (grossi cetacei – balene, capodoglio – o piccoli), dimensione del gruppo (un individuo, qualche decina oppure qualche migliaia), stato del mare e attività (presunta) degli animali.
DISTANZA SICUREZZA Una volta raggiunta la giusta distanza di sicurezza (diciamo 300-400 metri per un gruppo di delfini che nuotano lentamente sulla superficie in condizioni di mare calmo), l’imbarcazione rallenta cercando di posizionarsi a circa 30 metri dal gruppo e parallelamente rispetto all direzione degli animali. Questa distanza è molto minore di quella suggerita dai codici di condotta per il whale-watching (circa 200 metri) ma è necessaria per poter scattare le fotografie utili ad identificare i diversi individui e raccogliere informazioni sulla dimensione e composizione del gruppo ed eventualmente sul comportamento.
Durante l’avvicinamento agli animali, tutti i partecipanti avranno un compito ben preciso (deciso il giorno prima).

OSSERVAZIONE A seconda del numero dei participanti, da 2 a 4 persone dovranno tenere d’occhio i quattro quadranti intorno alla barca (davanti-destra, davanti-sinistra, dietro-destra, dietro-sinistra) per capire se ci sono altri animali intorno e per seguire eventuali spostamenti. Altre 2/4 persone dovranno contare gli individui presenti e stimare la composizione del gruppo (vedi dopo). Altre 2/3 persone saranno incaricate di scattare fotografie e video (dalla superficie o sott’acqua, se possibile). Una persona sarà incaricata di registrare minuto per minuto (su un registratore digitale) tutti i comportamenti degli animali, includendo reazioni all’imbarcazione, salti, accelerazioni, contatti tra i delfini, ecc..  

DIMENSIONE DEL GRUPPO Contare i delfini richiede esperienza. Ed una certa dose di fortuna. E di mare calmo.
Mi è capitato una volta con un gruppo di tursiopi di essere sicurissima di averne contati 8. Ma confrontando le fotografie scattate alle pinne dei singoli individui (tecnica di foto-identificazione) ci siamo resi conto che i delfini erano in realtà 9. Come è possibile? Bhè... il
gruppo stava mangiando ed ogni individuo si immergeva per 5-6 minuti intervallati da 30-45 secondi in superficie. le immersioni avvenivano in modo scoordinato e su un’area abbastanza vasta con il risultato che durante l’ora di osservazione non abbiamo mai avuto tutti e 9 gli individui in superficie, ma al massimo 4-5.

CONTEGGIO INDIVIDUI La tecnica migliore è continuare a contare gli individui ininterrottamente durante tutto l’avvistamento. Ripartendo daccapo ogni volta che gli animali si immergono. Aiuta anche identificare dei sottogruppi e contarli distintamente. Per fare questo è necessario identificare nel sottogruppo un individuo con una pinna particolarmente marcata e facile da riconoscere. E’ anche molto utile cercare di prevedere gli spostamenti del gruppo quando gli animali si immergono. Chiramente questo è possibile solo quando i delfini si muovono in una direzione precisa e con un patter di immersione regolare. Se invece stanno mangiando... vabbè... meno male che c’è la foto-identificazione!
Chi conta i delfini deve tenerselo per se e non comunicarlo ad altri “contatori” per non influenzare le loro stime. Se i delfini sono più di 30, oltre al conteggio, ogni contatore darà anche una massima stima possibile del gruppo (cioè: è possibile che gli animali siano più di 200? No, sono meno. Quindi la stima massima è 200). Infine ogni contatore darà una qualità alla sua stima: “best” significa che il conteggio è preciso, con al massimo un individuo in più o in meno; “good”, più o meno al massimo cinque individui; “rough” cinque individui, in più o meno. Alla fine le diverse stime verranno tutte inserite al computer e la stima finale sarà ottenuta per confronto.
Ehi, non c’è da preoccuparsi! Tutto questo verrà spiegato, più e più volte in barca. E comunque ci sarò sempre io a darvi una mano. L’idea è che verso la fine della crociera siate diventate degli avvistatori esperti!



COMPOSIZIONE DEL GRUPPO Credevate che il lavoro dei contatori fosse solo contare 1000 delfini, eh? E invece non è finita qui! Bisogna anche dare una composizione per classi d’età degli individui facenti parte del gruppo. Le classi di età variano da specie a specie ma in generale se ne possono individuare 4:
- Adulto/adult: la dimensione del corpo è quella media che ci si aspetta per la specie. Per esempio circa 2 metri per una stenella dal lungo rostro (Stenella longirostris).
- Giovane/juvenile: circa due terzi della dimensione di un adulto; spesso in compagnia della madre ma anche da solo, oppure in compagnia di altri giovani - La classe dei “giovani” è molto difficile da riconoscere e di solito viene registrata per individui che fanno parte di una popolazione studiata già da diversi anni, e quindi ben conosciuta.
- Piccolo/calf: dimensione del corpo circa metà di quella della madre; quasi sempre in compagnia della madre, più raramente di altri giovani.
- Neonato/newborn: meno di metà della madre e sempre in stretta associazione con essa; presenza di pieghe fetali visibili come segni biancastri e verticali sui fianchi.
Anche la stima della composizione del gruppo va presa in modo autonomo e comunicata agli altri contatori alla fine dell’avvistamento.

Alla fine dell’avvistamento, che può durare da 30 minuti a 1-1,5 ore tutte le infomazioni vengono trascritte su un form. Se c’è ancora abbastanza luce e le condizioni del mare  consentono la navigazione alla ricerca di un altro gruppo, si può proseguire. Altrimenti ci si dirige verso costa per una “snorkelata” od un’immersione!
Spero di avervi fatto venire vogli di cimentarvi come osservatore di cetacei!
E’ divertente e per alcuni puo’ anche diventare un lavoro!

PROGRAMMA  VIAGGIO
sabato: Check-in individuale all’aeroporto per volo Turkish su Gibuti (via Istanbul)
domenica: Arrivo in aeroporto a Gibuti.  Incontro con il nostro corrispondente per ottenimento del visto d’ingresso. Trasferimento al porto d’imbarco.  Sistemazione a bordo e partenza.
da domenica a venerdì: Crociera di 6 giorni con trattamento di pensione completa inclusi acqua, tè, nescafè e soft drinks. Previste 2 immersioni  giornaliere guidate.
Snorkelling  finalizzato all’avvistamento dello squalo balena.
A metà settimana escursione facoltativa di 4h al lago Assal con sbarco dal golfo Ghoubbet
venerdì: 2 immersioni, pranzo e relax ormeggiati alle isole Moucha. Rientro in porto nel pomeriggio. Cena a bordo e serata con visita della città di Gibuti.
sabato: Prima colazione a bordo e trasferimento in aeroporto per  volo di rientro in Italia.


OPERATIVO VOLI TURKISH
sabato: Milano – Istanbul 15.00 - 18.50
domenica: Istanbul – Gibuti 23.50 -  05.55
sabato: Gibuti – Istanbul 13.05 - 17.40
             Istanbul – Milano 21.05 - 23.05

LA QUOTA COMPRENDE
Volo da aeroporti Italia / Gibuti (Istanbul) a/r
Trasferimenti da/per aeroporto
Crociera in pensione completa 6 notti in cabina doppia
Immersioni giornaliere (compatibilmente con snorkeling con i balena)
Avvistamenti squali balena
Trasferimenti da/per aeroporto
Assicurazione medico-bagaglio

LA QUOTA NON COMPRENDE
Visto Gibuti, assistenza turistica e transfers (da pagare in loco) Euro 120
Tasse aeroportuali Turkish Euro 370
Assicurazione annullamento  Euro 26,5
Mance equipaggio: suggerito Euro 30
Visita Lac Assal Euro 70
Supplemento cabina singola a bordo: Euro 500

 

 

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