Personaggi

Marina Costa

Ciao a tutti! Mi presento velocemente via internet sperando di avere occasione di conoscere tutti voi meglio in barca durante una delle fantastiche spedizioni scientifiche organizzate da Compagnia del Mar Rosso nelle acque di Gibuti. Mi chiamo Marina Costa. lo so, lo so... questi genitori così fantasioni non potevano pensare ad altro nome ... abbiate pietà con i vostri figli. Dicevo, mi chiamo Marina e sono nata a Rho (MI) il 25 giugno del 1970. Per qualche anno della mia fanciullezza ho gironzolato avanti e indietro tra Roma e Milano fino a quando i miei genitori non si sono definitivamente trasferiti nella città meneghina. A Milano ho frequentato il Liceo Scientifico e poi iscritta a Biologia presso l’Università Statale. Nel frattempo, seguendo le orme del mio papà amante del mare, ne ho approfittato per prendere la patente nautica per unità da diporto a vela e motore senza limite dalla costa presso l’Ufficio Circondariale Marittimo di Santa Margherita Ligure oltre a qualche brevetto subacqueo, giusto per non essere arrestata dalla Guardia Costiera una volta riemersa in superficie.

Non essendoci ancora, in quei tempi lontani, un corso universitario dedicato alla biologia marina, ho iniziato a collaborare con l’associazione Italiana di Malacologia (i molluschi e in particolare i nudibranchi sono le mie bestie preferite tuttora) e con l’Acquario Civico e Stazione Idrobiologica di Milano. Con l’Acquario sono anche riuscita a fare una tesi esterna e quindi salvarmi da ore e ore di interminabile laboratorio per cui, seppur piacendomi, non sono davvero portata. La mia tesi di laurea magistrale in Biologia (5 anni) si basava sullo studio dello stato di salute di alcune praterie di posidonia (Posidonia oceanica) nell’area di Sanremo (Mar Ligure), utilizzando i micro-molluschi come bio-indicatori. La collaborazione con l’Acquario è poi andata avanti per anni vedendomi prima a lavorare con le collezioni scientifiche dell’Acquario e poi come guida ambientale (presso l’associazione Verdeacqua - Istituto per gli Studi sul Mare, www. verdeacqua.org).
Nel 2001, con una certa dose di c.... (fortuna), sono stata selezionata per il master di “Economia e Politica Ambientale” ancora presso l’Università Statale e finanziato dalla Comunità Europea. Occhio! Adoro parlare di legislazione europea in campo ambientale (uomo avvistato, mezzo salvato).
Nel 2002, nonostante un un certo astio sviluppato durante le immersioni per la mia tesi di laurea nei confronti dei delfini, ho iniziato una collaborazione con l’Istituto Tethys (www.tethys.org) che di cetacei appunto si occupa. Una esperienza fantastica dal punto di vista umano e lavorativo che dura tuttora. Con l’Istituto Tethys ho lavorato come pricipal investigator (messo in inglese fa fighissimo) in diversi progetti (nell’Adriatico settentrionale, nella Grecia Ionica, e nello stretto di Messina) occupandomi di studiare l’ecologia e il comportamento dei cetacei (soprattutto delfini) nel Mar Mediterraneo. Tra l’ottobre 2005 e il settembre 2006, ho avuto la fortuna di essere selezionata da Giuseppe Notarbartolo di Sciara come ricercatore per un progetto in Egitto nell’area marina di Samadai reef (Marsa Alam) dove un gruppo di delfini della specie stenella dal lungo rostro (Stenella longirostris) si reca per riposare e socializzare dall’alba al tramonto, prima di uscire in mare aperto per nutrirsi di calamari e pesci mesopelagici. In questo progetto ho ampiamente usato con successo il metodo della fotoidentificazione sott’acqua, in snorkeling... fantastico!

Nel 2008 e 2009, ho poi cooperato con il Cetacean Research & Rescue Unit (CRRU - www.crru.org.uk), un’associazione che lavora nelle acque scozzesi nel golfo di Moray Firth studiando balene, delfini e focene. Un bell’impatto passare dal calduccio, trasparente e relativamente calmo Mediterraneo al mare del Nord, freddo, tremendamente mosso, color petrolio ma pieno di vita come non ho visto mai!
Dal 2010 al 2012, sempre grazie a Giuseppe, sono diventata consulente per l’associazione egiziana Hurghada Environmental Protection and Conservation Association (HEPCA – www.hepca.org) dove assieme alle care amiche e colleghe Amina Cesario e Maddalena Fumagalli abbiamo fondato il Red Sea Dolphin Project (RSDP - https://redseadolphinproject.wordpress.com) e portato a termine il primo monitoraggio scientifico completamente dedicato alla stima dell’abbondanza e delle distribuzione dei cetacei nel Mar Rosso. La raccolta dati attraverso l’RSDP si è rivelata un’esperienza incredibile e tanto stimolante da farmi decidere di farci un bel dottorato di ricerca, questa volta presso l’università di St Andrews, in Scozia. Ora con dottorato appena finito si riparte con nuovi emozionanti progetti di cui spero farete presto parte anche voi!
Il prossimo progetto si chiama Gibuti anzi Djibouti dove navigheremo alla  scoperta dei cetacei che vivono in queste acque.

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