Biologia Marina

SERGENTE MAGGIORE

Biologia
Parliamo delle Damigelle, rappresentanti di una famiglia molto conosciuta e biodiversa, quella dei Pomacentridi, appartenenti alla sottofamiglia Pomacentrinae. Le Damigelle o Sergente Maggiore, presentano un corpo ovale, scaglie decisamente evidenti e la colorazione a bande verticali che rende questi pesci facilmente riconoscibili.


Profondità
La profondità tipica di questi mangiatori di zooplancton li porta a restare nei primi piani del reef tendenzialmente confinati tra i 15 -20 metri, sia in aree madreporiche che nella parte esterna delle lagune, a seconda delle specie.

Curiosità
Seppure simili nelle forma e nei comportamenti, in realtà i Sergenti Maggiore che possiamo incontrare appartengono a due specie diverse: Abudefduf vaigiensis e Abudefduf sexfasciatus. Un'attenta osservazione vi porterà a distinguerli grazie alle cinque bande verticali tipiche della loro livrea: negli Abudefduf.sexfasciatus l'ultima banda scura prosegue sulla pinna anale mentre  la pinna caudale è ornata da due bande orizzontali.

Avvicinamento e Osservazione
Possiamo avvicinarci al banco infatti, ambo le specie hanno comportamento marcatamente gregario. Osservare l'eleganza di queste livree in movimento, o provare con più calma a osservare le dinamiche che si instaurano all'interno del banco indicandoci qualche particolare momento biologico. Comunque sia l'osservazione e l'avvicinamento devono essere molto lenti in mantenimento della distanza dal banco, altrimenti finiremo per osservare solo tante pinne caudali che si allontanano.

Fotografare
Le Damigelle o Sergente Maggiore sono pesci di dimensioni ridotte e per questo motivo difficilmente fotografabili singolarmente utilizzando un obiettivo grandangolare, a meno che non vengano inseriti all’interno di un contesto ambientale più ampio come per esempio la barriera corallina oppure, visto che vivono lungo lo strato superficiale, sfruttando i giochi d’acqua delle onde di superficie.
Capita spesso di incontrarli in esemplari singoli oppure distanziati tra di loro e questa situazione non è certamente la migliore per riprenderli a meno che non si tratti di immagini macro. Dal punto di vista tecnico non presentano alcun tipo di difficoltà in quanto hanno una livrea dalle tinte accese con una dominante chiara che dovrà essere ben controllata con l’uso del flash.
Come sempre la corretta tecnica di avvicinamento all’animale permetterà di farci accettare e quindi avvicinarci il più possibile riducendo lo spazio vuoto circostante. Per un maggior effetto scenico sarà  importante sfruttare il controluce oltre all’ambiente circostante che aiuterà a completare la scenografia della nostra immagine.
Naturalmente l’uso di un obiettivo Macro ridurrà di molto tutte le problematiche in quanto ci si concentrerà esclusivamente sui dettagli o al massimo sull‘esemplare singolo.
Prima di scattare è importante controllare il proprio assetto, trovare il punto di luce migliore, verificare che l’ambiente circostante crei una scenografia degna dell’immagine che avete nella testa. Come sempre fate un primo scatto di prova dell’esposizione in modo da dedicarvi poi soltanto alla composizione dell’immagine.

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